Cerca

Sabato 21 Ottobre 2017 | 08:46

Il tecnico: «Non sono un super uomo, ma ci credo»

Prime parole del materano De Canio: «Trasferte impossibili d’ora in avanti? Ci vogliono almeno 38 punti per restare in A. La società mi aveva proposto di restare, a salvezza raggiunta, anche l’anno prossimo. Non ho accettato, ne discuteremo»
Il tecnico: «Non sono un super uomo, ma ci credo»
Il tecnico De Canio e il presidente SemeraroLECCE – Tocca a Gigi De Canio il compito di salvare il Lecce. Il tecnico materano, subentrato a Beretta esonerato domenica scorsa dopo lo 0-0 con la Reggina, ha subito mostrato di avere le idee molto chiare. «Ci tengo a precisare che non sono un superman o un mago o tanto meno uno che ha la bacchetta magica capace di risolvere ogni problema: Posso solo rassicurare tutti che lavorerò con impegno per cercare di salvare il Lecce. Anzi,sono convinto che con l’aiuto di tifosi, società, giocatori stampa, potremo far ottenere alla squadra il traguardo della salvezza con una settimana d’anticipo. Non sarà impresa facile e semplice, ma dovremo crederci tutti con passione ed amore». De Canio ha poi spiegato «di aver accettato il contratto di soli quattro mesi per una sfida professionale».

«La società mi aveva proposto di restare, a salvezza raggiunta, anche l’anno prossimo alla guida del Lecce – spiega – Non ho accettato, ma ho detto al presidente che, in caso di salvezza, ci siederemo a tavolino e discuteremo il da farsi anche alla luce dell’apprezzamento o meno del pubblico nei miei confronti. Insomma, non ho accettato il Lecce per un discorso di pagnotta, ma solo perché ho avuto la percezione di poter lavorare in un ambiente a me gradito».

Il materano Luigi De Canio, tecnico del Lecce «Ci vogliono almeno 38 punti per conquistare la permanenza, ma il Lecce mi auguro riesca a farne 39 – spiega De Canio – come dire uno in più del necessario per evitare qualsiasi sorpresa finale e per vincere il mini-torneo della salvezza comprendente quattro-cinque squadre:vale a dire da Bologna in giù. Trasferte impossibili d’ora in avanti per il Lecce?. Il mio primo impegno sarà quello di cambiare psicologicamente la squadra, facendole raggiungere un’autostima diversa da quella attuale. E con simile cura, molto spesso si ottengono più punti con la testa che con le gambe. Lo schema? Io sono un appassionato ed un cultore del gioco del pallone. È vero che il modulo conta, ma conta soprattuto come ogni giocatore si propone in gara. Sono molto amico di Beretta; insieme, dalla C alla A, abbiamo percorso carriere quasi parallele. Ho cercato di telefonargli per salutarlo per avere uno scambio di idee con lui. Ancora non ci sono riuscito. Lo farò certamente in giornata».

Rinnovato in parte lo staff tecnico. Vice di De Canio sarà Paolo Pavese; Filippo Orlando sarà il suo collaboratore tecnico; preparatore atletico, Giovanni de Luca; preparatore dei portieri Franco Paleari.

I tifosi del Lecce hanno salutato tra gli applausi il nuovo tecnico che ha diretto, questo pomeriggio a Calimera, il suo primo allenamento. L’allenatore si è intrattenuto con la squadra, prima di scendere in campo. Non hanno partecipato alla seduta Giacomazzi e Papa Waigo che sono stati a riposo a causa di uno stato influenzale. Ha svolto lavoro differenziato in palestra Esposito per un risentimento muscolare accusato nella gara contro la Reggina. Domani doppio allenamento.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione