Cerca

Domenica 24 Settembre 2017 | 17:58

Brindisi la spunta grazie al cuore e alla difesa

Nella diciassettesima giornata della Legadue maschile di basket, i pugliesi, con uno splendido Cardinali, riescono ad avere la meglio 86-84 su Venezia dopo un tempo supplementare. Coach Perdichizzi: «Sempre attaccati alla gara»
Brindisi la spunta grazie al cuore e alla difesa
BRINDISI-VENEZIA 86-84

ENEL BRINDISI Virgilio 2 (1/1, 0/1), Hatten 27 (7/8, 1/7), Feliciangeli 6 (2/5 da 3) Gioulekas 15 (2/5, 1/2), Killingsworth 253 (11/14); Cardinali 9 (0/2. 01/4), Tutt 2 (0/1 da 3), Mocavero 2 (1/1). Bruttini n.e, Masi n.e . All. Perdichizzi.
UMANA VENEZIA Meini 10 (2/3, 2/4), Green 10 (1/3, 2/2), Janicenoks 6 (3/5, 0/5), Alberti 2 (1/1), George 8 (3/5, 0/3); Bonora, Rombaldoni 6 (3/6, 0/3), Farioli 8 (2/4), Causin 11 (2/2, 2/3), Carrizo 23 (5/5, 3/10). All. Bizzosi.
Arbitro: Biggi, Carotti, Giovanrosa.
Note: progressione quarti 23-23, 40-38, 58-61, 76-76,
T.l.: Enel 27/43, Uma 13/15. Rimb.: Enel 39 (Killingsworth 10),Uma37 (Carrizo 10). Ass.: Enel 6, Uma 2.

BRINDISI - Spavalda, cinica, ma, alla fine, stanca. Così, l’Umana lascia il palaElio sconfitta. Con uno splendido Cardinali, capace di far commettere a Rombaldoni due falli in attacco, determinanti perché fruttano quattro punti dalla lunetta all’Enel, Brindisi vince una gara difficile, spigolosa, durante la quale non ha mai concesso spazio all’avversario. Così, se nell’Umana ci sono applausi per la volitiva prova di Carrizo, nelle file del Brindisi consensi sperticati per Hatten e Killingsworth.

La gara - Allunghi minimi, sei punti al massimo. Dell’Enel, nel terzo quarto (58-52) e dell’Umana nell’ultimo periodo (61-67), in ogni caso subito recuperati dall’una e l’altra squadra. Per il resto, grande equilibrio, con distacchi che, spesso, si sono mantenuti sui quattro punti. In ogni caso, una gran bella partita, agonisticamente e tecnicamente interessant e. Perdichizzi, coach di Brindisi, deve fare a meno di Parente (infortunio alla caviglia), coach Bizzosi, invece, è stato costretto a rinunciare a Bougaieff (diventato padre). Assenze importanti per i due coach che presentano quintetti con Virgilio al posto di Parente ed il recuperato George per Bougaieff. Il play brindisino soffre Rombaldoni, George non è quello che all’andata crocifisse Brindisi.

In ogni caso, la gara, pur mantenendo un buon equilibrio, non smette di tenere sulle spine il pubblico che gremisce il palaElio. Brindisi chiude i primi due quarti, proprio in virtù dell’equilibrio in vantaggio di due soli lunghezze; poi, nella seconda metà gara prima è Venezia ad andare sopra di 3 lunghezze (58-61), poi è Hatten a 4 secondi dal termine a mettere a segno solo uno dei due tiri liberi che, se entrambi messi a segno avrebbero consegnato al 40’ il successo alla sua squadra. Invece, si va all’over time. Farioli e Causin, mandati in campo assieme a Rombaldoni, Carrizo e Meini, cercano di allungare (76-80); ma Brindisi con Gioulekas, Killingsworth e Hatten è pronto a ribaltare: 81-80.

Emozioni a non finire e adrenalina a tutto gas per i tifosi. Chi compie il suo piccolo-grande capolavoro è Michele Cardinali, prezioso e determinante, perché grazie alla sua difesa, Brindisi ha la possibilità di andare in lunetta per guadagnare cinque lunghezze di vantaggio (85-80) che Venezia non riuscirà più ad annullare nonostante i canestri finali di Carrizo e Causin, con Gioulekas che con un 1/2 mette a segno il canestro sicurezza.

Stefano Bizzosi, il coach dell’Umana, vorrebbe accampare qualche scusa. Da perfetto gentleman, però, prim’ancora di parlare delle cose che, a suo modo di vedere, non gli sono piaciute, tesse le lodi della squadra avversaria e parla di vittoria meritata di Brindisi. Salvata la forma, poi coach Bizzosi analizza la partita e afferma: «Mi sembra che i 43 tiri liberi assegnati a Brindisi vogliano dire qualcosa. Noi, in lunetta siamo andati solo quindici volte. Siamo stati ingenui a commettere tanti falli in attacco? Possibile. Non intendo accampare scuse, men che meno criticare l’operato degli arbitri o non ammettere che Brindisi abbia vinto meritatamente la sua gara. Però, nel commento generale un’osservazione sui falli io la farei».

Poi allunga e afferma. «C’è un altro dato che non mi convince del tutto: il tavolo ha, a mio avviso, sbagliato nell’assegnare i falli a Paolo Alberti, inducendo il mio giocatore a lasciare anzitempo il campo, per raggiunto limite di falli. Lasciando la squadra senza un lungo che sarebbe stato importante nel prosieguo della gara».

Coach Perdichizzi, naturalmente, tesse le lodi dei suoi uomini. «L’assenza di Parente ci ha penalizzato un bel po’. Virgilio - ammette il coach - ha dato tutto ciò che era nelle sue possibilità. Sapete bene che è reduce da un infortunio e che non ha ancora recuperato al meglio. In ogni caso, desidero che sia presa in considerazione la botta presa sul ginocchio sofferente da Hatten. Ciò nonostante non abbiamo mai lasciato che Venezia potesse prendere il largo. Siamo rimasti sempre attaccati alla gara, grazie alla difesa che, in alcuni frangenti è stata eccellente».

Gara difficile, agonisticamente valida. Perdichizzi non ha alcuna difficoltà ad ammettere che era proprio così che si aspettava la partita. «Contava chiuderla così come è andata. Il resto lo esamineremo in settimana».

Franco De Simone

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione