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Martedì 17 Ottobre 2017 | 22:53

Giovinazzo, altra sconfitta interna

Nuovo capitombolo, il secondo di fila in casa dopo il 4-8 col Viareggio, per i baresi nella serie A1 maschile di hockey su pista. Perdono 2-3 contro l’Hockey Novara. Tre reti di Pellice. Il club di Scioli, al terzo disco rosso consecutivo, scivola in settima posizione
Giovinazzo, altra sconfitta interna
LGIOVINAZZO - Nuovo capitombolo interno, il secondo di fila dopo il 4-8 col Viareggio: l’Afp Giovinazzo perde 2-3 contro l’Hockey Novara, dopo aver passato in rassegna tutta la gamma dei sentimenti umani. Dall’irritazione per le troppe occasioni gettate alle ortiche in zona di sparo. Alla rabbia degli uomini di Marzella, in svantaggio 1-2 dopo l’iniziale 1-0 di Depalma. Alla speranza con il 2-2 di Garcia Mendez. All’amaro della spugna di fiele sulla ferita inferta da Pellice a tre minuti dall’ultima sirena. Sarà banale, ma citare il cuore degli otto soldati a disposizione dell’applauditissimo Tommaso Colamaria, reduci dal punto di penalizzazione comminato dalla L.N.H., questa volta ha senso.

E l’Afp Giovinazzo? A occhio ha buttato una grande occasione. In casa, dopo l’1-0 di Depalma, solo in rare occasioni ha preso la partita in pugno. E proprio dal capitano biancoverde è iniziata la gara con un tiro terminato di poco a lato, alla sinistra di Ortogni. Mastropierro e Montigel impensieriscono Chiaramonte, mentre Dagostino ci prova da distanza siderale con Ortogni che chiude lo specchio. Il Novara, in Puglia senza lo squalificato Romero, non sta a guardare. Anzi s’arrabbia un po’ troppo. Inevitabili i blu, da parte di Parolin, verso Arlone e Montigel. I padroni di casa annusano il momento propizio e Depalma rompe gli indugi con il vantaggio biancoverde, a 6 minuti dall’intervallo. Arlone spreca un rigore comminato da Parolin, ma il Novara riacquisisce convinzione e fiducia: l’accelerazione di Pellice è da applausi con la pallina che finisce la propria corsa in fondo al sacco. Chiaramonte, nel finale, smorza alcune ghiotte opportunità, mentre dall’altra parte Ortogni, con un doppio miracolo, nega a Ranieri la gioia del nuovo sorpasso biancoverde.

Nella ripresa, dopo il diagonale di Lombino spento dal guardiano di Mendoza, l’Afp dimostra subito di crederci ancora. Ortogni, anticipa lo sgusciante Garcia Mendez, mentre il petto dell’estremo difensore piemontese respinge la conclusione a rete di Depalma, prima dell’errore di Lezoche, a pochi centimetri dall’urlo liberatorio. In tribuna si sbuffa, ma si soffre davvero tanto. E il doppio intervento di Ortogni su Garcia Mendez è l’emblema del match. Pellice, con una conclusione beffarda, ribalta il banco in viale Aldo Moro. La potenza di Dagostino non inquadra il bersaglio ed il rosso sbattuto in faccia a Depalma fa calare il gelo, ma arroventa il clima di un Palasport davvero incandescente. 

Parolin, dopo aver ammonito anche Altieri e il tecnico Marzella, spedisce fuori perfino Mastropierro, espulso temporaneamente. E così arriva il 2-2. Lo segna Garcia Mendez sulla susseguente punizione di prima, Ortogni stavolta è battuto. Ma il portiere ospite si riscatta, con tutti gli interessi del caso, andando a ribattere il penalty di Lezoche. Il suo doppio intervento tiene il Novara ancora in corsa, mentre il quintetto di Colamaria in contropiede completa il suo capolavoro. Il gol della vittoria lo firma ancora Pellice, autentico mattatore del match. Nel finale, c’è il doppio palo di Lezoche a gridar vendetta. Ma tant’è. Il club di Antonio Scioli, al terzo disco rosso di fila, scivola in settima posizione, acciuffato proprio dal Novara e sorpassato da un Roller Bassano che, in casa, ha piegato il Seregno.

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