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Matarrese verso la riconferma in Lega calcio

Forse non sarà un plebiscito, ma appare scontato l’esito dell’assemblea dei 42 club di serie A e B, almeno per quanto riguarda la presidenza. Qualche novità può registrarsi per le altre elezioni, cioè quelle riguardanti i consiglieri di Lega e Figc
Matarrese verso la riconferma in Lega calcio
MILANO – Salvo colpi di scena, domani all’ora di pranzo Antonio Matarrese verrà confermato alla presidenza della Lega calcio. Forse non sarà un plebiscito, ma appare scontato l’esito dell’assemblea dei 42 club di serie A e B, almeno per quanto riguarda il vertice. Qualche novità può invece registrarsi per le altre elezioni in programma domani, cioè quelle riguardanti i consiglieri di Lega e Figc.

Qualcuno sognava una svolta, con l’arrivo di un manager alla guida di via Rosellini, e nelle passate settimane ci sono stati sondaggi per Tullio Camiglieri, ex capo relazioni esterne di Sky Italia, e per l’ex commissario straordinario della Federcalcio, Luca Pancalli. Ma si va verso il Matarrese tris.

Tornato al vertice di via Rosellini il 9 agosto 2006 dopo la parentesi 1982-87, Matarrese non ha avanzato esplicitamente la sua candidatura. «Matarrese non è un problema, è la soluzione del problema», sorrideva però una settimana fa, forte dell’accordo appena siglato con l’advisor Infront che dal 2010 al 2016 garantirà 5,4 miliardi di euro alla Lega con la vendita dei diritti tv. Ma forte anche dell’approvazione della riforma del voto ponderato (un presidente di A varrà 1,6, uno di B 0,7) che sarà ratificata domani.

Con le elezioni programmate già in febbraio, la Lega ha voluto definire la propria governance con tempismo, prima delle elezioni in Federcalcio. E nelle due assemblee di categoria, che seguiranno nel pomeriggio, saranno riempite tutte le caselle. In dolce attesa, la presidente della Roma Rosella Sensi potrebbe essere sostituita sulla poltrona di vice presidente vicaria dal numero uno della Lazio Claudio Lotito.

Si potrebbe poi assistere a un giro di poltrone tra Lega e Figc. L’ad milanista Adriano Galliani e il presidente dell’Inter Massimo Moratti dovrebbero lasciare gli incarichi di consiglieri federali per entrare in Consiglio di Lega, al fianco di Moroni del Lecce, Cairo del Torino e Pozzo dell’Udinese che dovrebbero essere confermati. L’ultima poltrona potrebbe essere offerta a due dirigenti che da tempo non si vedono in via Rosellini, Garrone della Sampdoria o Della Valle della Fiorentina.

Al posto di Galliani e Moratti sono candidati a diventare consiglieri federali il presidente del Cagliari Massimo Cellino e quello della Juventus Giovanni Cobolli Gigli, oltre a Lotito, poiché Matarrese vorrebbe tutte e tre le poltrone destinate alla serie A. Un’idea che non trova tutti d’accordo i dirigenti cadetti, che domani ne discuteranno in una riunione che precederà l’assemblea generale.

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