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Domenica 24 Settembre 2017 | 01:46

Il Dream Team vuole ripartire

Dopo due sconfitte consecutive nella serie A1 maschile di basket in carrozzina, i ragazzi di coach L’Ingesso volano in Sardegna contro una rinnovata Porto Torres. Il tecnico tarantino carica i suoi: «Basta errori: torniamo alla vittoria». Palla a due alle ore 17
Il Dream Team vuole ripartire
Jacob Counts (Dream Team)TARANTO - Ciò che fa davvero la differenza nello sport non è l’esperienza o il talento o la forza. A permettere le imprese più difficili, a consentire le salite più impervie, a trascinare sulle cime più alte è spesso soltanto il coraggio. E’ il coraggio che spinge i muscoli ottenebrati dall’acido lattico, è il coraggio che dona l’ultima stilla di ossigeno alla mente offuscata dalla fatica, è il coraggio che scava il solco fra il trionfo e la disfatta.

La scoperta della propria umanità e di conseguenza della propria caducità è una delle fasi più complicate dello sport: la sconfitta comporta il crollo delle convinzioni atletiche e mentali, lo stillicidio delle certezze, l’affiorare dei dubbi. E per ripartire, per ricominciare, per porre nuove fondamenta serve coraggio, tutto il coraggio che un uomo ed una squadra possono mettere assieme.

Il Dream Team Comes non è imbattibile: le ultime due sconfitte contro Giulianova ed Elecom hanno aperto nuovi scenari sia per i ragazzi di coach L’Ingesso che per la serie A1. Santa Lucia ha ottenuto un subitaneo aggancio, l’Anmic e la stessa Elecom sono adesso a due sole lunghezze dalla vetta: le annunciate super-potenze italiane adesso sono tutte lì, pronte a giocarsi i posti play-off per la volata scudetto.

Dopo aver dominato l’A1 Taranto è alle prese con la sua caducità ma anche con la sua esperienza, con il suo talento, con la sua forza. Oggi però, nel dodicesimo turno di regular season, sul parquet del Porto Torres, quel che conterà più d’ogni altra cosa sarà il coraggio. Il coraggio di ripartire, di affrontare la salita, di tornare alla vittoria.

GLI AVVERSARI Il GSD (Gruppo Sportivo Disabili) Porto Torres, nato nel 1996 da una costola dell’Anmic Sassari, approda in A1 nella stagione 2000/2001. A partire dall’annata successiva i sardi si stabilizzano saldamente nella massima categoria raggiungendo i play-off per quattro anni di fila. Nel lustro dorato i grandi successi sono però quelli oltreconfine: nel 2003 arriva la coppa Vergauwen e nel 2005, dopo una entusiasmante qualificazione alla fase finale di Champions, gli isolani conquistano un sorprendente quanto meritato terzo posto finale.

Il declino dopo l’apogeo, causato anche da vicissitudini economiche, è stato però ripidissimo e nelle ultime stagione i sardi sono scivolati sino all’ultimo posto della scorsa annata, in cui si è salvata l’A1 soltanto grazie ai play-out. Anche il 2008/09, nonostante la discreta campagna acquisti, si sta rivelando difficile. Il ritorno in panchina di Rais, i due americani Andrew Baker e Byron Derrick Lee, il nazionale polacco Bandura e quello inglese Choudhry non hanno evitato ai sardi una pesante serie di sconfitte: addirittura dieci sulle undici partite sin qui disputate (l’unico successo è arrivato sul parquet del Vicenza, attuale coinquilina nell’ultima piazza dell’A1).

Proprio per questo a gennaio, in Sardegna, si è corso ai ripari: fuori Rais, dentro Antonello Fadda; tagliati i due statunitensi, ingaggiati i due iraniani Ali Reza e Ghariblo Morteza, che esordiranno nel campionato 2008/09 proprio oggi con il Dream Team. La particolare storia dei due mediorientali la racconta il presidente sardo Luigi Scarpa. «In realtà quello di Reza e Gharibloo è un ritorno, perché hanno già giocato con noi nelle ultime due stagioni. Purtroppo nelle Paralimpiadi di Pechino la loro federazione gli ha impedito di scendere in campo contro gli Usa e loro si sono ritrovati squalificati dall’IWBF. Però, per fortuna, hanno vinto il ricorso e a partire da questo gennaio abbiamo potuto tesserarli. Sono arrivati a Porto Torres ieri sera e contro Taranto avranno soltanto un allenamento nelle braccia. Ma sono certo che ci aiuteranno a raggiungere la salvezza»

