Cerca

Domenica 22 Ottobre 2017 | 17:37

CALCIO / Il Lecce esonera Beretta Il materano De Canio nuovo tecnico

L’intesa con l'allenatore materano è arrivata dopo una trattativa con il presidente Semeraro. De Canio ha chiesto di guidare i salentini anche in caso di retrocessione dicendosi non disposto a fare solo il traghettatore sino a fine campionato. Sarà presentato domani
CALCIO / Il Lecce esonera Beretta Il materano De Canio nuovo tecnico
Il materano Luigi De CanioLECCE – L'avventura dell’allenatore Mario Beretta a Lecce si è conclusa. La conferma è arrivata dalla società con uno scarno comunicato nel quale si annuncia che Beretta è stato «sollevato dall’incarico» e lo si ringrazia per il lavoro svolto, augurandogli «le migliori fortune». Ne avrà bisogno anche il suo successore, Luigi De Canio, 52 anni, materano, che ha sottoscritto un contratto sino a giugno con opzione per la prossima stagione in caso di salvezza. Il nuovo tecnico sarà presentato domattina allo stadio.

«Ci riuniremo per analizzare la situazione nel suo complesso - aveva dichiarato ieri il presidente Giovanni Semeraro al termine della scialba prestazione casalinga contro la Reggina – la squadra ha bisogno di ritrovarsi, i giocatori sembrano scoraggiati e una scossa a questo punto potrebbe servire a cambiare il corso delle cose». E la scossa c'è stata, come avevano invocato ieri pomeriggio anche i tifosi.

Beretta va via con la squadra al penultimo posto in classifica con 23 punti, frutto di quattro vittorie, 11 pareggi e 12 sconfitte, e con la vittoria casalinga che manca dal 28 settembre 2008. Un campionato anonimo, tra prestazioni altalenanti e risultati che tardano ad arrivare, quello di Mario Beretta. Che sarebbe stato un campionato di sofferenza per i tifosi giallorossi era prevedibile: forse la partenza sprint, con un calcio apprezzabile, aveva illuso più di qualcuno. La realtà oggi è ben diversa e la classifica eloquente.

Fatale al tecnico milanese è stata anche la confusione tattica nella quale si è imbattuto in questa esperienza salentina. Il centrocampo a quattro o a tre con il trequartista, ruolo ricoperto da diversi giocatori, alle spalle delle punte; la difesa schierata prima a quattro e poi a tre; la mancanza di esterni, con i centrali alternatisi in questo ruolo; il balletto di attaccanti tra Cacia, ormai fuori gioco per la frattura del perone, e Castillo nel cercare la spalla ideale per Tiribocchi.

Neanche l’arrivo dei rinforzi Edinho, Papa Waigo e Papadopoulos, con la partenza del difensore Diamoutene, ha migliorato la situazione. Beretta, che ha sempre difeso i giocatori accettando tutte le scelte della società, è uscito di scena. Tocca a De Canio – ultima esperienza l’anno scorso nel Queens Park Rangers di Flavio Briatore – centrare il miracolo.

IN SERIE A CAMBIATI SETTE TECNICI - Con Mario Beretta, che oggi ha dato l'addio alla panchina del Lecce, salgono a sette gli allenatori di A licenziati. All’ex di Siena e Ternana è costato caro il pareggio a reti inviolate con la Reggina di ieri. Quello di Beretta è, però, solo l’ultimo cambio di allenatore, in ordine di tempo, nella massima serie. Il secondo del 2009.

Il primo cambio dell’anno solare in corso era toccato, infatti, alla Reggina che il 25 gennaio ha richiamato alla guida della squadra amaranto Nevio Orlandi, dopo la breve parentesi di Giuseppe 'Bepì Pillon, che aveva sostituito lo stesso Orlandi a metà dicembre.

Qualche giorno prima era stata, invece, la volta di Gianni De Biasi. Al suo posto, alla guida del Torino, era subentrato Walter Novellino, esonerato un anno e mezzo prima e ancora sotto contratto con i granata.

Il primato stagionale spetta, però, a Stefano Colantuono. L'ex tecnico di Atalanta, Perugia e Catania, infatti, ha inaugurato il 'valzer delle panchinè, sostituito dal presidente del Palermo, Maurizio Zamparini, con Davide Ballardini, dopo una sola giornata di campionato e la sconfitta subita a Udine.

Non ha mangiato il panettone, neppure Beppe Iachini che, a inizio novembre, ha pagato le precaria classifica del suo Chievo, lasciando il posto in panchina a Mimmo Di Carlo. Nella stessa giornata (la 10/a d’andata) aveva subito l’onta di un esonero (l'ennesimo) anche Daniele Arrigoni, sostituito alla guida del Bologna dall’esordiente Sinisa Mihajlovic, che sta ottenendo qualche buon risultato con la stessa squadra.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione