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Dream Team, seconda sconfitta

L’Elecom Roma, trascinata da un imperiale Ness (strepitosa la prova dell'ex, autore di 31 punti), espugna il Palamazzola e infligge la seconda sconfitta consecutiva agli ionici nel campionato di A1 di basket in carrozzina. Riaperti i giochi per i play-off
Dream Team, seconda sconfitta
TARANTO - Non è assolutamente una bocciatura perché il Dream Team Comes rimane sempre primo in classifica, ma la sconfitta interna subita con la Elecom rimanda di certo l’ambizione degli ionici di monopolizzare la regular season. Al Palamazzola passano i romani del grande ex Brad Ness, autore di una prova semplicemente stellare. Taranto paga lo strapotere fisico dell’australiano e del pivot della nazionale italiana Sandro Cherubini, che dominano sotto canestro e portano da subito avanti gli ospiti. Vano l’inseguimento dei pugliesi, che soffrono la serata non eccezionale di Passiwan e Counts e vengono puntualmente ricacciati indietro dalle penetrazioni finali dei piccoli capitolini, Pennino e Moukhariq in testa. Il secondo stop consecutivo del Comes permette al Santa Lucia, vincente in casa con Sant’Elena, di agganciare gli ionici al vertice dell’A1, mentre Elecom ed Anmic, anch’essa vittoriosa contro il Santo Stefano, adesso sono staccate soltanto di due lunghezze. I giochi per i play-off, insomma, sono completamente riaperti e per tenere il primo posto Taranto dovrà saper soffrire. Una cosa, che alla resa dei conti, si sapeva.

La partita

L’Ingesso e Confessa partono a sorpresa con Miceli e Latagliata esterni, Passiwan libero di spaziare all’interno del perimetro, Counts e Dror sotto le plance. Jayratne, che deve rinunciare a Luukkonen, fermato dall’influenza, risponde con Moukhariq, Hartnett, Pennino, Ness e Cherubini.

Il primo canestro del match è a firma del grande ex Brad Ness, ma Dror pareggia subito in penetrazione: l’inizio, come da pronostico, è estremamente equilibrato. A metà quarto Jayratne manda in campo Karaman per Moukhariq, ma gli ospiti restano aggrappati ai punti di Ness, semplicemente incontenibile in post medio (8-8). Dall’altra parte è Dror a colpire con continuità sotto le plance, mentre tutti i tentativi di Passiwan s’infrangono contro il ferro (12-12). Coach L’Ingesso, a 3’ dalla conclusione del primo quarto, manda in campo Mazzi e Di Bennardo per Latagliata e Counts ma a fare la differenza è sempre Ness: il pivot australiano ruba palla al capitano del Dream e va concludere l’azione del primo, sensibile vantaggio romano (12-18). E’sempre Ness, dalla lunetta, ad allungare ancora per i romani, ma sul filo della sirena Passiwan pare finalmente sbloccarsi: 14-20.

Anche all’inizio della seconda frazione Ness sembra però infermabile e sul canestro di Cherubini del +10 capitolino coach L’Ingesso chiama time-out. Roma è scatenata: Ness continua a martellare dal perimetro e Cherubini difende benissimo su un Passiwan mai così in ombra: in pochi minuti i romani volano sul 16-28. Di Bennardo accorcia dal post medio ma subito dopo, è il 6’, Dror si fa fischiare il terzo fallo e viene sostituito con Counts. L’americano ruba subito un pallone importantissimo a Carpentieri e lancia Passiwan, splendido nel guadagnare e realizzare un 2 + 1: il Dream è ancora a contatto (23-30). Coach L’ingesso abbassa il quintetto inserendo Stella al posto di Di Bennardo, Roma però non si sbilancia: Ness e Cherubini continuano a trovare punti sotto canestro e nonostante le conclusioni di Passiwan, finalmente in partita, il punteggio parla sempre a favore degli ospiti (29-38). Alla lunga però i cinque piccoli iniziano a sfruttare la velocità e grazie all’appoggio di Counts al tabellone, proprio sulla sirena, accorciano a -8 (34-41).

