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CALCIO / L'arbitro di Bari Paparesta «Aspetto che Collina ora mi chiami»

Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso della Federcalcio e della Associazione italiana arbitri, confermando la decisione con la quale il Tar del Lazio ha accolto il ricorso dell’arbitro barese contro la dismissione dei ruoli arbitrali decisa all’inizio della stagione calcistica
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CALCIO / L'arbitro di Bari Paparesta «Aspetto che Collina ora mi chiami»
Calcio - L%u2019arbitro Gianluca PaparestaBARI – Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso della Figc e della Associazione italiana arbitri, confermando la decisione con la quale il Tar del Lazio ha accolto il ricorso dell’arbitro barese Gianluca Paparesta, 39 anni, contro la dismissione dei ruoli arbitrali decisa all’inizio della stagione calcistica. «Aspetto serenamente quanto andrà a decidere il designatore Pierluigi Collina in merito alle valutazioni tecniche necessarie, valutazioni che più volte lo stesso designatore mi ha espresso». Lo ha detto Gianluca Paparesta dopo il pronunciamento a lui favorevole del Consiglio di Stato. «Da un punto di vista tecnico – ha aggiunto – la valutazione è relativa alle partite effettuate sul campo prima che ci fosse la sospensione cautelativa». Il giudizio ai tempi era ottimale, dal momento che Paparesta fu inserito nella designazione preliminare per i mondiali Fifa under 20 in Canada e per le Olimpiadi di Pechino. 

Il legale di Paparesta, Gianluigi Pellegrino, spiega nei dettagli la questione: «Ora che anche il massimo organo della giustizia amministrativa ha confermato l’illegittimità dell’estromissione di Paparesta – ha detto l’avvocato – attendiamo la sua immediata reintegrazione. Come abbiamo evidenziato nel ricorso accolto da Tar con la decisione confermata oggi dal Consiglio di Stato, Paparesta dopo che è stato prosciolto in ogni sede giudiziaria deve essere valutato da Collina esclusivamente per le sue capacità tecniche, come è avvenuto per tutti gli altri arbitri».

Il legale ha sottolineato che la sospensione di Paparesta nella scorsa stagione calcistica, «come ha evidenziato lo stesso Gussoni, è avvenuta solo per attendere l’esito del giudizio penale e a tutela dello stesso arbitro». Dal momento che il processo penale si è concluso con il completo proscioglimento, sottolinea Pellegrini «Paparesta non poteva e non può essere dismesso nè essere penalizzato da quella sospensione disposta anche nel suo interesse». A questo punto conclude il legale «attendiamo il pronto reintegro, ponendosi fine a una ingiusta e odiosa penalizzazione, come i giudici hanno apprezzato intervenendo anche in via d’urgenza».

LA POSIZIONE DI ABETE - «Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso della Figc e della Federazione italiana arbitri, confermando la decisione con la quale il Tar del Lazio aveva valutato come carente la procedura di dismissione fatta dall’Aia nei confronti di Gianluca Paparesta. Ma siamo di fronte non a una valutazione di merito, bensì a una valutazione collegata alla carente procedura utilizzata». Così si è espresso il presidente della Figc, Giancarlo Abete. «È quindi un invito all’Aia ad adottare la procedura evidenziata dal Tar – ha spiegato Abete a margine del vertice tenuto al Coni sul caso Mannini-Possanzini –. Possibile reintegro da parte del designatore Collina? Non c'è un rapporto diretto tra le decisioni assunte da Tar e Consiglio di Stato con quanto richiesto dal legale di Paparesta. La decisione infatti non attiene al merito, ma alla carente procedura utilizzata dall’Aia, che adesso valuterà cosa fare».

LA RISPOSTA DEI LEGALI DI PAPARESTA  - La risposta a quanto dichiarato da Abete arriva immediatamente: «Come già evidenziato non c’è dubbio che ora la parola è a Collina e alla CAN. E però è evidente che la valutazione dell’organo tecnico dovrà applicare i medesimi criteri che Collina ha utilizzato per valutare gli altri arbitri. E cioè esclusivamente le loro prestazioni tecniche che come previsto dal regolamento AIA sono quelle relative a tutte le ultime stagioni. In nessun modo, l’organo tecnico può assumere ad elemento negativo la circostanza che Paparesta non ha arbitrato nell’ultima stagione, essendo ciò derivato, come ha dichiarato espressamente Gussoni, da provvedimenti di cautela emessi a tutela dello stesso arbitro. Ricordo per tutti che mai la sospensione temporanea anche assai lunga è stata assunta quale elemento per la dismissione (caso Altomare). Attendiamo quindi serenamente la parola di Collina che del resto già in più occasioni ha manifestato il suo pieno apprezzamento per Paparesta».

«Ci sorprenderebbe il contrario - conclude Pellegrino - in un contesto in cui si è persino applicata una deroga per mantenere arbitri anche molto più anziani di Paparesta (Farina) e sono pienamente utilizzati arbitri che al contrario di Paparesta non sono stati prosciolti dal giudice penale. Per queste ragioni ci aspettiamo da Abete parole di saggezza e non già foriere di nuove odiose determinazioni e nuovo contenzioso; e che paleserebbero un inaccettabile accanimento proprio nei confronti dell’unico arbitro che ha notoriamente collaborato con la giustizia sportiva e ordinaria e che pertanto risulterebbe odioso continuare a penalizzare con scelte e atteggiamenti propri di una fase che speravamo e speriamo di aver lasciato alle spalle».

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