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Domenica 24 Settembre 2017 | 23:23

Vanoli-Brindisi dirà tutta la verità

Nella gara di Legadue maschile di basket in programma domenica (ore 18,15) tutto gioca dalla parte dei padroni di casa. Lo ammette, senza mezze misure, anche coach Perdichizzi: «Sarà una partita dura, molto difficile». Però... Recuperato il greco Gioulekas
Vanoli-Brindisi dirà tutta la verità
Brindisi-Casale 67-65BRINDISI - Vanoli Soresina-Enel Basket Brindisi: è la partita giusta per capire se quella fratta allestire dal patron Massimo Ferrarese è per davvero, come tutti sperano, una squadra, nel senso più completo del termine. I successi ad oggi ottenuti dagli uomini allenati da Giovanni Perdichizzi hanno aperto le porte all’entusiasmo di quanti hanno riscoperto la gioia di tifare per un team che, dimostrando una grossa dose di slancio, potrebbe allungare la striscia positiva. Era d’altra parte prevedibile. Però, si converrà che, in questi casi, se c’è una cosa da evitare è proprio l’esaltazione collettiva. Perché potrebbe essere dannosa.

Intanto va detto che, nella gara in programma domani sera, tutto gioca dalla parte della Vanoli Soresina. Lo ammette, senza mezze misure, anche coach Perdichizzi: «Sarà una partita dura, molto difficile». Non è, il coach di Brindisi, uno che ama mettere le mani avanti per pararsi dai colpi che potrebbero giungere in caso di un’eventuale, ma possibile sconfitta, atteso che i cremonesi non hanno mai perso in casa (dieci su dieci), anche se, come il campionato di LegaDue insegna, tutto può accadere. Vero? «In tutta onestà - confessa Perdichizzi - si deve ammettere che i nostri prossimi avversari hanno uomini affidabili in più di ogni settore; giocatori è fin troppo lecito aspettarsi un buon governo dei giochi e, quindi, una buona pallacanestro».

In buona sostanza, par di capire che il «dieci» allenato da Stefano Cioppi è un team votato all’attacco, quasi esibizionisti, felici e sfrontati nel loro palasport. Batterli, di conseguenza, diventa un problema. Anche perché Brindisi, sebbene abbia compiuto un grande sforzo per trarsi dalle sabbie mobili della classifica, non ha ancora amalgamato perfettamente il modificato organico. Brindisi sta crescendo tatticamente, è indubbio. Ma corre ancora qualche rischio, anche se dimostra una grande voglia di vincere, nella sofferenza. «Per affrontare al meglio la Vanoli - continua il coach - abbiamo bisogno di giocare, sin dal via, con molta intensità. Loro hanno tre italiani, Calabria, Gigena, Cusin, che riescono a dare molto alla squadra, anche dal punto di vista dei punti, oltre che di assistenza agli stranieri».

Il problema sta tutto nell’avere in squadra uomini dediti alla difesa. Michele Cardinali sta facendo molto. È, però, importante che il pesarese abbia accanto altri disposti a farsi valere in fase difensiva. Per reggere l’onda d’urto cremonese, quindi, occorre difendere nel migliore dei modi, senza mai sottovalutare l’avversario. Contro questa Vanoli che ha ceduto di schianto a Jesi, occorre probabilmente rifarsi a ciò che hanno fatto vedere i marchigiani appena sette giorni fa: aggredendo e difendendo, senza concedere tregua.

Brindisi, potenzialmente, ha caratteristiche diverse rispetto ad un mese fa: intanto perché può disporre di un altro play, oltre al capitano Daniele Parente. Anthony Michael Binetti, nelle tre apparizioni in maglia biancazzurra, ha dimostrato di essere un bravo regista perchè fa quello che serve e lo capisce in fretta. In tutta onestà, nella sua prima apparizione, è piaciuto molto più che nella terza gara. Gli si chiede di far giocare la squadra e di «tagliare» le difese per assistere Marco Killingswor th letale nell’area dei tre secondi.

Perdichizzi ha chiamato alla sua corte, oltre al greco Sotirios Gkioulekas (che domani, dopo essere stato colpito dal virus, dovrebbe assicurare la sua presenza in campo), anche il pescarese Federic o Lestini, il quale, dopo una settimana di lavoro in gruppo, dovrebbe garantire una presenza più importante. Tutto ciò per dire che, sebbene la forza della Vanoli sia riconosciuta, non è affatto detto che, a priori, all’Enel Basket sia vietato considerare la possibilità di essere la prima squadra in grado di vietare il parquet lombardo. Una cosa è certa, Brindisi, con questa squadra, può costruire nel tempo qualcosa di importante, preparare, in un futuro più o meno prossimo, un ottimo campionato.

Franco De Simone

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