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Sabato 23 Settembre 2017 | 04:13

Bari, mai vinto quattro volte di fila in casa

In questa serie B la squadra di Conte non è mai riuscita a calare un poker di successi consecutivi al San Nicola. Questa volta ci sarà da fare i conti con un Vicenza in palla, tornato ad affacciarsi nella parte alta della classifica, a un tiro di schioppo dalla zona playoff
Bari, mai vinto quattro volte di fila in casa
Antonio ConteBARI - Mai vinto quattro volte di seguito in casa. Il Bari ci riprova. Questa volta ci sarà da fare i conti con un Vicenza in palla, tornato ad affacciarsi nella parte alta della classifica, a un tiro di schioppo dalla zona playoff, a soli tre punti dal sesto posto di Grosseto e Parma. In questa stagione la squadra di Conte non è mai riuscita a calare un poker di vittorie consecutive al San Nicola. Ci è andata vicina mandando al tappeto Grosseto, Pisa e Ancona prima di sbattere il muso contro l’Albinoleffe.

Al di là della semplice constatazione statistica, la quarta di ritorno potrebbe consentire ai biancorossi di aggiungere un tassello alla serie positiva in atto, sette giornate, e di riconquistare la vetta se tutto andrà come... dovrebbe andare. «Battere il Vicenza è d’obbligo - raccomanda Raffale Bianco -. Si amplierebbe il valore del punto conquistato a Brescia. E ci presenteremmo a Livorno, martedì prossimo, ancora più tranquilli. Il Vicenza però non è una squadra facile. C’è Sgrigna, fortunatamente Forestieri è squalificato. Un’atten - zione particolare merita anche Bjelanovic che davanti fa la torre. Sono a ridosso dei playoff, qualcosa vorrà pur dire». Fermato da un problema muscolare nel corso della partita con il Frosinone, terzo stop stagionale, il terzino destro ha saltato la sfida di Brescia, ma è pronto a rientrare.

Conte dovrebbe riaffidargli la fascia bassa: «Sono pronto, sto bene. Questa volta è stato un infortunio di gioco. Mi sono fatto male nella partita contro i ciociari, facendo una spaccata si è allungato il muscolo. Poteva andare anche peggio. In un certo senso posso ritenermi fortunato. Bastava poco per procurarmi uno stiramento». Terzino per necessità, Bianco ha comunque mostrato buone doti tattiche nell’adattarsi ai nuovi compiti chiesti da Conte. Tanto da scavalcare Galasso, un altro che ha vissuto la stessa metamorfosi dell’ex juventino, nelle gerarchie del tecnico. Che oggi lo considera un terzino a tutti gli effetti. Ma nel... ritorno al futuro calcistico c’è un chiodo fisso: «Ormai è cosi, siamo io e Galasso a contenderci il posto. Non mi sento però un terzino. È solo una parentesi che arricchisce il mio bagaglio tecnico, mi servirà in futuro. Non mi precludo niente, ma nella mia testa non c’è il pensiero di dovere fare il terzino a vita. La prendo come un’opportunità in pù per giocare. L’anno prossimo dovunque sarò cercherò di impormi come centrocampista. È una vita che faccio il centrocampista, poi una serie di problemi tattici e cose varie, compreso l’infortunio a Galasso, mi hanno portato a fare il terzino ed essendomela cavata abbastanza bene il mister non mi ha più spostato».

Ad onor del vero il Bianco terzino ha più impressionato del Bianco-centrocampista. «In casa contro il Sassuolo giocai veramente male, ma fu un fatto generale. Poi a centrocampo sono stato utilizzato solo per spezzoni di partita contro il Cittadella, il Frosinone e l’Avellino». Forse non tutti i mali vengono per nuocere. Lo... slittamento a terzino gli ha evitato scomode e forse difficili rincorse ad un posto da titolare fra i centrocampisti, visto che avrebbe dovuto fare i conti con un certo Alessandro Gazzi. «In effetti per come sono andate le cose avrei fatto fatica a ritagliarmi un po’ di spazio. Ad essere sincero, prima di venire a Bari, guardando Gazzi da fuori non avevo avuto una grande impressione. Poi vedendolo lavorare tutti i giorni mi sono reso conto che è un mostro, una vera forza della natura. Se il mister mi avesse preso in considerazione come una sua alternativa non avrei mai giocato. Gazzi è veramente forte».

La febbre, intanto, continua a salire fra i tifosi baresi. Oltre che per la partita di venerdì sera (ore
21), c’è molta attesa per il faccia a faccia di Livorno. Da ieri si possono acquistare, al prezzo di 12 euro +1 di prevendita, i tagliandi per la partita in Toscana (ore 20.30) nei punti vendita indicati sul sito del Bari.

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