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Il Cras si ferma, Coppa Italia addio

Nella semifinale della Final Four di basket, Taranto cede 66-63 al Parma ed esce dalla competizione. Prestazione dal doppio volto: primo tempo nervoso, inconcludente e ripresa forsennata, lineare. Ma nel finale sono le emiliane a mostrare la freddezza decisiva
Il Cras si ferma, Coppa Italia addio
Roberto Ricchini (tecnico del Cras Taranto)LAVEZZINI-CRAS 66-63

LAVEZZINI PARMA: Zara 16, Screen 7, Franchini 9, Summerton 13, Vilipic 8; Magaddino 5, Manzini ne, Narviciute ne, Tomova ne, Paparazzo 8. All. Scanzani.
CRAS TARANTO: Zimerle 10, Greco 3, Mahoney 14, Godin 16, Batkovic 12; Bello ne, Siccardi ne, Sauret-Gillespie 2, David 6, Prado. All. Ricchini.
ARBITRI: Scrima di Catanzaro e Volpe di La Spezia.
PARZIALI: 21-13, 40-27, 55-50, 66-63.

FAENZA - Coppa Italia addio. A Faenza, il Cras scivola per colpa di una prestazione dal doppio volto: primo tempo nervoso, inconcludente e ripresa forsennata, lineare. Ma nel finale è Parma che mostra la freddezza decisiva. Amaro in bocca per il centinaio di tifosi rossoblù, partita di notte colmi di speranza.

LA PARTITA (Faenza) Pronti, via e Batkovic… L’australiana, di piglio giusto firma il 5-0 in un minuto (palla rubata e tripla). Così la semifinale si accende subito. Uno stimolo per l’ex rossoblù Summerton, che emula l’australiana: 5 pari al 2’. Match tattico, nevrotico, palpitante, come ogni sfida secca insegna. Mostra un’iniziale freddezza Parma, rispetto ad un Taranto confuso. Dal 7 pari del 4’ Parma crea un piccolo solco: 16-11 all’8’ (9-4) sfruttando il rimbalzo, solitamente arma che sorride alle rossoblù. Ricchini si innervosisce e mescola il mazzo: David e Sauret-Gillespie per una Godin fallosa ed una Greco imprecisa al tiro. Ma gli effetti non sono immediati, visto che Parma (sempre con le stesse pedine, con una panchina piuttosto giovane) fila sino al +8 del primo periodo.

Copione identico all’inizio del secondo atto della sfida. Parma, con Paparazzo a far rifiatare Vilipic, è serena, mentre Taranto nevrotica. La difesa delle emiliane è puntuale ed imbarazza le rossoblù, di conseguenza la squadra di Sacanzani si rilancia in contropiede. 9-2 in 4’ e Parma vola a +15. Ricchini frulla continuamente la sua squadra con i cambi e muta la difesa, passando da "uomo" a "zona". Sarà la mossa giusta? Inizialmente sembra di no visto che Parma segna con regolarità portandosi al +17 del 16’. Poi Zimerle sveglia il Cras: 5-0 frutto delle sue mani. E Taranto accorcia a -12, invitando Scanzani a chiamare timeout. Ma il momento è propizio per le joniche, con Zimerle sempre a tenere desta l’offensiva, che viene rilanciata da una discreta difesa. L’effetto è il break di 9-2 in 3’ che porta Taranto a -10 al 19’. Lo sforzo corale del Cras è vanificato da una tripla di Magaddino (data come indisponibile dalla società emiliana alla vigilia), alla quale Batkovic risponde malamente dalla lunga distanza, con un tiro affrettato perché Taranto aveva un’azione da gestire serenamente. La fine del primo tempo, di conseguenza, è di marca parmense: 40-27.

