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Lunedì 25 Settembre 2017 | 17:24

Gioia si arrende al 5°. Castellana perde il treno

Nella ventiseiesima giornata della serie A2 maschile di pallavolo, la capolista passa in trasferta contro degli uomini di Cannestracci, ma la prestazione della Nava fa ben sperare per i playoff. Materdomini sconfitta in casa da Roma nello spareggio
Gioia si arrende al 5°. Castellana perde il treno
Diogo, schiacciatore della Nava Gioia del ColleNava Gioia del Volley – Codyeco Santa Croce 2 – 3 (23-25, 25-22, 19-25, 29-27, 11-15)

Nava Gioia del Volley: De Giorgi 5, Nuzzo 3, Diogo 29, Manassero 5, Giosa 8, Polidori 11, Gatto (L), Dias , Niero, Belardi, Rigoni, Concina. All. Cannestracci.

Codyeco Santa Croce: Falaschi 1, De Paula 19, Mattioli 22, Lukianetz 20, Subiela 8, Baldaccini 11, De Pandis (L), Rocchini, Ciappi, Suglia. All. Dalù.

Spettatori: 619.
Incasso: € 2400.

GIOIA DEL COLLE - La Nava Gioia del Volley si arrende solo al quinto set, il tredicesimo in regular season, alla capolista Codyeco Santa Croce e conquista un punto prezioso nella corsa al quinto posto, anche se viene scavalcata di una lunghezza dall’Olio Pignatelli Isernia, che ha superato la Canadiens Mantova prossima avversaria dei biancorossi. Per i pisani un difficile ostacolo in meno e la promozione dirette appare sempre più vicina. A inizio gara ospiti in campo col sestetto base per provare a espugnare Gioia del Colle; Dalù schiera Falaschi in palleggio, i due carioca De Paula e Lukianetz posto due e posto quattro, Mattioli primo martello, Subiela e Baldaccini centrali, De Pandis libero. Cannestracci conferma Manassero nel ruolo di martello e lo schiera al fianco di Diogo, De Giorgi è in linea con Nuzzo, Polidori e Giosa al centro e Gatto è il libero.

PRIMO SET: avvio equilibrato con entrambi i sestetti concentrati e attenti a evitare errori. Non a caso è proprio un’invasione di Lukianetz, seguita da un ace di Manassero, a creare il primo gap sul 6-3 per la Nava. La Codyeco non sta a guardare e in pochi scambi rosicchia lentamente il terreno perso, puntando come sempre su una difesa molto reattiva e nella battuta pericolosa dei quasi tutti i suoi elementi. Falaschi mette in difficoltà Diogo proprio dai nove metri e i Lupi capovolgono la situazione (10-13). Lo scambio sul 13-16 fotografa perfettamente l’andazzo dell’incontro, con tutta la buona volontà della Nava che riesce a mantenere in gioco una bordata di De Paula e a rigiocare, ma il suo attacco si imbatte sul perfetto muro pisano. Cannestracci ricorre a Dias per Nuzzo e solo sul 21-24 i padroni di casa riescono a interrompere la serie di cambio palla annullando due set point, prima che un errato servizio di De Giorgi consegni il set alla Codyeco (23-25). 1-0 Santa Croce e Gioia che può recriminare con sé stessa per i troppi errori commessi in banda.

SECONDO SET: Dias resta in campo e la Nava ritrova grinta e coraggio soprattutto in battuta. Tre servizi dell’opposto brasiliano portano avanti i suoi 5-2 e questa volta la Nava sembra riuscire ad arginare la controffensiva avversaria, guidata come sempre dallo strapotere fisico in attacco di De Paula e Lukianetz. Sale in cattedra anche Diogo e Gioia conquista il 12-7 con una splendida difesa e una pipe del suo martello. La Codyeco cerca di prendere le misure all’opposto avversario, ma i padroni di casa mantengono una distanza di sicurezza sapientemente guidati dalla regia di De Giorgi. Santa Croce forza disperatamente dai nove metri conquistando anche lo svantaggio minimo (18-17) ma la replica dei padroni di casa è immediata; i ragazzi di Cannestracci riescono a conquistare anche quattro palle set, prima che l’errore al servizio di Lukianetz fermi il punteggio sul 25-22 per la Nava.

TERZO SET: l’incontro diventa incandescente e con le squadre che lottano sempre palla su palla lo spettacolo che ne consegue è assicurato. Un ace di Polidori dà il via al break dei padroni di casa che si concretizza sul punteggio di 8-5. Gioia riesce a contenere il servizio toscano e a mantenere alta la tensione soprattutto in seconda linea, spezzando sul nascere i tentativi di rimonta avversaria. Tuttavia due ace di Mattioli su Diogo e un errore di Dias consentono ai Lupi di indirizzare il parziale a proprio favore (14-16). La Nava non si abbatte e cerca di superare il momentaneo black out con due ottimi attacchi al centro, che le consentono di rimanere aggrappata agli avversari e al set. Il servizio di De Paula e il muro di Baldaccini fanno la differenza proprio nel momento decisivo, quando Gioia crolla e Santa Croce si aggiudica il parziale 19-25.

