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Castellana e Santeramo, umori altalenanti

Opposti obiettivi per le baresi di A1 femminile di pallavolo. Se il successo della Florens sul Busto Arsizio ha rilanciato le ambizioni di playoff (quattro punti da recuperare al Sassuolo, ottavo), il sonoro ko patito dalla Tena a Conegliano ha complicato la situazione
Castellana e Santeramo, umori altalenanti
BARI - Umori altalenanti ed opposti obiettivi per le baresi di A1 femminile di pallavolo. Se il successo al tie-break della Cgf Recycle Florens Castellana-Grotte sul quotato Busto Arsizio ha rilanciato le ambizioni di playoff della squadra allenata da Donato Radogna (con quattro punti da recuperare sul Sassuolo, ottavo), il sonoro 3-0 patito dalla Tena Santeramo a Conegliano Veneto ha ulteriormente complicato la situazione delle murgiane.

Mentre Annamaria Quaranta e compagne preparano il tour de force dei prossimi giorni - gli anticipi ravvicinati di sabato a Cesena e di lunedì a Perugia per consentire alla Despar di disputare le finali di Champions League a fine mese - decisivo per le ambizioni castellanesi, Monica Marulli e compagne hanno esaurito in quattro giornate i dieci punti di vantaggio sul Chieri scivolando così in penultima posizione (15 punti). L’ultimo punto della Tena risale al 15 febbraio (tie-break perso contro Cesena) mentre le piemontesi hanno raccolto undici dei dodici punti disponibili contro dirette concorrenti (Vicenza e Cesena) ma anche squadre di alta classifica (Jesi e Perugia al tie-break).

«La situazione è difficilissima - ammette il neo allenatore Vincenzo Mastrangelo che ha esordito proprio domenica in veneto subentrando al dimissionario Braia - perché l’ambiente credeva di aver già raggiunto l’obiettivo salvezza e ora si ritrova coinvolto e senza avere la giusta mentalità per affrontare la parte più delicata della stagione. La prova di Conegliano è stata sulla falsa riga di quelle degli ultimi tempi. Alterniamo buona pallavolo a momenti di vero e proprio black-out».

Il calendario, nelle ultime cinque giornate, offre almeno due importanti occasioni per evitare il pericolo retrocessione: le sfide interne contro Vicenza (attualmente in coda con 10 punti) di domenica prossima e poi quella del 29 marzo proprio contro Chieri. «Sulla carta - aggiunge l’ex allenatore di Gioia del Colle e Modugno-Noicattaro nel maschile - potrebbe essere un calendario a noi favorevole ma si tratta comunque di gare senza appello che bisogna vincere a tutti i costi. Cosa non semplice per una squadra molto giovane, soprattutto in alcuni ruoli determinanti, come la nostra ».

La ricetta per cercare di raddrizzare un finale di stagione al cardiopalmo? Mastrangelo non ha dubbi: «Solo limando i nostri difetti - conclude il 38enne allenatore gioiese - o cercando di convivere con essi possiamo provare a far emergere le nostre qualità».

Emanuele Caputo

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