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Lunedì 23 Ottobre 2017 | 13:49

Lecce-Palermo, De Canio ha le idee chiare

Il nuovo tecnico dei salentini prima della gara di serie A di domenica (ore 15) a Palermo: «Per quanto riguarda il modulo ne ho già parlato con i calciatori. Spero che sul piano dell’atteggiamento mentale ci sia una maggiore predisposizione ad offendere l’avversario»
Lecce-Palermo, De Canio ha le idee chiare
Il materano Luigi De Canio, tecnico del Lecce PALERMO – «Da un punto di vista psicologico ho trovato una squadra un pò demoralizzata per via degli ultimi risultati ottenuti e per il fatto che erano affezionati a Beretta; fa piacere constatare l’attaccamento dei ragazzi nei confronti del loro tecnico». Domani Gigi De Canio farà il suo debutto sulla panchina del Lecce al Barbera di Palermo. Per il neo-tecnico giallorosso una settimana particolare nella quale ha dovuto lavorare soprattutto sull'aspetto mentale. La classifica non è per nulla bella, il penultimo posto in classifica preoccupa l'ambiente e i giocatori, ma De Canio ha visto una squadra comunque pronto a reagire. «In questi giorni – spiega – tutto il gruppo ha dimostrato ottima volontà. Per quanto riguarda il modulo abbiamo le idee chiare, ne ho già parlato con i calciatori, bisognerà cercare di mettere in pratica quello che loro sentono di fare meglio, seguendo le mie indicazioni; spero che sul piano dell’atteggiamento mentale ci sia una maggiore predisposizione ad offendere l’avversario. Sarebbe importante in questa partita ottenere un risultato positivo, ma lo è ancor di più il tipo di prestazione che si riuscirà a fornire in questo particolare momento; non mi piacerebbe ottenere un pareggio senza offrire gioco e senza dimostrare fiducia in ciò che si fa. In questi pochi giorni di lavoro ho cercato di trasmettere maggiore fiducia ai ragazzi perché, visto l’andamento del campionato, hanno perso un pò di consapevolezza ed è importante aumentare l’autostima».

De Canio ha parole di elogio anche per il suo predecessore, Mario Beretta. «Ho avuto buone risposte da parte del gruppo in questa settimana e vuol dire che Beretta ha lavorato bene. L’ho sentito due volte al telefono; la prima dopo la conferenza stampa di presentazione e la seconda ieri, nella preparazione della partita, gli ho chiesto dei chiarimenti. Ho trovato un gruppo di bravi ragazzi e seri professionisti – spiega l’ex tecnico del Qpr -. Ciò che mi dà fiducia è l'attenzione che i ragazzi hanno rivolto alle mie sollecitazioni e la volontà di riproporle nelle esercitazioni». Trentatre punti a disposizione da qui al termine del campionato, ma De Canio non cade, anzi contesta, una delle dichiarazioni in questo momento più in voga tra gli allenatori. «E' un luogo comune sostenere che da qui alla fine del campionato mancano 11 finali; le partite di calcio sono da interpretare sempre nel modo giusto – spiega De Canio -. Il Lecce è una squadra che deve lottare per salvarsi e perciò l’aspetto agonistico è fondamentale; il Lecce deve essere in ogni circostanza una squadra combattiva. Dove non arrivi con le tue capacità, perchè incontri avversari più forti di te, devi arrivarci con l’agonismo, con la voglia».

Il primo esame per De Canio si chiama Palermo. «Una squadra forte, composta da ottime individualità, con un ottimo organico, è un gruppo che può crescere ancora. Bisognerà fare attenzione a Miccoli e Liverani, giocatori in grado di risolvere la gara in qualsiasi momento». Domani, però, il Palermo potrebbe non avere dalla sua parte i tifosi ancora infuriati per il pensate ko interno con il Catania. «Sarebbe una situazione particolare, ma non puoi sapere se può favorire la prestazione dei calciatori o deprimerli».

Il primo Lecce della gestione De Canio affronterà il Palermo adottando il 3-5-2. In difesa, confermato l'impiego del giovane portiere Rosati, sono previsti i rientri di Polenghi e Stendardo e l’utilizzazione come esterno di sinistra del brasiliano Fabiano. Tra i cinque componenti il centrocampo, Papa Waigo e Giuliatto agiranno come esterni di fascia; Munari e Caserta (due ex) nel ruolo di propulsori ed il brasiliano Edinho come centrocampista centrale. Confermata in attacco la coppia Tiribocchi-Castillo, anche se non si esclude la possibilità che il greco Papadopoulos possa essere schierato al posto di Tiribocchi. Saranno assenti Giacomazzi (influenzato), Cacia ed Esposito non al top della condizione. Questa mattina il Lecce, alla presenza del presidente Giovanni Semeraro, ha sostenuto la rifinitura su un campo alla periferia di Palermo, da dove si trova in ritiro da giovedì sera. Probabile formazione (3-5-2): Rosati; Polenghi, Fabiano, Stendardo; Papa Waigo, Munari, Edinho, Caserta, Giuliatto; Tiribocchi, Castillo.

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