I PRECEDENTI - Domino assoluto degli ionici nei nove precedenti delle ultime quattro stagioni: sette vittorie in regular season ed una in Coppa Italia. L’unico successo dei sardi è stato quello casalingo dello scorso campionato, 85-58, con Ali Reza MVP. Nel match d’andata di questa regular season Taranto ha vinto di 16 (75-59). Mattatore del match è stato Dirk Passiwan, che ha realizzato ben 30 punti.
QUI TARANTO - «Questa settimana la squadra si è allenata bene. Ieri abbiamo visto le immagini del match con la Elecom assieme al mio vice Ezio Confessa, abbiamo commentato ed analizzato gli errori commessi. A penalizzarci, contro i capitolini, è stata senz’altro la difesa». Il presidente-allenatore Egidio L’Ingesso è sereno: le due sconfitte consecutive non hanno intaccato le sue convinzioni e la squadra ha risposto bene alle sollecitazioni degli ultimi giorni. «L’importante, dopo una sconfitta, è capire i motivi che l’hanno generata. Alla Elecom, ad esempio, abbiamo permesso troppi tiri facili dal post medio-basso e gli 86 punti subiti lo sottolineano chiaramente. Però nonostante il secondo stop di fila siamo ancora in testa alla classifica e vogliamo rimetterci in marcia».

L’improvviso rallentamento degli ionici al giro di boa della regular season ha però spiegazioni che esulano anche dalle logiche interne della squadra. «Ovviamente adesso gli avversari ci conoscono meglio e sanno come limitare alcune delle nostre peculiarità di gioco. Però credo che sia Giulianova che Elecom, contro di noi, abbiano fatto una partita perfetta. A questo proposito la dicono lunga la successiva sconfitta degli abruzzesi a Vicenza e le incredibili percentuali al tiro dei laziali al Palamazzola. In ogni caso dobbiamo entrare in quest’ottica: siamo i campioni d’Italia in carica e la capolista dell’A1, contro di noi tutti danno e daranno il mille per cento».

Porto Torres compresa, ovviamente. «Senza dubbio. Gli arrivi di Ali Rezi, play dalla grande esperienza e con un buon tiro da tre, e di Gharibloo, ala-pivot positivo post medio, danno qualità al roster sardo. Noi però abbiamo bisogno di dare una svolta a questa seconda parte di stagione: la terza sconfitta consecutiva significherebbe crisi e non possiamo permettercela. A Porto Torres dobbiamo tornare alla vittoria».

I CONVOCATI - GSD Porto Torres: Stravinskas, Bandura, Falchi, Ali Reza, Choudrhry, Scarpa, Pere, Palma, Gharibloo, Puggioni. All. Antonello Fadda
Dream Team Comes Taranto: Miceli, Counts, Di Bennardo, Dror, Stella, Latagliata, Mazzi, Passiwan, Diana, Miriantini. All. Egidio L’Ingesso
Arbitri: Zambolin, Caputo, Zuccarello
Campo di gioco: Palazzetto dello sport Città Unite, via Palladio 4, Porto Torres (Sassari). Palla a due ore 17.

I RISULTATI DELL’UNDICESIMO TURNO DI CAMPIONATO - CMB Santa Lucia Sport - BA.D.S. Quartu Sant’Elena 66-57; Anmic Sassari - S. Stefano Banca Marche 69-63; Dream Team Comes Taranto - Lottomatica Elecom Roma 68-86; Padova Millennium Basket - GSD Porto Torres 86-74; Sanitaria Beni Delfini Vicenza - Las Mobili Reg.Abruzzo Amicacci Giulianova 66-52.

IL DODICESIMO TURNO (24/01) - GSD Porto Torres - Dream Team Comes Taranto (ore 17); S. Stefano Banca Marche - CMB Santa Lucia Sport (ore 18); BA.D.S. Quartu Sant’Elena - Padova Millennium Basket (ore 18); Las Mobili Reg.Abruzzo Amicacci Giulianova - Lottomatica Elecom Roma (ore 18); Sanitaria Beni Delfini Vicenza - Anmic Sassari (ore 20).

LA CLASSIFICA
18 Dream Team Comes, Santa Lucia Sport
16 Anmic Sassari, Lottomatica Elecom Roma
12 S. Stefano Banca Marche, Padova Millennium Basket
10 Las Mobili Reg.Abruzzo Amicacci Giulianova
4 BA.D.S. Quartu Sant’Elena
2 GSD Porto Torres, Sanitaria Beni Delfini Vicenza

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