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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 11:16

L'Enel Brindisi tra il sogno e la realtà

Il primo ostacolo verso il progetto playoff è rappresentato da Sassari, uno dei tem più scorbutici da affrontare (domenica alle ore 18,15) nella Legadue maschile di pallacanestro. Gli steward addetti agli ingressi hanno avuto tassativa disposizione di non fare entrare senza biglietto
L'Enel Brindisi tra il sogno e la realtà
BRINDISI - L’Enel Basket è pronta. Per il Banco di Sardegna Sassari. La squadra del patron Massimo Ferraresesfida la gelida tramontana di questi giorni correndo sul parquet del palaElio e preparando la sfida con i sardi. Non sarà certo il gelo di queste ore, quindi, a mandare in crisi gli uomini di coach Giovanni Perdichizzi che, sulla spinta dei risultati giunti nel corso di quest’inizio d’anno, potrebbero sfruttare al meglio i cinque incontri che restano da disputare nell’impianto di Contrada Masseriola per realizzare il «progetto playoff» che farebbe contenti tutti: dirigenti, tecnici, squadra e sostenitori.

Fra il sogno e la realtà il primo ostacolo è rappresentato dalla squadra di Demis Cavina. Sarebbe giusto catalogare il «dieci» isolano fra quelli scorbutici, difficili da affrontare, per questo da fronteggiare con determinazione e grinta. Per non essere sopraffatti, che è l’ultimo pensiero che passa per la testa dei giocatori biancazzurri. Coach Perdichizzi, nei giorni scorsi, ha trascorso buona parte del suo tempo libero a studiare l’avversario. Dov’è la novità? Non c’è, d’accordo. Perché lui, Perdichizzi, è solito dedicare molta attenzione alle sottigliezze, a tutto ciò che agli altri potrebbe sfuggire, per poi trasmettere tutto alla squadra nel corso della seduta dedicata alla gara.

Il fedele Agostino Origlio, l’assistente di Perdichizzi, sostiene che, nonostante Cavina abbia deciso di effettuare un doppio cambio (fuori Iannilli e Bushati , dentro Manca e Martin), la Dinamo Sassari non ha affatto cambiato il sistema offensivo «viste che Jason Rowe e Trent W hiting - sostiene Origlio - rimangono i terminali offensivi principali nei giochi d’attacco». Ed Origlio aggiunge: «Ma in questo sistema, sia il veneziano Manuel Vanuzzo che l’inglese Peter Ezugwu si ritagliano spazi importanti; il primo con la sua pericolosità perimetrale, l’altro, con la sua potenza fisica, agisce invece dentro l’a re a dei tre secondi».

Dalla panchina particolare attenzione va rivolta ad Alessandro Chessa, specialista nel tiro dalla grande distanza ed all’ultimo arrivato in casa Sassari Philip Martin». Nelle valutazioni di Origlio il tema tattico «Sarà contenere le situazioni di “uno contro uno” di Rowe e Whiting», play e guardia del quintetto base di Demis Cavina. Pane per i denti dei difensori o, per meglio dire, di coloro che dovranno prestare particolare attenzione nelle manovre offensive dei sardi.

Da qui la valutazione di gara difficile, «rognosa», a cui è giusto prestare la necessaria attenzione. Resta il problema sollevato dagli abbonati al quale la società intende dare una risposta concreta. Gli steward addetti agli ingressi, hanno avuto tassativa disposizione di non fare entrare chi non ha il possesso del titolo. Riferimento preciso ai bambini. Sarà opportuno, quindi, non intavolare inutili discussioni, decisamente spiacevoli per tutti, addetti al controllo compresi.

Franco De Simone

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