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Paparesta: «La Federcalcio si pronunci»

Il legale del barese, dopo la richiesta di assoluzione nell’ambito del procedimento sul danno erariale provocato da Calciopoli. «Non capiamo come mai il presidente dell’Aia Gussoni non lo riammetta tra gli arbitri in organico. Gianluca si sta allenando»
Paparesta: «La Federcalcio si pronunci»
ROMA – «Con oggi si chiude l’ennesimo procedimento che mi ha visto mio malgrado protagonista e dove gli organi inquirenti, e credo sia l’unico caso in tutta la vicenda Calciopoli, hanno chiesto il mio proscioglimento»: lo ha detto Gianluca Paparesta commentando l’udienza di stamani presso la Procura della Corte dei Conti durante la quale è stata chiesta la sua assoluzione nell’ambito del procedimento sul danno erariale provocato da Calciopoli

«Si tratta di un segnale molto forte – ha aggiunto Paparesta, che lo scorso mese di luglio è stato dismesso i ranghi della Can – io attendo che la Federcalcio si pronunci sulla mia posizione visto che tutte le inchieste a mio carico hanno dichiarato la mia estraneità».

«Non capiamo – ha aggiunto l’avvocato Gianluigi Pellegrino – come mai il presidente dell’Aia Gussoni non riammetta Paparesta che si sta allenando. Dopo che la giustizia sportiva e la procura della Corte dei Conti hanno prosciolto Paparesta, e dopo il pronunciamento del Tar secondo il quale l’Aia deve rivalutare la dismissione del mio assistito, non capiamo perchénon si vuole far tornare nei ranghi un arbitro che ha dimostrato indipendenza».

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