QUARTO SET: Gioia sembra aver accusato il colpo del set sfuggitole di mano proprio sul più bello e quando Mattioli realizza ancora un ace (1-3) Cannestracci si affida a Rigoni per Manassero per dare equilibrio alla sua ricezione. Dias “urla” la carica ai suoi con tre servizi devastanti (6-5), ma la Codyeco torna avanti ancora una volta per merito dei suoi battitori. Il punteggio si mantiene in equilibrio con continui sorpassi, ma ci pensa ancora una volta Diogo a far esaltare il pubblico locale con un ace e un attacco da posto sei (13-11), che consentono ai suoi di conquistare due preziosissimi punti di vantaggio. All’errore di Dias rimedia De Giorgi con due muri e Gioia si presenta avanti alla volata finale, prima che Santa Croce sigli la rimonta proprio nel momento peggiore per gli avversari sul 23-24. E’ sempre un tira e molla tra i due sestetti, con Santa Croce che si vede annullare tre match ball e la Nava che non molla mai e si affida al servizio di Diogo, che getta scompiglio nella ricezione toscana e permette al brasiliano di realizzare il 29-27 decisivo ancora una volta con due pipe.

QUINTO SET: equilibrio e spettacolo anche in apertura di tie break, con scambi lunghi e tirati che però premiano la Codyeco, sempre più incisiva dai nove metri, che riesce a conquistare tre importanti punti di margine (3-6). Gioia le prova tutte per recuperare ma anche quando riesce a contenere gli attacchi avversari le sue speranze si infrangono sul muro avversario. La Nava si ritrova con alcuni elementi acciaccati a corto di fiato e non riesce a dare la zampata. Santa Croce può amministrare e giungere senza troppi patemi all’11-15 finale. Il quinto set è della Codyeco ma per mister Cannestracci e i suoi, applauditissimi dal pubblico, è un punto guadagnato.

Radamès Lattari, coach della Materdomini Castellana GrotteMATERDOMINI VOLLEY.IT CASTELLANA GROTTE - M. ROMA VOLLEY 1-3 (25-21, 19-25, 20-25, 23-25) 

MATERDOMINI VOLLEY.IT CASTELLANA GROTTE: Trimarchi (L), Corvetta, Barbone, Benedetto (L), Peda 12, Rosso 16, Quarti, Moro 17, Kmet 8, Creus Larry 9, Zonno, Argilagos 6. All. Lattari Radames.
M. ROMA VOLLEY: Zaytsev 11, Tofoli 1, Lo Re 12, Tabanelli (L), Morelli, Giretto, Elia 10, Spairani 13, Hernandez 16, Oro 1. Non entrati Segnalini, Rossi. All. Piacentini Ermanno.
ARBITRI: Francesco Puletti, Rossella Piana.
NOTE - durata set: 26', 26', 28', 29'; tot: 109'.

CASTELLANA GROTTE - Qualcuno l'aveva definita come una sorta di finale, di certo Materdomini Volley-Roma aveva insita quella caratteristica di spareggio dal quale una delle due formazioni in caso di sconfitta avrebbe avuto da rammaricarsi. Tocca dunque ai pugliesi subire una sconfitta casalinga che vede allontanarsi forse definitivamente la chance playoff che invece ora sembra più alla portata della squadra di Mezzaroma.

I laziali con l'innesto definitivo di Osvaldo Hernandez sono apparsi formazione più quadrata, più sicura e naturalmente più incisiva in attacco col grande Paolo Tofoli abile a smarcare al meglio i propri terminali d'attacco coi modi e coi tempi ideali che una buonissima prova della propria seconda linea gli ha concesso.
Dal canto loro gli uomini di Lattari hanno perso la via strada facendo in un match cominciato bene con la vittoria del primo parziale ma subendone fin troppo la tensione coll'andare del match che ha visto tantissimi errori concessi dalla formazione pugliese. Pesano soprattutto le 21 battute sbagliate, fondamentale dal quale non può prescindere il gioco dei gialloblù e che invece in definitiva ha agevolato quello degli avversari benissimo anche in attacco col 62% complessivo a fronte del comunque positivo 53% castellanese che però ha anche messo fuori undici palloni gratuiti. Così Lattari a fine partita: «Partita molto sentita e combattuta nella quale non siamo riusciti a dare quella continuità espressa domenica scorsa. I nostri errori al servizio sono stati determinanti perchè abbiamo perso sicurezza anche negli altri fondamentali lasciando il pallino del gioco ai nostri avversari che ora con Hernandez possono davvero diventare temibili per chiunque. Peccato perchè anche un punto poteva farci comodo in vista della difficile trasferta di Catania».


Con questo risultato come detto Castelana Grotte vede allontanarsi il treno playoff ora alla portata dei romani. Certo la matematica non esclude definitivamente Moro e compagni dall'elite del campionato ma ci vorranno prima di tutto tre vittorie nelle tre restanti gare prima di dare un occhiata agli altri risultati nella speranza che girino a favore della Puglia.

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