Nella ripresa il Cras si trasforma. Difesa rocciosa individuale ed attacco ragionato. Effetto micidiale: 11-5 che in 4’ vale il 45-38, Taranto dunque a -7. Scanzani chiama timeout e Parma si porta a +9 al 26’. Taranto risponde ed accorcia sino al – 6 del 27’ col break di 16-9 in 7’, durante i quali Summerton si macchia col quarto fallo. La partita si accende, Parma è tenuta in piedi da un paio di tiri fotocopia di Paparazzo: 49-43 al 27’. Risponde l’ex Mahoney con rabbia: 55-50. E’ il punteggio che segna il terzo periodo, nel quale c’è tanto di Taranto, visto il suo break di 23-10.

Nel quarto ed ultimo periodo sono riposte le speranze della finale di Coppa Italia per Taranto. Il Cras c’è. E’ viva la squadra di Roberto Ricchini, che in maniera veemente piazza il break di 7-2 che vale il pareggio (57-57) al 35’, firmato dalla tripla di una ispirata Zimerle. Qui comincia la battaglia. Parma e Taranto attuano una basket spettacolare ed intelligente. Equilibrio: 61-61 al 37’. C’è nervosismo si segna poco. Parma, con Summerton che esce per 5 falli, resiste: +1 al 38’. Godin si eleva nuovamente ed offre due liberi della speranza per Taranto che si porta in vantaggio: 63-62 al 39’. Ma Zara fa male dalla media distanza ed il Cras poi butta alle ortiche un’azione preziosa, perdendo palla con Zimerle. A -38" Parma si porta sul 64-63. Ricchini ordina timeout. Gli attimi sono concitati. Zara ha in mano due liberi fondamentali a 18" dalla fine. Il play non fallisce dalla lunetta e poi Taranto non riesce più a pareggiare. Finale di Coppa Italia addio. A vincere è Parma, che domani, 8 marzo, alle 18,15, affronterà Faenza in casa, vincente per 63-44 su Venezia. 

RICCHINI: COMPROMETTENTE L’AVVIO - Faccia cupa, ma sempre riflessivo. Nel suo stile. Tanto da non nascondere l’amarezza per il mancato accesso alla Coppa Italia. Il coach del Cras Roberto Ricchini offre le ragioni della sconfitta: “E’ stato compromettente il nostro avvio. Brava Parma ad alzarsi prima dai blocchi. Il 21-13 del 10’ è spiegato dalle loro migliori soluzioni. Poi a lungo andare la mia squadra ha preso le distanze all’avversario, sino a giocarsi l’accesso alla finalissima. Purtroppo abbiamo errato un paio di possessi, con Parma che ne è ha approfittato”. Ma il Cras ha perso la partita dei nervi? Così il tecnico rossoblù: “Non solo i nervi hanno deciso questa, ma anche altre componenti. Tattiche ed individuali. Diciamo che Parma è stato più costante di noi”. 

BELLO: SENZA FORTUNA - Il Ricchini-pensuero è condiviso dalla capitana Monica Bello che, dopo aver sofferto in panchina per i suoi acciacchi alla schiena in via di guarigione, dice la sua: “Brave loro a togliere subito dai giochi Batkovic ma le mie compagne, dopo un inizio difficile, hanno lottato su ogni pallone. Alla fine ha vinto chi ha mostrato sangue freddo ed avuto anche un pizzico di fortuna, visti i nostri errori nel finale, con punti nella mani non trasformati però”. 

ORA C’E’ LA DYNAMO - Peccato, al coach Ricchini resta l’amaro. “Si purtroppo, va via il primo obiettivo stagionale. Ma va anche detto, e questo non vuol essere un alibi, che il Cras dall’inizio della stagione gioca su tre fronti, scendendo in campo ogni tre giorni. Adesso dobbiamo resettare la nostra mente e tuffarci nella semifinale di Europe Cup, sperando che la squadra reagisca positivamente”. L’appuntamento con la storia è fissato per giovedì sera alle 20,30 al PalaMazzola. In programma la gara di andata con la Dynamo Mosca. Prevendite da martedì 10 presso la segreteria del Cras, sita presso il PalaMazzola in via Battisti a Taranto. Info: 099-7797246.

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