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Ufficiale: si sperimentano i due arbitri in più

L'International Board, l’organo della Federazione internazionale del calcio, che garantisce la vigilanza sulle regole, ha dato il via libera alla sperimentazione con altri due assistenti da piazzare in area di rigore. Così in campo saranno complessivamente in sei
Ufficiale: si sperimentano i due arbitri in più
Casillas (Spagna) para il rigore di Di NataleROMA – L'esperimento dei due arbitri in area di rigore approderà anche nelle leghe professionistiche. L'International Board, l’organo della Fifa che garantisce la vigilanza sulle regole di gioco, riunitosi In Irlanda del Nord per il 123° congresso generale, ha dato infatti il via libera alla sperimentazione con i due assistenti aggiuntivi già testata dalla Fifa all’Under 19 a ottobre e novembre scorsi.

I membri dell’Ifab, secondo quanto si legge dal sito della Fifa, hanno concesso il permesso di andare avanti con la novità (così in campo saranno in sei tra arbitro, assistenti d’area, guardalinee e quarto uomo) e questa volta verrà applicata nei campionati professionistici.

L'Italia si fa avanti per la sperimentazione dei giudici di porta. Il designatore Pierluigi Collina conferma che il calcio nostrano potrebbe portare avanti i test sugli arbitri d’area. «Bisogna innanzitutto sottolineare che si tratta di arbitri e non di assistenti. La sperimentazione, che è stata già condotta in alcune competizioni giovanili under 19 in Europa e che ha visto anche il coinvolgimento di alcuni fischietti italiani, prevede tre arbitri, uno centrale e due d’area o di porta che dovranno essere chiamati a decidere sugli episodi che riguardano l’area di rigore e per questo motivo devono avere l’esperienza propria di arbitri e non di assistenti. L’Ifab ha autorizzato la prosecuzione della sperimentazione a livelli più importanti, di competizioni professionistiche, e come ha detto più volte Abete, laddove la Fifa e la Uefa lo ritengano opportuno, l’Italia è disponibile a continuare questa sperimentazione in una propria competizione».

Collina spiega che non ci sarà bisogno di triplicare gli arbitri perchè «c'è già il quarto uomo a bordo campo, per cui si tratta di incrementare di un’unità gli ufficiali di gara per ogni partita» e spera che i test vengano effettuati in una competizione nostrana perchè sarebbe «un’opportunità per il calcio italiano essere chiamato a fungere da test sperimentale, significherebbe dare valore al movimento calcistico del nostro Paese. Del resto già nel '99 abbiamo fatto da test per il doppio arbitro in campo con la Coppa Italia».

Quale competizione possa essere designata per la sperimentazione Collina non lo sa perchè «la dovrà decidere il Consiglio federale». Parlando delle altre decisioni dell’Ifab, chiarito di non essere stato lui ma la Federazione nordirlandese a proporre l'espulsione a tempo poi bocciata dall’organismo deputato al governo e alla modifica delle Regole del Gioco del calcio («avevo solo letto l’ordine del giorno, non ho manifestato alcun 'padrinaggiò o supporto»), il designatore si dice soddisfatto della decisione di consentire agli allenatori «di muoversi liberamente dentro l’area tecnica. Ne avevamo discusso già dopo l'Europeo, è una cosa che sentivamo come importante. Spesso il quarto uomo è costretto a una conflittualità continua con gli allenatori, lui deve far rispettare le regole mentre gli allenatori vorrebbero fare il loro lavoro nella maniera più libera possibile. Quando però c'è la difficoltà di applicare delle regole, forse sono sbagliate. Mi fa piacere quindi che l'Ifab abbia deciso che gli allenatori possano muoversi liberamente dentro l’area tecnica, facendo meglio il loro lavoro».

Passo importante, secondo Collina, anche «la migliore riscrittura della regola del fuorigioco. Agli ultimi Europei, in Italia-Olanda, Van Nistelrooy aveva segnato con Panucci fuori dalla linea perimetrale. Ci fu un pò di polemica, la decisione era stata corretta ma se allora non poteva trovare nelle regole un chiaro riferimento, oggi lo trova. Chi si trova fuori dalla linea perimetrale senza il permesso dell’arbitro deve essere considerato come influente ai fini del fuorigioco», conclude Collina.

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