Cerca

Lunedì 23 Ottobre 2017 | 19:10

Parisi si è ritrovato: «Ho fatto la scelta giusta»

Dopo due anni più ricchi di ombre che di luci a Messina, il difensore sta riscoprendo a Bari il piacere di sentirsi protagonista: «Ero convinto di aver preso la decisione migliore. Volevo ripartire da una grande piazza affamata. I fatti mi stanno dando ragione»
Parisi si è ritrovato: «Ho fatto la scelta giusta»
BARI – Ora può dirlo. A Bari si è davvero ritrovato. Dopo due anni più ricchi di ombre che di luci a Messina, Alessandro Parisi sta riscoprendo il piacere di sentirsi protagonista nella spavalda compagnia di Antonio Conte. Sulla cima della classifica, con il petto gonfio di orgoglio. «Ero convinto di aver fatto la scelta giusta l’estate scorsa – confida il 31enne difensore palermitano -. Volevo ripartire da una grande piazza, affamata di vittorie. Proprio come me. I fatti mi stanno dando ragione, anche se il cammino verso la gloria è ancora lungo».

Il bello è che Parisi, nel frattempo, è diventato anche un autentico portafortuna per il Bari. Il suo curriculum stagionale parla chiaro: 16 partite, nessuna sconfitta. Già, è l’unico calciatore biancorosso ancora imbattuto. Una sorta di polizza di garanzia. «Non credo che il mister mi faccia giocare per questo – sorride il calciatore palermitano -, ma tutto fa brodo. Questa serie positiva personale si aggiunge al bilancio più che lusinghiero della squadra. E allora, spero di restare imbattuto il più possibile. Magari fino al raggiungimento del traguardo che sta facendo sognare un’intera città». In realtà, sarebbe troppo riduttivo definirlo un talismano.

Unitamente a Cristian Stellini, Parisi è il più esperto tra i baldi giovanotti di Antonio Conte. Vanta già tre promozioni nella sua carriera (due con la Triestina, una con il Messina) e, quel che più conta, ha indossato la maglia azzurra della nazionale maggiore. Una sola volta, quattro anni fa. «E pensare che ero entrato a far parte del gruppo di Marcello Lippi che, dopo qualche mese, avrebbe vinto il campionato del mondo. Giocai un’amichevole in Irlanda. Mi sentivo in paradiso. E invece, di lì a poco, mi sarei infilato nel tunnel più buio. Quello della malasorte. Un maledetto infortunio alla caviglia mi privò della nazionale e finì per condizionare il mio rendimento anche nel Messina».

Solo in questa stagione ha rivisto la luce. Dopo tanto lavoro, mille sacrifici, altrettante difficoltà. Parisi ha avuto l’umiltà di ripartire da zero. Si è messo in discussione, ha conquistato (non è facile per chiunque) la fiducia di Antonio Conte. Di più. Nelle ultime due sfide di campionato, contro Ascoli e Mantova, ha ripreso a timbrare il cartellino dei marcatori. «Un rigore ed una punizione, proprio come ai vecchi tempi – sottolinea -. Evidentemente non ho perso il vizio. Il mio sinistro è ancora caldo. Ci tenevo a dimostrare il mio valore, anche in zona gol. Quel che più conta, negli ultimi 180' siamo riusciti a conquistare quattro punti d’oro, a tornare in cima alla classifica. Lo slancio necessario per affrontare con la giusta carica il big match di domenica sera a Modena, contro il Sassuolo».

All’orizzonte rivede il cielo azzurro della serie A. Basta e avanza per regalargli stimoli eccezionali. «Voglio tornare nella massima categoria, vedere che effetto fa. Finora abbiamo dimostrato di meritare il primato in classifica. Non ci resta che continuare così».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione