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Il Cras Taranto seppellisce Como

Nella settima giornata di ritorno della serie A1 femminile di basket, le ioniche spazzano le avversarie. Il risultato finale è la certificazione di una marcia trionfale: 84-46. Il prossimo turno è in programma mercoledì prossimo alle ore 20,30. Il Cras giocherà a Ribera
Il Cras Taranto seppellisce Como
Il Cras TarantoCRAS-COMENSE 84-46

CRAS TARANTO: Zimerle 15, Greco 12, Sauret-Gillespie 2, David 10, Batkovic 19; Mahoney 20, Siccardi 4, Bello ne, Prado ne, Godin 2. All. Ricchini.
POOL COMENSE: Bestagno 6, Fazio 8, Aziz 2, Slavcheva 2, Smith 22; Limoura ne, Invernizzi 4, Fassina, Silva, Sarni 2. All. Montini.
ARBITRI: Bramante di Verona e Garibotti di Genova.
PARZIALI: 15-16, 35-23, 58-32, 84-46.

TARANTO - «La capolista se ne va». «Grazie ragazze, tutti a Mosca». E’ entusiasmo Cras. L’entusiasmo di un pubblico per una squadra che fa sognare. Gli striscioni, a corredo del settimo successo consecutivo del campionato (+32 sulla Comense di quest’oggi, 1 marzo, valido per il settimo turno di ritorno del campionato), sono il sintomo del momento magico di Taranto, che continua a guidare solitaria il campionato.
Mercoledì 4 di nuovo in campo, in casa del Ribera. Mentre sabato 7 marzo, alle 14,30, semifinale di Coppa Italia contro Parma. «Una Coppa Italia – annuncia la guardia Mahoney – che vogliamo a tutti costi».

LA PARTITA - Più forte la capolista Cras, che ha il merito di sfruttare tecnica e tattica. Sin dall’inizio: piede sull’acceleratore e incursioni dentro l’area. Taranto, del suo ex coach Roberto Ricchini, impone subito la sua “legge” alla Comense (senza Hall e Limoura indisponibile), che soffre dall’inizio. Lo attesta il 12-6 pugliese, che spinge coach Montini a chiamare timeout, dopo che il tecnico lombardo aveva già cambiato Aziz con Sarni, di proprietà del Taranto. Bianconere a caccia di un gioco fluido. Affare non facile davanti alla scorza della capolista, gasata dalla storica qualificazione alla Europe Cup. Nel finale del parziale la squadra bianconera individua la via del canestro, calando il 10-3 in 4’ che vale il primo vantaggio del match, firmato dalla baby Bestagno sullo scadere del primo periodo.

Tremendo l’impatto delle ospiti col secondo atto della sfida. Taranto difende duro ed in 4’ piazza il 9-0 che vale il +8. Momento delicato della Pool, che accusa anche un problema fisico a Bestagno. Montini “forza” Fassina come regista del gioco e Como fa fatica ad attuare un basket fluido. Greco e Batkovic puniscono le bianconere, che vanno a -10 al 16’. Bestagno torna sul parquet, ma Greco punisce ancora la Comense: 33-21 al 18’.

Avvio super di Taranto nella ripresa. Difesa ed attacco da favola, la capolista c’è e si vede con un break di 23-9 che vale il +26 del 30’. La Comense annaspa, la sua difesa schierata è bucata come acqua. Serve più cattiveria per pensare di impensierire l’attuale leader del campionato.

Il terzo periodo è compromettente per le nerostellate. Difficile tenere a bada le giocatrici taglienti di Ricchini. Taranto è una furia, concentrata. La Comense si appende ai punti di Smith. L’americana è l’unica imprendibile nell’area intasata delle pugliesi.

Cambia poco nel quarto periodo, perché la formazione jonica resta fredda e tiene alto il ritmo della sua offensiva. La Comense invece si dimena, lotta, ma a parte qualche buon numero della solita Smith e di una incostante Slavcheva, fa poco. Scorre il cronometro, Taranto la fa da padrona, come attesta il +32 del 35’. Le joniche fanno saltare l’impianto della Comense, che comunque è squadra appostata in zona-playoff. Il match si chiude virtualmente in anticipo.

La Comense fa fatica a trovare la via del canestro, mentre il Cras continua a randellare, trovando punti da qualsiasi mano. Finale inevitabile davanti a giocatrici del calibro dell’argento olimpico Batkovic e di un cecchino dell’americana Mahoney. A Taranto è Cras-show. E l’adrenalina è a mille. Sancita dal + 38 finale sulla Comense.

RICCHINI: MOMENTO PROPIZIO - «Abbiamo affrontato un avversario non al top, viste le assenze di Hall e Limoura, ma va detto che Taranto ha offerto un crescendo cestistico. Sono soddisfatto, la squadra c’è mentalmente. Segno buono in vista del turno infrasettimanale di Ribera e della final four di Coppa Italia». Questo il commento di Roberto Ricchini, allenatore di Taranto, che nel girone di ritorno del campionato ha sinora solo assaporato il gusto della vittoria.

Il tecnico riceve anche domande sulla Dynamo Mosca, avversario (il 12 marzo al PalaMazzola ed il 19 in Russia) della storica semifinale di Europe Cup. «Squadra tosta, robusta, ma noi non siamo da meno. Lotteremo per cercare il passaggio del turno. Ma ora preferisco parlare di campionato e Coppa Italia». Pragmatico, Ricchini non cambia una virgola al suo pensiero che sinora si è rivelato vincente.

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