Taranto riparte con il quintetto basso: Counts e Passiwan rispondono ad uno scatenato Cherubini e la tripla di Mazzi porta i padroni di casa sul -6 (41-47). Ness però sfrutta bene il miss match contro Stella e Cherubini, imbeccato da Karaman, riporta Roma a +10 (44-51). Passiwan colpisce dalla linea lunga ma i laziali non si scompongono, fanno pesare i centimetri di differenza sotto canestro e vanno a punti ancora con Ness e Cherubini (44-55). Coach L’Ingesso alza il quintetto inserendo Di Bennardo e Dror (per Stella e Counts) e l’israeliano lo ripaga immediatamente con un 2+1 importantissimo: 49-55. L’Elecom risponde punto su punto: Pennino, Ness ed Hartnett non concedono nulla ed il punteggio si alterna continuamente dal -6 al -10 (51-59). Mazzi colpisce ancora dai 6.25 e rosicchia un punto importante, poi serve benissimo Dror sotto canestro: 56-61, la partita è bellissima. L’ultimo canestro del quarto porta la firma di Pennino: Roma è sopra di 7, 58-65, è ancora tutto da decidere.

Ness e Moukhariq non sono dello stesso parere e portano subito i laziali sul +11: Taranto pare scombussolata. Moukhariq continua ad imperversare nel perimetro con la sua velocità e Ness firma il massimo vantaggio ospite: 60-75, +15 a 5’ dalla sirena finale. Gli ionici provano a rendere le cose difficili ai laziali: Di Bennardo realizza dalla lunetta e Passiwan penetra bene sotto canestro (66-77), ma Cherubini è presentissimo a rimbalzo ed il punteggio parla sempre in favore dell’Elecom (66-81). I romani amministrano il vantaggio ed allungano ancora con Cherubini: il finale è 68-86, al Palamazzola passa l’Elecom.

Gli spogliatoi

La delusione di coach Egidio L’Ingesso a fine partite è palpabile: «Dopo tutto che avevamo detto durante la settimana abbiamo sbagliato proprio sotto canestro. L’approccio alla partita è stato errato ed abbiamo permesso alla Elcom di fare il gioco che voleva. I punti di Ness e Cherubini erano pronosticabili, ma quelli dei loro piccoli dovevamo evitarli. Dobbiamo analizzare bene gli sbagli commessi». La sconfitta con la Elecom, tuttavia, ci può anche stare. «Sono d’accordo: Roma è una grande squadra e sono certo che c’incontreremo anche nel futuro prossimo. Da parte nostra però ci sono delle cose da rivedere: martedì parleremo attentamente di questa partita ed inizieremo a concentrarci sulla trasferta di Porto Torres. Dobbiamo riprendere subito la marcia».

Dall’altra parte il grande ex della partita, nonché assoluto protagonista, Brad Ness, accetta i complimenti degli avversari con la solita modestia. «I miei punti sono merito della squadra: oggi abbiamo giocato tutti su alti livelli. Mi fa piacere soprattutto la continuità mostrata dai piccoli, con i quali ormai stiamo trovando automatismi importanti. La partita l’abbiamo vinta in attacco, ma è soltanto una battaglia: la guerra è ancora lunghissima». Per Brad tornare al Palamazzola con una maglia diversa da quella biancazzurra del Comes è stata una grande emozione. «Credo che questo sia il tempio del basket in carrozzina e Taranto la sento davvero come casa mia. Dopo tre anni passati qui ormai conosco tutti e giocare contro il Dream Team è davvero difficile». Con la vittoria in Puglia la Elecom conferma la fondatezza delle sue ambizioni. «l nostro obiettivo è la finale scudetto, sarebbe bello arrivarci assieme al Dream. Entrambe le squadre ne hanno le potenzialità».

IL TABELLINO

DREAM TEAM COMES TARANTO 68
ELECOM ROMA 86
(14-20, 34-41, 58-65)
Dream Team Comes Taranto: Di Bennardo 5, 7 Latagliata, Mazzi 8, Miceli 4, Counts 8, Dror 21, Stella, Passiwan 22, Specchiarello ne, Miriantini ne. All. Egidio L’Ingesso
Elecom Roma: Hartenett 5, Moukhariq 8, Pennino 6, Ness 31, 9 Cherubini 23, Patarca ne, Carpentieri 7, Paggi ne, Jayratne ne, Karaman 4, 13 Bifolchi. All. Joe Jayratne
Arbitri: Di Paolo, Saracino, Santangelo
Campo di gioco: Palamazzola, via Venezia 81, Taranto. Spettatori: 200 circa. MVP: Brad Ness (Elecom Roma)

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