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Magnifico Dream: s’inchina anche il Santa Lucia

Al termine di un match concluso dopo un supplementare, Taranto espugna il parquet dei romani nell'ottavo turno della serie A1 di basket in carrozzina, mantiene l’imbattibilità e rimane solo in testa alla classifica. Gli ionici campioni d’inverno con una giornata d’anticipo
IL TABELLINO
CMB SANTA LUCIA SPORT 60
DREAM TEAM COMES TARANTO 65
(15-14, 27-27, 37-40, 54-54)

CMB Santa Lucia Sport: Sanna 2, Six 8, Bader 4, Cavagnini 22, Pellegrini 6, Rossetti 12, Rocca 4, Beltrame 2, Ceracchi ne. All. Carlo Di Giusto.
Dream Team Comes Taranto: Miceli 3, Counts 10, Di Bennardo 2, Dror 22, Stella, Latagliata 6, Mazzi 6, Passiwan 18, Diana ne, Miriantini ne. All. Egidio L’Ingesso.
Arbitri: Usai, Di Paolo, Rambelli
Campo di gioco: Palestra Fondazione Santa Lucia, via Ardeatina 354, Roma. MVP: Lior Dror (Dream Team Comes)

TARANTO - Adesso lo si può dire ad alta voce: il Dream Team Comes Taranto è ancora e sempre la squadra da battere. Il successo sul parquet del Santa Lucia nell’ottava di campionato risplende di luce propria ed illumina un girone d’andata finora perfetto. Nella palestra della fondazione romana i campioni d’Italia in carica dimostrano ancora una volta classe, coraggio, capacità di saper soffrire: componenti fondamentali delle grandissime squadre, elementi basilari per poter puntare agli obiettivi più prestigiosi. Con i capitolini, come da pronostico, è spettacolo puro: una lunghissima alternanza di emozioni che, alla pari del match di sabato scorso con Sassari, si chiude soltanto dopo un intensissimo supplementare. È la vittoria che incorona Taranto campione d’inverno, è il successo che echeggia nel campionato di A1 come un risoluto avvertimento: strappare il tricolore dal petto del Dream Team Comes non sarà per niente facile.

La partita

Coach L’Ingesso parte con Mazzi, Miceli, Di Bennardo, Dror e Passiwan; Carlo Di Giusto, alla pari del tecnico ionico, inizia con i tre lunghi Bader, Rossetti e Cavagnini mentre Rocca e Beltrame sono all’esterno del perimetro. I romani partono forte: l’ex rossoblù Six bombarda per due volte dal suo angolo sinistro, Cavagnini è bravo in penetrazione e sigla un netto 6-0 per i padroni di casa. Taranto però non si scompone: Passiwan inizia a scaldare la mano sul post medio e Dror guadagna spazio sotto le plance; in tre minuti gli ionici ribaltano il punteggio (6-7) e danno il via ad una lunghissima fase di equilibrio che vede Roma chiudere avanti il primo quarto grazie ad un appoggio al tabellone del pivot della Nazionale Cavagnini (15-14).

Coach L’Ingesso non cambia niente, Di Giusto modifica completamente quintetto lasciando solo l’azzurro ed inserendo Pellegrini, Sanna, Cherubini e Rocca; il leitmotiv della partita non cambia: i romani continuano a tirare con buone percentuali all’interno del perimetro, i pugliesi sfruttano i miss match con Dror e Passiwan e all’intervallo lungo l’equilibrio è assoluto (27-27).

Al rientro in campo anche coach L’Ingesso parte con le rotazioni ed il Comes prova a dare una scossa al punteggio con capitan Di Bennardo (27-33, +6) e con il sempre positivo Dror ma il Santa Lucia stringe le maglie difensive su Passiwan, risponde con Rossetti e non si lascia staccare (37-40).

L’ultimo periodo è avvincente: i capitolini ricominciano con il quintetto alto e partono subito con la press zone; a 2’ e mezzo dalla sirena finale Taranto prova a mettere la testa avanti con Counts, Latagliata e Dror (48-54) ma Roma non si arrende e ribatte con Beltrame, Six e Cavagnini: a 35 secondi dalla fine il punteggio è 54-54. Taranto spreca il match-ball con Counts e l’ultima occasione è per Santa Lucia, ma anche la penetrazione di Bader non trova fortuna: si va al supplementare.

E qui viene fuori la grandissima forza fisica e mentale dei campioni d’Italia: Miceli e Cavagnini si rispondo, poi gli ionici spiccano letteralmente il volo. Counts si scatena in post basso, Latagliata è splendido per due volte all’interno del perimetro e Passiwan, a 1’ e mezzo dalla fine, chiude i conti con un tiro libero: Taranto passa a condurre 65-57, il +8 è margine incolmabile, Roma è finalmente in ginocchio. Rossetti trova subito un buon canestro, ma ormai il Dream Team ha gli artigli sulla vittoria, gestisce gli ultimi secondi di gioco ed espugna la capitale.

Gli spogliatoi

«Quella di stasera è stata una grande dimostrazione di forza». La felicità di coach Egidio L’Ingesso è palpabile: l’ottava vittoria consecutiva del suo Dream Team è senza dubbio la più importante. «L’ultima volta che sedevo in panchina qui a Roma alla sirena finale ci furono le lacrime, stasera la soddisfazione è enorme. Con questo successo entriamo in una nuova era del Dream Team: i ragazzi hanno dimostrato di avere coraggio e fame. Hanno disputato una partita perfetta, specialmente in difesa, dove non hanno mai concesso tiri facili e sono sempre stati prontissimi a rimbalzo. Io ed Ezio Confessa siamo davvero orgogliosi di loro».

Con la vittoria sui capitolini Taranto è campione d’inverno. «Un’altra grande soddisfazione ed un giusto riconoscimento al lavoro che stiamo facendo. Però, l’ho detto alla squadra appena finito il match, non dobbiamo assolutamente perdere la nostra umiltà: il campionato è ancora lunghissimo e ci sono quattro-cinque squadre che possono puntare allo scudetto. Fra quelle, ovviamente e nonostante la sconfitta di oggi, c’è il Santa Lucia». Il presidente-allenatore ionico sorride divertito. «Non so perché ma ho la sensazione che questa non sarà l’ultima volta che l’incontriamo qui a Roma...».

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