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Martedì 17 Ottobre 2017 | 17:09

Il Cras operaio e vincente. Come la Godin

Il momento è di quelli che possono dare la giusta spinta per raggiungere ambiziosi traguardi in A1 femminile di basket e in Europa. Contro Napoli la capolista ha saputo soffrire. Batkovic non era al top, ma una strepitosa prestazione della francese ha colmato la lacuna
Il Cras operaio e vincente. Come la Godin
Roberto Ricchini (tecnico del Cras Taranto)TARANTO - Il momento è di quelli migliori. Di quelli che possono dare la giusta spinta per raggiungere ambiziosi traguardi. Contro Napoli, il Cras non ha solo vinto, ha anche dato dimostrazione di come una capolista sa soffrire, chiamando a raccolta tutte le risorse a disposizione. Batkovic non era al top, ma il quintetto di Ricchini ha colmato la lacuna con una strepitosa prestazione di Elodie Godin.

Per l’ala-pivot francese nella sfida consumatasi alle falde del Vesuvio lo score personale parla chiaro: 14 punti (4 su 4 dalla lunetta e 5 su 8 da 2), 13 rimbalzi e tanto carattere sotto canestro. Godin, battere Napoli non era facile. Lei ha dato un contributo dterminante. «Sono felice. Anzitutto per la vittoria che ci consente di guidare la classifica da soli, ed anche per la mia prestazione. Se ciò è servito a far rendere al meglio la squadra non posso che ritenermi soddisfatta. La gara non era delle più semplici, e lo dimostra l’anda - mento iniziale. Loro in casa sono comunque riuscite a racimolare tanti risultati positivi, frutto della determinazione che evidentemente mettono nelle gare interne».

È un buon momento per voi. Giungete nel periodo più delicato con una straordinaria condizione atletica. «È vero, e ciò ci conforta moltissimo. Oltre alla forma fisica, però, vorrei sottolineare anche la fluidità del nostro gioco. Ci troviamo con estrema naturalezza, a tratti sembra che giochiamo a memoria. Stiamo molto bene anche dal punto di vista mentale, fattore importante per le decisive sfide dell’immediato futuro».

E tra un po' dovrebbe rientrare anche la forte collega di reparto Becky Brunson, una giocatrice che da sola può fare la differenza nel nostro campionato. A quel punto muterà la sua condizione tecnica? «Becky è una grande professionista. Il suo apporto sarà per noi importante, soprattutto nel momento decisivo della stagione. Sarà solo un bene riaverla tra noi, e non concordo con chi afferma che potrebbe alterare gli equilibri che si sono creati nel nostro spogliatoio. Io, dal mio canto, non vivrò il suo rientro come una possibile minaccia al mio utilizzo. Da professionista, quale mi ritengo, continuerò a recitare la mia parte, contribuendo al meglio nel momento in cui il coach riterrà opportuno utilizzarmi. Consideriamo che gli impegni saranno talmente tanti e talmente delicati che ci sarà bisogno di tutte noi per raggiungerli. E siccome non abbiamo alcuna intenzione di deludere società e tifosi, credo che ogni componente della rosa darà la priorità agli interessi collettivi piuttosto che a quelli personali».

Intanto giovedì il Cras sarà di scena in Spagna, per il ritorno dei quarti di finale della Europe Cup. Il +23 maturato nel match di andata sul Leòn vi rassicura? «Mai essere morbide con certe avversarie. Loro nella gara del PalaMazzola non sono riuscite a dimostrare il loro valore. Teniamo conto che Leòn è una squadra che prima della partita contro di noi viaggiava con una media realizzativi superiore ai 70 punti. E poi scendere su un parquet caldo come quello spagnolo con la convinzione di aver già raggiunto la qualificazione, potrebbe rivelarsi letale. È un errore che non possiamo commettere».

Alfredo Ghionna

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