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Il Dream Team vince la Supercoppa italiana

A Luzzara, Taranto piega l’Anmic Sassari 82-80 negli ultimi 12 secondi. L’Ingesso: «La coppa è per Ezio Confessa». La regular season del campionato di serie A di basket in carrozzina torna sabato 10 gennaio: gli ionici giocheranno sul parquet del Giulianova
DREAM TEAM COMES TARANTO 82
ANMIC SASSARI 80
(24-14, 38-33, 63-62)
Dream Team Comes Taranto: Di Bennardo 14, Latagliata ne, Mazzi 22, Miceli 6, Counts 11, Dror 10, Stella ne, Passiwan 19, Diana ne, Miriantini ne. All. Egidio L’Ingesso
Anmic Sassari: Raimondi 13, Ruggeri 7, Berdun 25, Kohlstrom 17, Megrini 14, Cherchi 2, Arghittu ne, Spanu ne. All. Lamine Sene
Arbitri: Bel, Rambelli, Stanghellini
Campo di gioco: Palestra Comunale, Luzzara (Reggio Emilia). MVP: Jamie Mazzi (Dream Team Comes). Premio miglior realizzatore Supercoppa: Adolfo Berdun (Anmic Sassari)

TARANTO - Non è più banale questione di numeri, non è più semplice archivio di vittorie. Qui c’è la storia che si muove, che cambia, che aggiunge metodicamente nuove pagine a se stessa; e sono pagine di trionfi.

Il Dream Team Comes Taranto scrive un nuovo, meraviglioso capitolo del suo incredibile romanzo e a Luzzara solleva il primo trofeo della stagione, una Supercoppa italiana semplicemente fantastica per intensità e valore agonistico. Strepitoso il match con l’Anmic Sassari, ancora una volta degno antagonista dell’armata di coach Egidio L’Ingesso, convulsi e bellissimi gli ultimi secondi che hanno indirizzato il trofeo, splendida la cornice della palestra di Luzzara nella quale, per l’occasione, era presenta anche un grande amico degli ionici, Ariel Ottolenghi, giunto appositamente da Tel-Aviv per stare vicino alla squadra nel primo grande appuntamento dell’annata.

Meritatissimo dunque il trionfo di un Dream Team Comes che inanella la dodicesima vittoria consecutiva, chiude la prima parte del girone imbattuto, continua a portare in alto il nome della città di Taranto ed alza al cielo la prima coppa di una stagione entusiasmante. Per i ragazzi di L’Ingesso e Confessa l’unico limite sembra essere proprio questo: il cielo.

La partita

Coach L’Ingesso parte con Mazzi in cabina di regia, Miceli fuori dal perimetro ed i tre lunghi Passiwan, Dror e Di Bennardo. Sene replica con Raimondi, Ruggeri, Megrini, Kohlstrom e Berdun; la mossa del tecnico senegalese è puntata sullo spauracchio Passiwan, sul quale i due piccoli Raimondi e Ruggeri applicano sistematicamente una gabbia difensiva simile a quella inventata da coach Di Giusto su Ness nell’ultima serie scudetto.

I sardi partono bene: Ruggeri colpisce subito dalla linea lunga e sia Kohlstrom che Berdun penetrano sotto le plance con apparente facilità; dopo tre minuti di gioco l’Anmic è sopra 7-0. Taranto però si scuote subito: Dror e Di Bennardo suonano la carica all’interno del perimetro e Mazzi, in serata di grazia, si fa sentire dai 6.25 completando un contro-break strepitoso (14-9). Entra in partita anche Passiwan: il tedesco inizia a martellare la retina dal post alto ma si carica subito di falli e coach L’Ingesso lo sostituisce con Counts. L’americano però non ha timori reverenziali e alla fine del primo periodo contribuisce al buon vantaggio ionico (24-14).

Sassari torna in campo con grande agonismo: Berdun si carica sulle spalle la squadra ed inizia a macinare punti; gli ionici cercano con troppa foga il rimbalzo offensivo e finiscono per scoprire il fianco al contropiede isolano: il primo tempo finisce con l’Anmic di nuovo sotto (38-33): la partita è apertissima.

Dopo l’intervallo lungo però il Dream piazza un’altra accelerazione: Mazzi è ancora cecchino dalla linea lunga e colpisce per due volte consecutive; Passiwan lo imita subito e poi, in piena trance agonistica, va ad inventarsi la penetrazione del + 14 (52-38): la Supercoppa sembra dirigersi verso la Puglia. Non per Kohlstrom: lo svedese entra prepotentemente in partita e conduce la rimonta sarda. Taranto si ferma, Megrini e Berdun completano l’inseguimento: nei cinque minuti finali del terzo quarto l’Anmic arriva a -1 (63-62).

Il Comes non si demoralizza: l’inizio dell’ultima frazione di gioco è tutta di marca rossoblù. Mazzi buca ancora la retina dalla linea lunga, Passiwan, Di Bennardo e Dror colpiscono dal post basso e gli ionici si ritrovano di nuovo a +7 (74-67).

Sassari però ha sette vite ed approfitta dei quattro falli di Passiwan, Di Bennardo e Dror, che ovviamente sono costretti ad allentare le maglie difensive: Raimondi, così come successo nel match di campionato al Palamazzola, trova due triple consecutive e Megrini ripristina l’assoluto equilibrio con una conclusione dalla sinistra del perimetro (76-76). Passiwan e Raimondi si rispondono ancora: ad un minuto e mezzo dalla sirena il punteggio è di 78-78. Taranto sbaglia, Sassari la punisce con Megrini, che sfrutta tre incredibili rimbalzi offensivi ed appoggia al tabellone il 78-80: alla fine mancano 32 secondi. Coach L’Ingesso chiama time-out ed organizza l’azione offensiva: Passiwan colpisce dall’angolo sinistro e riporta la parità.

A dodici secondi dalla fine la palla è in mano ai sardi, ma il tedesco si scaglia su Raimondi ed ottiene un’importantissima contesa che lo premia dando il possesso al Dream. L’Ingesso ordina i blocchi: Miceli apre gli spazi sulla sinistra ancora per Passiwan, che freddissimo buca la retina portando Taranto incredibilmente avanti 82-80. Alla sirena mancano sei secondi: i pugliesi passano alla press-zone, a Sassari resta solo il tiro della disperazione che Berdun cerca da centrocampo: la palla finisce sul tabellone, a vincere la Supercoppa Italiana è il Dream Team Comes.

Gli spogliatoi

Entusiasmo alle stelle in casa Dream al termine del match: Egidio L’Ingesso è subissato dagli abbracci e dai complimenti dei suoi giocatori. «Anche quando eravamo sotto a 32 secondi dalla fine sapevo che ce l’avremmo fatta: ho visto gli occhi dei ragazzi ed ho capito che ci credevano, che volevano questa coppa». E’ l’ennesima dimostrazione di forza d’una stagione fin qui strepitosa. «È un successo bellissimo che voglio dedicare ad Ezio Confessa, che oggi non è potuto essere qui con noi. C’è poco da dire: questa si sta rivelando una stagione davvero ricca di soddisfazioni. Però lungi da noi l’idea di essere arrivati: possiamo migliorare ancora tantissimo». Quelli che stanno arrivano sono risultati che stupiscono molti, ma non il tecnico tarantino. ªSinceramente ho capito la grande forza di questa squadra dopo le prime giornate di campionato. L’ho detto e lo ripeto: questo è un grande gruppo e merita tutti i successi che stanno arrivando. Dietro ogni singola vittoria c’è il lavoro ed il lavoro paga sempre».

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