Mercoledì 15 Agosto 2018 | 03:04

Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno

criminalità

Spaccio di droga
19 arresti a Taranto

carabinieri

TARANTO - Un vasto giro di droga è stato stroncato dai carabinieri di Taranto, che hanno eseguito 19 ordinanze di custodia cautelare (16 in carcere e 3 ai domiciliari) emesse dal gip Paola Incalza su richiesta del sostituto procuratore Mariano Buccoliero. Tutti rispondono, a vario titolo, di produzione, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti: soprattutto eroina e cocaina. Le indagini, avviate nel dicembre 2017, hanno fatto luce su un gruppo criminale operante nel capoluogo ionico, con epicentro nel rione "Borgo», nel quadrilatero costituito dalle vie Capecelatro, via d’Alò Alfieri, via Giusti e via Temenide.

L’attività investigativa è stata supportata da intercettazioni telefoniche, videoriprese sui luoghi di spaccio, servizi di osservazione, controllo e pedinamento. Nel periodo contestato sono state accertate 100 cessioni di sostanza stupefacente al giorno da parte degli spacciatori con un introito stimato intorno ai tremila-quattromila euro al giorno. Diversi episodi di spaccio sono avvenuti anche alla presenza di minorenni e disabili, che si trovavano, in alcune circostanze, nell’androne ubicato al civico 18 di via Capecelatro, nel quale avveniva l’intensa attività di cessione della sostanza stupefacente.

In alcune pertinenze abitative in uso agli indagati sono state constatate anche gravi carenze igienico-sanitarie tali da richiedere l'intervento dell’Asl, che ha rinvenuto numerose siringhe utilizzate ed abbandonate. L'attività di spaccio era protetta dalla presenza di telecamere in uso agli spacciatori e di una complessa rete di vedette e "pali», i quali, organizzati quasi militarmente, a piedi o a bordo di scooter, percorrevano le vie dello spaccio con l'evidente compito di verificare la presenza di forze dell’ordine allertando gli spacciatori con segni convenzionali come quello di togliersi il cappuccio e toccarsi il capo, alternandosi in turni. Un uomo e una donna, che erano agli arresti domiciliari, e alcuni loro familiari, erano il punto di riferimento della rete di spacciatori.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

ALTRI ARTICOLI DALLA SEZIONE

Taranto, vandali danneggianosvicolo parco giochi per bimbi

Taranto, vandali danneggiano
scivolo parco giochi per bimbi

 
Vaccinazioni obbligatorie, mamme e bambini in coda alla Asl

Vaccinazioni obbligatorie, mamme e bambini in coda alla Asl

 
Taranto, in giro con un chilodi eroina: arrestato un 25enne

Taranto, in giro con un chilo
di eroina: arrestato un 25enne

 
Contramianto onlus a Di Maio: «Operai Ilva esposti a inquinanti»Emiliano: «Se non fosse mai esistita sarei felice»

Contramianto onlus a Di Maio: «Operai esposti a inquinanti». Emiliano: «Se non esistesse sarei felice»

 
Ilva, AM apre a soluzioni per operai: fondamentale equilibrio conti

Ilva, AM apre a soluzioni per operai: ma è fondamentale equilibrio conti

 
Blitz della Polizia a Taranto

Taranto, blitz contro le tendopoli di viale del Tramonto

 

GDM.TV

Bari, «scompare» l'aereo rumeno: a rischio le vacanze in Grecia

Bari, sparisce il jet rumeno: addio alle ferie in Grecia

 
Ponte crollato a Genova, le immagini dall'alto

Ponte crollato a Genova, le immagini dall'alto

 
«Oh mio Dio», il terrore in diretta

«Oh mio Dio», il terrore in diretta dei testimoni

 
Genova, apocalisse sull'autostrada: crolla un ponte, giù oltre 100 metri. Auto e persone sotto le macerie

Genova, apocalisse sull'autostrada: crolla un ponte, 35 morti e 16 feriti. Quattro estratti vivi
«Oh, mio Dio!»: terrore in diretta | Video dall'alto

 
Commemorazione fratelli Luciani, il video

Mafia, a un anno dalla tragedia la cerimonia a San Marco in Lamis

 
Brindisi, l'aereo-forno di RyanairMalori a bordo. «Bloccati sulla pista»

Brindisi, l'aereo-forno di Ryanair
Malori a bordo. «Bloccati sulla pista»

 
Prof. Gesualdo: «Primo trapianto al mondo a partire da donatore cadavere»

Trapianto di rene a catena a Bari. Gesualdo: «Ecco il primo caso al mondo»

 
La masseria che faceva affari con 2mila piante droga a Lecce

La masseria che faceva affari con 2mila piante droga a Lecce

 

PHOTONEWS