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Giovedì 19 Ottobre 2017 | 09:19

D'Onghia: «Ora la salvezza è un obiettivo più chiaro»

Il tecnico della Stamplast martina Franca dopo il successo di Forlì in A1 maschile di pallavolo: «Forlì costituiva un prezioso capitolo. I due punti sono pesanti. Mancano sei partite, che non sono l’eternità. Ma non posso escludere l’imprevedibile»
D'Onghia: «Ora la salvezza è un obiettivo più chiaro»
La Stamplast Martina FrancaMARTINA FRANCA - «Quella di domenica era la partita che dobbiamo vincere e l’abbiamo vinta. I due punti sono ossigeno per la nostra classifica. Ora la salvezza è un obiettivo più chiaro davanti alla Stamplast». La battaglia di Forlì è ancora troppo «calda» per finire in archivio. Il tenico Gianni D’On ghia la ripassa volentieri nella mente, come se fosse la trama di un film eccitante.

D’Onghia, cosa ha pensato dopo le due ore e sei minuti di gioco che vi hanno regalato due punti che servono a farvi allontanare (siete a +5) dal pericoloso penultimo posto che per Forlì è una «condanna» virtuale alla retrocessione?

«Mi sono sentito orgoglioso della prova della mia squadra, impregnata di carattere e tecnica. Avevo auspicato alla vigilia una prestazione di sostanza, perché Forlì costituiva un prezioso capitolo legato alla salvezza. I due punti sono pesanti».

Domenica la Stamplast si è mostrata reattiva, reggendo il ritmo frenetico della partita. Seppur rivelatosi vano, il recupero del secondo set dal 14-21 ha rappresentato l’ennesima attestazione di una prova caratteriale del suo gruppo?

«Quando i ragazzi hanno pareggiato 21-21, ho pensato che avremmo potuto tagliare per primi il traguardo. Ma il volley è imprevedibile ed abbiamo fatto i conti con l’orgoglio dell’avversario. Poi nel quarto e quinto set i giocatori si sono liberati da ogni remora, attuando una prestazione limpida».

I numeri dicono che non si è trattato di un match eccellente dal punto di vista offensivo (46% di efficienza delle due squadre), ma la Stamplast ha ritrovato la ricezione (91% di positività) ed il muro (11 punti totali), con Mastrangelo e Stancu a garantire una diga umana. Sono i frutti del sacrificio in palestra?

«Senza dubbio. Per attuare una pallavolo fluida, occorre ricevere bene, offrendo le fondamenta al gioco offensivo. Il muro è l’attestazione della reattività psicologica, che assicura il contrattacco. Tutto ciò vuol dire che la squadra è più convinta».

La Stamplast ritrova il successo esterno dopo tre scoppole. Segno che il vento sta cambiando?

«Me lo auguro. Il 3-2 di domenica è frutto del lavoro sereno. In questo senso la pausa ci ha aiutato. Dopo l’addio di Granvorka, il gruppo si è messo davanti allo specchio, tirando fuori una maggiore convinzione».

L’addio di Granvorka è l’ennesimo episodio di una stagione «pazzesca»: lei come fa a restare così pacato su una panchina dove l’hanno preceduta due colleghi come Lattari e Bonitta poi andati via?

«Il passato non mi appartiene. Se sono venuto qui è perché si trattava di un progetto tecnico allettante. Alcuni problemi restano, ma lo stimolo dell’A1 li fa passare in secondo piano. Una volta arrivato a Martina, ho realizzato il mio sogno di allen atore».

Ora a cosa punta: alla salvezza o ai playoff?

«Non prendiamoci in giro. La permanenza è l’obiettivo primario. Mancano sei partite, che non sono l’eternità. Ma non posso escludere l’imprevedibile, visto che ci sono a disposizione 18 punti e che squadre che ci precedono come Verona, potrebbero avere passi falsi. Ora, però, con la squadra sono concentrato sulla salvezza. Conquistiamola quanto prima».

Lunedì ospitate in casa Vibo Valentia, altro cliente scomodo della zona- salvezza. Quanta voglia ha di regalare al PalaWojtyla un successo pieno?

«Tanta. Il nostro è un pubblico eccezionale che carica mentalmente i miei atleti. Vibo è avversario pericoloso, lo dimostra il punto strappato a Treviso. Noi l’af frontiamo con maggiori certezze, colte a Forlì».

Sta per arrivare dal Brasile l’opposto Bruno Augusto Furtado. Tale acquisto mette in discussione la maglia da titolare di Valdir, che a Forlì è stato un protagonista del successo con 20 punti?

«Difficile mettere in discussione l’i n t e ro impianto titolare della Stamplast, Valdir compreso. Il portoghese va elogiato per quanto fatto sinora. Era risalito in A1 per fare l’alternativa di Granvorka ed invece sta attaccando in prima linea. Di sicuro Furtado, se in buone condizioni, può rappresentare una preziosa arma in più utile a centrare la salvezza».

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