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Conte si rifugia dai baresi dopo l'espulsione

Cacciato dall'arbitro dopo il gol realizzato da Guberti in Mantova-Bari (finita 0-2), il tecnico del Bari in un primo momento si era accomodato in tribuna, dove però non è stato accolto con... entusiasmo. Meglio in curva, dove la protezione sarebbe stata assoluta
Conte si rifugia dai baresi dopo l'espulsione
Antonio ConteBARI - Lo strano sabato di Antonio Conte, tecnico esiliato prima in tribuna e poi in curva, nello spazio riservato ai tifosi baresi. Poche volte era successo in passato, forse per il Bari si è trattata della prima volta in assoluto. Giocatori e sindaci sì, argomenti già sentiti. Ma mai per quanto riguarda un allenatore.

Espulso con Corona dopo il gol realizzato da Guberti in Mantova-Bari (finita 0-2), Conte in un primo momento si era accomodato in tribuna, dove però non è stato accolto con grande... entusiasmo. Tanto che le Forze dell’Ordine sono dovute intervenire immediatamente per portar via il tecnico biancorosso.

Meglio in curva, dove la protezione sarebbe stata assoluta. In mezzo a chi si è fatto centinaia di chilometri pur di veder vincere ancora il Bari. Ma non è stato semplice, per il mister barese. Perché fra un suggerimento e l’altro dettato magari via cellulare alla panchina, c’era chi gli chiedeva un autografo, chi lo supplicava di «riportarci in A». E chi, anche, pretendeva una foto, con l’allenatore intento a guardare la partita. Un... compito difficile, al quale Conte ha assolto immaginiamo con grande fatica, ma anche con grande soddisfazione e disponibilità.

Fabrizio Nitti

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