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Lunedì 23 Ottobre 2017 | 08:21

Taranto, l'Europa per ricominciare

Svanita la Coppa Italia di basket femminile, il Cras si tuffa in Europa. Giovedì al PalaMazzola (ore 20,30, diretta su RaiSportPiù) si alza la palla a due per l’andata della semifinale di Europe Cup contro la Dynamo Mosca, che poi il 19 ospiterà il ritorno nel suo impianto
Taranto, l'Europa per ricominciare
Cras TarantoFAENZA - Giunto in alto mare, il Cras trova la trappola. La terza Coppa Italia consecutiva mancata, scandita dal -3 imposto nel sabato faentino dalla Lavezzini Parma, è la causa di una prova fragile sotto il profilo nervoso. Alla prima partita secca dell’a n n at a del basket femminile, come una resa dei conti tra due trafficanti che si puntano il coltello alla gola, Taranto si scopre vulnerabile. «Troppa pressione su di noi visto che giungevamo all’appuntamen - to come la capolista del campionato? L’aspetto mentale ha contribuito alla sconfitta - risponde l’allenatore rossoblù Roberto Ricchini -, specie se rileggiamo l’avvio strepitoso di Parma ed i nostri errori nella parte finale della sfida, che ci vedeva sul +1 al 39’. Ma ci sono stati momenti della partita in cui abbiamo giocato meglio dell’avversario. Purtroppo non è bastato».

Parma ha chiuso ed aperto la semifinale alla stessa maniera: ritmo impresso dalla regista Zara e tiri intelligenti. Taranto invece ha mostrato insicurezze finora sconosciute, sebbene fosse stato in grado di riaprire la sfida al 35’ con il pari raggiunto grazie ad un parziale di 30-17 in 15’, mostrando il gioco pirotecnico caro a Ricchini. Sino a Faenza il cammino delle sue giocatrici si presentava immacolato: ventisette successi su trentatrè partite tra Italia ed Europa. Un biglietto da visita che ha caricato Parma. Il quintetto di Maurizio Scanzani ieri non ha completato la sua opera, poiché la Coppa Italia dopo otto stagioni finisce nella mani della squadra organizzatrice delle finali: 63-51 del Faenza dell’ex ala di Taranto, Milka Bjelica.

Se i tifosi della formazione del «guru» Paolo Rossi ieri sera festeggiavano can- tando «Romagna mia», a Taranto la frangia rossoblù, dopo la delusione di sabato, si ricarica di speranza pensando all’appuntamento con la storia del basket jonico, fissato giovedì al PalaMazzola. Alle 20,30 si alza la palla a due per l’andata della semifinale di Europe Cup contro la Dynamo Mosca, che poi il 19 ospiterà il ritorno nel suo impianto. La sfida alla quarta forza di Russia, che la Uefa della pallacanestro femminile l’ha vinta due anni fa (grazie soprattutto a Brunson, ora cecchino di Taranto col fucile scarico: sta recuperando da un infortunio), rianima l’entusiasmo della piazza, delusa dal match di Coppa Italia. Ora sono due gli obiettivi che sono rimasti sotto il tiro del Cras: campionato e Europe Cup. Stimoli che la società di Angelo Basile spera possano spingere la squadra a scrivere una nuova favola. Mettendo fine al tempo delle illusioni.

Alessandro Salvatore

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