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Semeraro: «Dire che vogliamo la B è un'idiozia»

Il patron del Lecce parla dei tifosi, che oggi hanno contestato («le rimostranze sono state civili»), dell'allenatore Beretta («che non è indiscussione») e delle prossime partite («da qui alla fine dobbiamo giocaregara per gara, quello che chiedo è la prestazione»)
Semeraro: «Dire che vogliamo la B è un'idiozia»
Lecce CalcioLECCE – Martedì scorso la squadra, oggi i dirigenti e la proprietà. I tifosi del Lecce spostano il mirino e scaricano la loro delusione contestando il presidente Semeraro e il ds Guido Angelozzi. La squadra, reduce dalla quarta sconfitta consecutiva incassata ad Udine, oggi ha ripreso la preparazione in vista del match-salvezza interno contro la Reggina. Assente alla seduta Stendardo in permesso, mentre, hanno svolto lavoro differenziato Castillo e Tiribocchi.

Presente anche un gruppetto di tifosi che ha contestato, in maniera civile, la società. «Le rimostranze dei nostri tifosi di questo pomeriggio a Calimera, sono state civili – ha dichiarato il presidente del club salentino, Giovanni Semeraro -. Hanno incoraggiato i calciatori e questo può aiutare la squadra; i giocatori sentono molto il sostegno del loro pubblico. Non riesco a comprendere, invece, chi sostiene che noi vorremmo retrocedere in serie B; questa è una pura idiozia. I tifosi hanno il diritto di contestare ma, l’importante è che contestino me e tutta la società e non i giocatori che vanno sostenuti proprio nei momenti difficili».

La settimana scorsa il più contestato era stato il tecnico Mario Beretta, per Semeraro non è in discussione, ma se dovesse andar male contro la Reggina per l'allenatore milanese sarebbe dura salvare la panchina. «Nel calcio contano i risultati, ma Beretta non è in discussione, domenica affronteremo una gara importantissima, abbiamo fiducia nell’allenatore – assicura Semeraro -. Secondo me il modulo con cui si scende in campo ha un’importanza relativa, conta molto di più la voglia di vincere, la grinta e la determinazione».

Intanto la classifica diventa sempre più impietosa e le sconfitte consecutive sono 4, anche se ultimamente il Lecce è statop tutt'altro che fortunato. «Possiamo forse recriminare per qualche fatto ma, ciò non ci giustifica per i 4 ko consecutivi – spiega Semeraro -. C'è mancata la giusta rabbia, la voglia di vincere, la grinta; non siamo riusciti a reagire ai torti arbitrali e alle avversità riscontrate sul campo. Siamo una squadra che deve cercare di raggiungere la salvezza, quest’anno non avevamo altri obiettivi, siamo una squadra da combattimento e se ci manca questa prerogativa diventa dura. Dobbiamo trovare in noi stessi la forza e la capacità di reagire. La possibilità di risalire in graduatoria c'è tutta; se ci mettiamo di buona lena e se stiamo tutti quanti uniti possiamo farcela».

Semeraro torna sui presunti torti arbitrali subiti dal Lecce. «Non riesco a capire come si dica che accettiamo passivamente tutte le decisioni arbitrali. Ci siamo già mossi attraverso le vie istituzionali e nelle sedi opportune per far valere le nostre ragioni. Siamo scontenti e rammaricati per questa situazione. Abbiamo bisogno che ci siano degli arbitri esperti a dirigere le nostre partite. Per quanto ci riguarda da qui alla fine dobbiamo giocare partita per partita, quello che chiedo è la prestazione».

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