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Il Cras Taranto va in testa alla classifica

Le ioniche battono il Faenza (76-72) nella prima di ritorno della serie A1 femminile di basket e si portano in vetta insieme con Faenza, Parma e Venezia. Seguono Schio e Sesto San Giovanni a due punti. Nel prossimo turno (domenica 1° febbraio) Taranto-Parma
Il Cras Taranto va in testa alla classifica
TARANTO - CRAS-FAENZA 76-72

CRAS TARANTO: Zimerle 8, Siccardi 2, Mahoney 22, Godin 7, Batkovic 19; Sanchez 1, Greco 6, Masoni ne, Prado ne, David 11. All. Ricchini.
CLUB ATLETICO FAENZA: Adriana 25, Modica 13, Erkic 10, Bjelica 4, Alexander 5; Bandini ne, Zampella 11, Bosi ne, Santucci 2, Stakneviciene 2. All. Rossi.
ARBITRI: Gagliardi di Frosinone e Capurro di Reggio Calabria.
PARZIALI: 16-24, 34-38, 46-51, 76-72.

TARANTO - Sino alla fine. Con cattiveria e tecnica. Deve inchinarsi Faenza, squadra tosta alla quale non basta la mano pesante di Adriana (6/9) e Modica (3/3). Finale arroventato, chiude i giochi Greco per Taranto. La sua mano è malefica. E’ la terza volta che la guardia di Los Angeles “mortifica” la squadra emiliana. Penetrazione vincente. Questo è il basket. Stasera, bello per Taranto, doloroso per Faenza. Il primo successo del 2009 vale doppio per la formazione jonica, perché frutta la vetta. Ora, dopo la prima giornata di ritorno, comandano in A1 Parma, Faenza, Venezia e Cras. Sono le quattro finaliste della Coppa Italia, che si giocherà a Faenza il 7 ed 8 marzo. Prima di allora tanto campionato e Europe Cup per il Cras. Appuntamento a giovedì 29 al PalaMazzola per gara-1 degli ottavi di finale con Tarbes, primatista di Francia. Palla a due alle 20,30. Nuovo match da gustare per gli splendidi tifosi rossoblù. Stasera erano in 2200 a spingere il Cras al successo in un match spasmodico.

LA PARTITA - Inizio di marca faentina. Adriana ispira le scorribande della sua squadra: 7-0 e 13-3 dopo 4’. Taranto ha il sussulto richiesto nel timeout da Ricchini, che a sorpresa inserisce dall’inizio Siccardi. Il tecnico deve ovviare all’assenza del secondo play Bello, che è infortunata alla schiena. Difatti in corso d’opera, s’interscambia in regia con Zimerle Greco. Partita nevrotica, Bjelica ne fa le spese macchiandosi con 2 falli. Faenza ha una nuova fiammata, Adriana firma la tripla del +10 al 7’. La brasiliana crea subbuglio nel Cras. Ancora lei spinge Faenza al +11 del 9’.

Altra faccia ha il secondo parziale. Spazio alla difesa aggressiva di Taranto, che imbarazza Faenza (3 falli di Bjelica dopo 13’) e rilancia il contropiede, finalizzato da Mahoney, David e Batkovic. Match riaperto al 14’: 27 pari, break pugliese di 17-6. Poi Taranto firma il primo vantaggi: +1 al 15’. Risponde Zampella: +1 ospite. E’ battaglia. Greco offre brio al Cras, che va sul +1. Faenza poi sfrutta lo Zampella-show, che ispira con la mano pesante il 38-33 emiliano al 18’. Controlla Faenza sino a metà tempo.

Inizio farraginoso della ripresa. Sono sempre le esterne di Faenza a fare la differenza. Modica e Adriana (tripla, senza marcatura) tengono in quota le ospiti: +7 al 26’. Taranto è fallosa, ha un rapporto conflittuale col canestro. Faenza, seppure a singhiozzi e con un ex Bjelica evanescente 4 falli dopo 25’) continua a controllare: +5 al 30’.

Non cambia il cliché nel quarto parziale, con Faenza che si regge in superficie con il tiro pesante: 50-57 al 32’. Da qui il mach va in confusione con una direzione arbitrale opinabile. Ne fanno le spese il volto della guardia Siccardi, colpita da un’avversaria in aerea (match finito) e Bjelica (tecnico incomprensibile dopo palla persa).

Taranto si incattivisce e prova a riaprire la sfida: 60-61 al 35’ e poi il 65-63 del 36’ con la tripla di Batkovic. Adriana rispunta come un fungo velenosa, la tripla vale il contro sorpasso al 37’: 66-67. Mahoney la imita, portando Taranto sul +5 del 39’. E’ basket spettacolo, grazie a due squadre tenaci. Zampella però c’è da lontano e in penetrazione. Faenza resuscita ed a -28” si porta sul 72 pari. Greco decide il match in penetrazione. Poi Mahoney firma il The End di un match rocambolesco.

RICCHINI: GRANDE CARATTERE - Alla fine, dopo aver sofferto a ridosso del rettangolo, Roberto Ricchini ritrova il sorriso. «E’ stata una partita dura, nella quale abbiamo inizialmente sofferto la buona prova delle loro esterne. Ma a lungo andare è emersa la cattiveria, la voglia di basket delle ragazze ed una difesa che è cresciuta notevolmente». Il coach traccia un bilancio positivo di una partita quasi senza fine. L’ha decisa Michelle Greco, con un canestro liberatorio, poi ritoccato dai liberi di Mahoney. Greco è felice: «Il successo ci fa bene. All’inizio abbiamo pagato la mancanza di confidenza col ritmo partita, non giocavamo da tre settimane. Ma col tempo, nonostante il loro gioco fisico, abbiamo trovato la chiave della sfida. Ovvero difendere duro e rilanciarci in contropiede».

Vittoria salutare in vista del match con Tarbes: «Crediamo nuovamente in noi stesse, possiamo giocar bene anche contro le forte francesi». Nota a margine: due punti di sutura su un sopracciglio di Valentina Siccardi, che ha subito una gomitata durante il match. Tanta paura, ma a fine partita, nonostante l’aria di sbandamento, la guardia brindisina sorride. Buon segno. La firma ideale sotto il match della sofferenza. 

Nel prossimo turno (domenica 1° febbraio) Taranto-Parma.

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