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Campionati italiani invernali di lanci a Bari

Si svolgerà sabato 28 febbraio e domenica 1 marzo al Campo Scuola Bellavista la fase finale. Gli azzurri e i migliori giovani lanciatori di disco, martello e giavellotto sono attesi per il primo vero test di una stagione che sfocerà nei Campionati del Mondo di Berlino
Campionati italiani invernali di lanci a Bari
ROMA – Si svolgerà nel week end , sabato 28 febbraio e domenica 1 marzo, al Campo Scuola Bellavista di Bari la fase finale dei Campionati Italiani Invernali dei lanci. Gli azzurri e i migliori giovani lanciatori di disco, martello e giavellotto sono attesi nel capoluogo pugliese praticamente al completo, per il primo vero test di una stagione che sfocerà in grandi appuntamenti quali i Campionati del Mondo di Berlino e quelli Allievi di Bressanone, i Giochi del Mediterraneo di Pescara (IT) e gli Europei under 23 di Kaunas (Lituania).

Il Direttore Tecnico Francesco Uguagliati indica la manifestazione di Bari come punto di partenza importante: «Gli atleti di vertice ci saranno tutti, ed è dato sapere che si trovano in buone condizioni di forma, avendo potuto lavorare con tranquillità. Nelle settimane immediatamente successive ai Campionati Invernali ci saranno subito gli impegni internazionali del quandrangolare junior e promesse a Lione e della Coppa Europa Invernale a Tenerife. Ed è proprio da Bari che devono uscire le squadre che affronteranno queste due trasferte».

Il responsabile tecnico nazionale del settore lanci Domenico Di Molfetta illustra così il punto tecnico ed agonistico dell’appuntamento di Bari: «A questa prova sono attesi i nostri migliori specialisti. Le condizioni di tutti sono buone, soprattutto in relazione al periodo, e tecnicamente sarà possibile assistere a qualche buon risultato. È lecito attendersi delle prestazioni che siano propellente di miglioramenti nel proseguimento della stagione. Per i giovani c'è l’occasione di fare poi un’esperienza internazionale che rappresenta sempre un banco di prova importante ed un bagaglio da cui ripartire per crescere». Le aspettative, aldilà delle prestazioni tecniche, si rivolgono anche al carattere ed a orizzonti più ampi: «Mi piacerebbe vedere il giusto comportamento in gara degli atleti – aggiunge Di Molfetta – saggiarne la tenuta agonistica, soprattutto dei più giovani, leggere in pedana la capacità di lottare, la determinazione e la grinta».

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