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Lunedì 23 Ottobre 2017 | 02:22

Brindisi irriconoscibile. Sassari ringrazia

Pallacanestro da dimenticare nella gara di Legadue maschile. In sintesi, la gara disputata ieri sera sul parquet del palaElio è tutta qui. Il tecnico ospite Cavina alla fine quasi quasi non ci crede che i suoi abbiano vinto. Coach Perdichizzi, dal canto suo, è arrabbiato
Brindisi irriconoscibile. Sassari ringrazia
BRINDISI - Irriconoscibile Enel; mediocre Banco Sardegna. Pallacanestro da dimenticare. In sintesi, la gara disputata ieri sera sul parquet del palaElio è tutta qui. Demisa Cavina, alla fine, quasi quasi non ci crede che i suoi abbiano battuto Brindisi. Perdichizzi, dal canto suo, non ha certo parole... dolci nei confronti della sua squadra, le cui ingenuità, sono apparse macroscopiche. «Ma come si fa - chiedeva il coach dell’Enel - a non “a m m a z z a re ” la gara quando si è in vantaggio di otto lunghezze». E Cavina, di rimando: «Noi siamo precisamente quelli che avete visto stasera. Niente di più. Però, abbiamo la forza di saper stare inj campo e di cercare sempre di mettere il pallone nel canestro».

La gara, quella da dimenticare, inizia con un terrificante, per l’Enel, 2-10, quando sono passati appena 4 minuti. Il time out di Perdichizzi serve a far suonare la sveglia ai giocatori biancazzurri in stato soporoso. Di fatto Killingsworth e Cardinali ed in chiusura di tempo anche Hatten, riescono nell’intento di far vedere qualche barlume di pallacanestro: 9-14. Illudersi che nel secondo tempino l’Enel proseguisse nello schiacciare il pedale sull’acceleratore era il minimo che si potesse fare. Invece... «Siamo stati ancora inguardabili», accenna avvilito il coach.

Infatti, prima che Brindisi metta il pallone nel canestro si deve attendere il 15’35”. È Binetti a mettere a segno un 2/2 dalla lunetta: 21-21. Si continua a... non giocare a pallacanestro e il 28-25, da basket in gonnella è il sunto di venti minuti di brutta pallacanestro.

Nel secondo tempo, i due quintetti si decidono a muoversi un tantino meglio ed a far vedere che, poi, anche se non sono il meglio in circolazione, qualcosa sanno combinarla. «Era a questo punto che avremmo dovuto chiudere la gara», afferma uno sconsolato Perdichizzi. Ma Brindisi sembra svogliata. Che presuntuosi questi giocatori. Basta che fra loro e gli avversari mettono otto punti (42-34) e credono di aver chiuso la gara. Quest’atteggiamento, criticabilissimo, è punti dagli increduli sassaresi che con Rowe e Whiting sanno dare un bel paio di sberle sul volto dei loro avversari che incassano senza batter ciglio. Quasi che alla fine non sia successo niente di grave.
Franco De Simone

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