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Martina Franca allunga vincendo a Forlì

Nello scontro diretto per la salvezza valido per la settima giornata di ritorno della serie A1 maschile di pallavolo, vince il primo set, perde i due successivi (26-24, 25-20), ma poi si ritrova e s'impone al tiebreak. In A2, vincono Castellana e Gioia
Martina Franca allunga vincendo a Forlì
FORLI' - L’importante era non perdere con punteggio pieno. Ma da Forlì la Stamplast esce con un punto in più in classifica sul diretto avversario nella corsa alla salvezza. Sale perciò a +5 il margine sulla Yoga penultima e lunedì prossimo nel posticipo al PalaWoytjla (con diretta Sky alle 20.30) sarà nuovo scontro diretto con Vibo Valentia.

L'importanza della posta in palio si sente già dai primi attimi di una gara-maratona: è un punto a punto continuo che vede prima Forlì avanti 8-7, poi Martina 15-16. E’ qui che cambiano le cose con Valdir che viene fuori e fissa il primo break (17-19). La Stamplast allunga 20-23 e si conquista tre set ball consecutivi: i primi due sono annullati, ma il terzo è chiuso da Cernic.

Il secondo parziale parte nello stesso modo ma presto la Yoga prende il comando nel punteggio e va 16-11 alla seconda sospensione tecnica. I padroni di casa allungano fino al 21-14 ma qui la Stamplast piazza un break di 5-1 per il 22-20. Forlì conquista due palle set ma vengono annullate da un ace di Mastrangelo e da un colpo di Valdir. E’ 24-24 ma il sorpasso non si compie e Tuba fa 1-1.

La voglia di dire ancora la loro in A1 mette le ali alla squadra di Molducci a partire dalla metà del terzo set: dal 14-14 (con la Stamplast trascinata da Mastrangelo), i padroni di casa scattano sul 18-15 con Molteni, allungano 23-19 e volano via lisci verso la conquista del terzo set.

La Stamplast non può però permettersi di concedere i 3 punti all’avversario, così dal 7-7 del quarto set punta sul peso di Mastrangelo, sui colpi di Valdir, sull'ottima serata in attacco di Cernic e sulla regia di Coscione (votato miglior giocatore del match) per lanciare un break di 9-3 che vale il 10-16. Sei punti di gap che non cambieranno più fino alla conquista di un fondamentale quarto set che evita agli emiliani di conquistare quantomeno il successo pieno.

E il tie-break non smentisce le precedenti due ore di battaglia.L’equilibrio regna sovrano per metà parziale, nessuna squadra riesce a conquistare un margine superiore al singolo punto. Ci prova la Stamplast quando va 7-10 ed è la volta buona, nonostante i biancoblu sbaglino molto al servizio. Ma è quanto basta, perché Stancu conquista per sé e i suoi 3 match ball sull'11-14. L’errore di Casadei permette aMartina di chiudere sul primo.

CASTELLANA GROTTE - La Materdomini che non ti aspetti. Con una prova maiuscola, i gialloblu frenano la capolista Latina costringendola al tie-break e dunque togliendole un punto, nonostante l’inspiegabile espulsione del tecnico Lattari e la discutibile direzione arbitrale.

La partita. All’illusorio vantaggio castellanese (3-1) gli ospiti rispondono con Giombini e gli ace di Rosalba e Tomasello (5-9).Moro è il rifugio sicuro del palleggiatore Corvetta e Castellana recupera l’intero svantaggio (13-13 con Rosso). Equilibrio interrotto da Peda - a muro (17-16) e in battuta (20-18) - e ristabilito dall’ace di De Marchi (21-21). Nel finale è ancora Peda show: prima neutralizza due set-ball e poi firma i due punti conclusivi (28-26).

Nel secondo set la Mater sembra reagire rabbiosamente all’espulsione di Lattari dell’intervallo: 4-2 con Creus. Ardore assopito dai colpi di Rosalba, Giombini e Kovacevic (7-13) e riaccesosi dal turno di servizio di Peda, autore di tre ace (11-14). L’ace di Giombini riporta Latina a +6 (11-17), ma Moro cerca di vendere cara la pelle (19-21) prima del 22-25 di Moretti.

Parità che rinvigorisce i laziali subito avanti nel terzo set (7-12 con Tomasello in battuta) anche grazie alle cervellotiche decisioni arbitrali e al buon muro. Set chiuso da Giombini (21-25). Il carattere della Materdomini emerge nel quarto set, annichilisce Latina (25-13 firmato da Kmet) e la costringe al tie-break.

Set decisivo in cui i giallo-blu proseguono sull'euforia cedendo solo nel finale: dopo un match-ball sprecato, l’attacco di Moro si infrange sul muro ospite (14-16).

GIOIA DEL COLLE - Ancora una Nava Gioia inedita è stata quella presentata per forza di causa maggiore da Jorge Cannestracci contro la Roma, vista la indisponibilità del palleggiatore De Giorgi e dei due schiacciatori Dias e Rigoni. Gap che la squadra gioiese ha patito, tant'è che sin dalle prime battute del primo set ha mostrato grande autorevolezza e spiccata voglia di vincere. Ingredienti che hanno dato la spinta propositiva a Diogo e compagni, che oltre a fare di necessità virtù, si sono rivelati ancora una volta un gruppo granitico, in un match dove le assenze dei titolari De Giorgi, Dias e Rigoni avrebbero potuto lasciare il segno.

Così non è stato e la riprova è giunta dal campo, dove lo scalpitante Niero (posto da Cannestracci in cabina di regia), Manassero (rivelatosi non solo valido in attacco ma essenzialmente a muro), Nuzzo (panchinaro di lusso) e il resto del sestetto in campo hanno fatto subito capire a Tofoli e soci che la musica sarebbe stata la stessa dell’andata e dei quarti di Tim Cup. Infatti, perso per un momentaneo sbandamento il primo set (Roma lo riprende sul 19-15 per i gioiesi, con Tofoli al servizio), la squadra del presidente Antresini si ritrova alla grande negli ultimi tre set, dove a partire dalle pipe di Diogo, gli attacchi di Nuzzo, i muri di Polidori, Manassero e Giosa, il servizio velenoso gioiese e la cronometrica ricezione del libero Gatto, hanno fatto sì che per la Nava Gioia raggiungere il 3-1 finale è stato un gioco da ragazzi.

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