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Giovedì 19 Ottobre 2017 | 13:05

Il Cras Taranto si isola in vetta

Nella sesta giornata di ritorno della serie A1 femminile di pallacanestro, le ragazze ioniche sbancano Napoli 47-56. Prosegue la striscia di vittorie. Il successo (il nono di fila, mai una sconfitta nel 2009) permette di staccare il Faenza (battuto dal Venezia)
Il Cras Taranto si isola in vetta
Il Cras TarantoNAPOLI-CRAS 47-56 

NAPOLI BASKET VOMERO: Eric 15, Gomis 3, Mauriello 5, Giauro 4, Cintia 8; Gatti 2, Gentile 6, Stamegna ne, Paterna, Laaksonen 4. All. Fossati.
CRAS BASKET TARANTO: Zimerle 2, Greco 2, Mahoney 20, Godin 14, David 10; Siccardi 2, Sauret-Gillespie 2, Masoni ne, Prado, Batkovic 2. All. Ricchini.
ARBITRI: Tomasoni di Varese e Boninsegna di Milano.
PARZIALI: 13-13, 24-21, 42-39, 47-56. 

NAPOLI - Il 2009 resta "immacolato" per il Cras. Soffrendo, lottando e liberandosi nell'ultimo periodo (17-5 con Mahoney e Godin super) con un basket effervescente che non prescinde dalla difesa (21 recuperi sui 13 campani), sbanca Napoli e conquista la nona vittoria consecutiva dell'anno.
LA PARTITA - Dopo il minuto di silenzio, tributato dalle due squadre alla scomparsa del giornalista Candido Cannavò, il Cras impatta la sfida di Napoli col piglio giusto, sebbene il quintetto iniziale sia "orfano" di Suzy Batkovic, visto che il centro ha un fastidioso torcicollo. Si fanno però rispettare sotto la tabella le sue colleghe di reparto Godin e David, che con la complicità dell'esterna Mahoney ispirano il 9-4 in 4'. E' una sveglia per Napoli che, presa per mano dal play Eric, con la robustezza di Cintia e la cattiveria di Mauriello controbreakka: 9-4 in 6' ed equilibrio perfetto alla fine del primo periodo. 

Il timeout istituzionale fa bene alle idee del Cras. La risposta si legge tra le maglie della difesa, che ha in Godin la solita "reginetta" dei rimbalzi. Sono strette, ci cade il Napoli. Condizione propedeutica per far male in attacco, con una ispirata David. 6-0, Taranto sul 19-13 al 13'. Napoli si muove a fari spenti e segna il primo canestro del secondo periodo dopo 5 minuti. Momento florido per la squadra azzurra, che trova linfa anche in panchina (vedi i canestri di Paterna e Laaksonen), riuscendo a sorpassare Taranto col controbreak di 7-0: 20-19 al 18'. Fossati indovina la mossa delle tre lunghe (Cintia, Laaksonen e Giauro) contemporaneamente in campo, che imbarazzano le pugliesi, sotto di 3 punti a metà tempo. 

Sulla scia vincente Napoli ad inizio ripresa. Eric guida bene la squadra, mettendo pressione anche su Zimerle che questa volta appare in difficoltà. E' un crescendo delle partenopee, che infilano il canestro a ripetizione con la "piccola" serba e Cintia: 31-23 al 22', frutto di un break di 18-4 in 10'. Il Cras soffre, offre seconde chance offesnive all'avversario ed è incostante al tiro. Mahoney prova a riattivarne il suo basket elettrico: -6 al 23', ma Napoli ha la mano calda. Eric, sempre l'ex Faenza, costruisce il +10 delle campane al 24'. 

Ricchini prova a riordinare le idee in panchina, lanciando nella mischia Batkovic, alla quale viene chiesto di sopportare il dolore al collo e l'ala Sauret-Gillespie, convocata al posto di Sanchez. La francese e l'australiana, con Mahoney, indovinano canestri ossigenanti. 8-0 di Taranto, che vale il -2 del 29'. Affronto per Eric, che spara l'ennesima tripla e segna anche dalla media distanza. Il "suo" 5-0 fa rifiatare Napoli rifiata: 42-35. Taranto però risponde ed accorcia a fine terzo periodo: -3 al 30'. 

All'inizio dell'ultimo periodo viene fuori il carattere del Cras. Godin lotta ed segna con David e le rossoblù ritornano avanti. Momento propizio. Momento caldo, che riconsegna il Taranto intelligente, pressante e battagliero. Il 13-3, costruito da Mahoney (instancabile) e Godin (iena sotto la tabella), in 8' vale il sorpasso ed il +7 jonico (45-52) al 38'. Taranto sfrutta la sua difesa ancora una volta d'acciaio, che si rivela determinante per il successo finale. Napoli chiude mollando le armi in anticipo. Il Cras, in crescendo, si conferma irresistibile. L'emblema è la fame di canestri di Megan Mahoney, che arriva sul tetto dei 20 punti. 

RICCHINI: UNA FORZA INCREDIBILE - «E' stata una partita sofferta, ma l'abbiamo vinta meritatamente. Decisiva la nostra difesa, che le ragazze hanno attuato saggiamente nella ripresa. Condizione utile a rilanciarci in attacco, dove abbiamo chiuso in crescendo, sfruttando l'ottima serata di Mahoney e Godin. Ma vado oltre le individualità, perché il Cras sta dimostrando di possedere una forza incredibile nel suo collettivo». Il coach Roberto Ricchini, attorniato dagli amici che ha lasciato a Napoli dopo il magico 2005 (vincitore della Europe Cup), commenta così la nona vittoria consecutiva tra Italia ed Europa del suo Cras. 

A gioire è anche Batkovic, che nella ripresa l'allenatore ha lanciato in campo nonostante il dolore al collo, sedato dalle punture e dalle cure dello staff medico. «A quel punto del match – spiega l'allenatore del Taranto – era inevitabile non schierare una giocatrice esperta come lei, che ha contribuito a questo successo. La speranza è che lo sforzo odierno della squadra, non possa avere ripercussioni sulla trasferta di Coppa di giovedì a Leòn». Il tecnico anticipa il tema della settimana, caratterizzato dall'assalto del Cras alla storica semifinale di Europe Cup. Prima di tuffarsi nell'argomento, però, il club rossoblù mostra la sua soddisfazione per la vetta solitaria in A1. La prima volta di Taranto, alla 19ma giornata di campionato. davanti a tutti fa emozionare il presidente Angelo Basile: «E' il frutto del lavoro di un gruppo stupendo. Speriamo che la favola continui e porti risultati ancora più importanti».

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