Domenica 22 Luglio 2018 | 14:56

l'evento

«Spartan Race»
i gladiatori
tornano a Taranto

Spartan race

di ALESSANDRO SALVATORE

Il 28 e 29 ottobre la pineta Cimino si ritrasformerà nelle Termopili. Torna per la seconda stagione consecutiva la «Spartan Race». La corsa mondiale ad ostacoli firmata Reebok ritrova la sua casa con le radici dell’ecista Falanto che fondò Taranto nel 706 avanti Cristo dopo aver conquistato la Japigia a capo dei figli illegittimi di Sparta. Il costone di Saturo fu tinteggiato col sangue come accadde alle Termopili, dove avvenne l’eroica caduta di Leonida sovrano di Sparta contro l’esercito persiano che ha poi ispirato il Trecento cinematografico. Una pellicola di incassi plurimilionaria che nello stesso anno di nascita (2007) fu trapiantata nella realtà dai due marine americani a riposo Joe De Cena ed Andy Weinberg. Sono loro i padri della «Spartan Race», la gara degli impavidi che bagnano il mondo di sudore sino ad arrivare alle 180 gare con un milione e mezzo di iscritti per la stagione 2017, «compresi i quattromila che prevediamo a Taranto, dove si chiuderà questa quarta edizione italiana che ha visto salire a 4 gli eventi organizzati nella nostra nazione con un totale di 22mila partecipanti, che costituiscono il nuovo record» evidenzia orgogliosa Giulia Zomegnan. La figlia di Angelo, ex patron del Giro ciclistico, dal 2013 è la general manager della Spartan Race Italia. Alla Gazzetta dice: «Ci teniamo molto a Taranto che, con la sua vocazione spartana, fatta di storia e cultura, nel 2015 riuscì attraversò un dossier da noi presentato a fare breccia nella rigorosa organizzazione statunitense della Spartan Race internazionale».

La tappa jonica racchiude l’apice dello sport estremo con la «Spartan Trifecta», prova caratterizzata da tre distanze che si possono colmare in un anno solare: la Sprint di 6 km con 20-23 ostacoli e 40 minuti di tempo più veloce per completarlo, la Super di 13 km con 24-29 ostacoli ed 80’ di tempo ideale, e la Beast con 21 km, più di 30 ostacoli che richiedono almeno 3 ore di percorrenza. In totale il «massacro» della Trifecta è caratterizzato da un percorso di quaranta chilometri con 87 ostacoli ed un’indispensabile tempo di cinque ore. È pronto a riaffrontarlo l’inglese Tristan Steed, eroe della prima Spartan di Taranto con le tre specialità conquistate. «Con lui ci sarà sicuramente ancora una volta l’ex calciatore Paolo Di Canio, che contiamo di avere - dice alla Gazzetta Zomegnan - assieme alla vincitrice di Masterchef Erica Liverani, innamoratasi a Milano della Spartan Race. Assi da novanta saranno Eugenio Bianchi, trentunesimo della classifica mondiale Elite e Federica Cerutti, che ha conquistato le tappe di Misano ed Orte». Il circuito del comune viterbese è stato insignito del titolo di miglior tracciato europeo e si conferma per il 2018. «E Taranto? La prossima kermesse sarà un banco di prova per una nuova conferma, che sarebbe la terza» commenta Zomegnan. La project leader di InnovACTION 11 Srl evidenzia «lo spirito di squadra che emerge dalla Spartan Race nell’affrontare i tracciati estremi, con l’ormai 80 per cento dei gruppi che caratterizzano le iscrizioni. Tra questi il 60% sono uomini ed il 40% le donne».

L’essere impavido non ha distinzione di sesso con il cuore che dev’essere il muscolo più resistente al duro tracciato della Spartan Race che a Taranto (dove ci si potrà qualificare per il Mondiale 2018) vedrà lo scenario ossigenante della Pineta Cimino lambita dal Mar Piccolo. Nella due giorni che sarà arricchita da eventi culturali collaterali, ogni gladiatore si troverà davanti ostacoli sfiancanti: dal muretto a pendenza negativa «inverted wall» al filo spinato sotto cui strisciare nel fango, dai carichi da trasporto su dislivelli ai ponti di corda sospesi alla «tirolese», dai «Monkey Bars» tracciati con le corde a cui aggrapparsi con le braccia sino all’atto finale «Spear Throw», ovvero il passaggio al lancio del giavellotto saltando sui tizzoni ardenti e tenendosi per mano coi compagni di squadra. Sarà da scoprire a Taranto il percorso e la durata della competizione suppletiva Hurricane Heat, la cui partenza è fissata per le 6 del mattino. Nella colonia di Sparta per sopravvivere bisognerà essere eroi.

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