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Dream Team, emozione finale

Fra Taranto e Sassari è match meraviglioso nel settimo turno della serie A1 maschile di basket in carrozzina. Vincono i padroni di casa 80-79 con una superba penetrazione di Counts negli ultimi secondi dell’extra-time. Pugliesi a punteggio pieno in classifica
Dream Team, emozione finale
DREAM TEAM COMES TARANTO 80
ANMIC SASSARI 79 
(12-20, 34-34, 51-49, 71-71)
 

Dream Team Comes Taranto: Di Bennardo 4, Latagliata, Mazzi 2, Miceli 4, Counts 15, Dror 27, Stella, Passiwan 29, Specchiarello ne, Miriantini ne. All. Egidio L’Ingesso
Anmic Sassari: Raimondi 13,Ruggeri 21, Berdun 13, Kohlstrom 15, Megrini 12, Cherchi, Arghittu. All. Lamine Sene
Arbitri: Roja, Gammella, Petraroli
Note: partita iniziata con 45’ di ritardo. Spettatori: 300 circa. MVP: Jacob Counts (Dream Team Comes Taranto), Maximiliano Ruggeri (Anmic Sassari).

TARANTO - Se il basket in carrozzina dovesse dotarsi di un manifesto per farsi conoscere ed amare Dream Team Comes – Anmic Sassari sarebbe nel novero dei match da propagandare all’Italia. Quella fra tarantini e sardi è partita semplicemente meravigliosa, con cambi di fronte, batticuori ed emozioni improvvise e continue. A vincere, grazie all’ultimo tiro dell’extra-time di Jacob Counts, sono i padroni di casa, che dimostrano carattere, incredibile forza psicologica e capacità di saper sopperire alla mancanza di continuità di Dirk Passiwan, sensazionale nel primo tempo ma in calo fisiologico nel resto del match.

Ad uscire fra i meritatissimi applausi del Palamazzola è però anche Sassari, che arriva in Puglia con tre quarti d’ora di ritardo a causa del maltempo, può contare solo su sette effettivi ma mette assieme una partita splendida, con percentuali stratosferiche dalla linea lunga ed un Ruggeri eccezionale in cabina di regia. Per lo scudetto, non c’è ombra di dubbio, ci sono anche loro. Quella vinta dal Dream Team Comes, insomma, è soltanto la prima battaglia: la guerra sarà lunga e durissima.

La partita

Coach L’Ingesso recupera Specchiarello, a referto al posto di Diana, e parte con Mazzi e Miceli fuori dal perimetro, Dror, Passiwan e Di Bennardo lunghi. Dall’altra parte Sene deve rinunciare a Tiberi, Spanu e Frasconi, tutti fermi per problemi fisici e può contare soltanto su sette atleti. Il tecnico senegalese schiera Ruggeri, Berdun, Cherchi, Megrini e Kohlstrom. Gli ospiti partono con grandi percentuali offensive: Megrini, Kohlstrom e Ruggeri colpiscono dal post medio e Sassari vola sul 0-7. Dror sbaglia tantissimo sotto le plance, ma Passiwan sblocca il Dream e a metà tempo Mazzi trova una buona penetrazione ed accorcia 4-8. I sardi però cercano e trovano ottimi pick’n roll fra Ruggeri e Kohlstrom, con lo svedese che piazza un buon 2 + 1, difendono forte e ripartono in contropiede con Berdun (4-13).

L’Ingesso parte con le rotazioni e dopo un inizio difficile Passiwan inizia a trovare confidenza con il canestro, ma la tripla dello specialista Berdun tiene gli ospiti avanti di 8 (8-16). Di Bennardo è bravissimo in contropiede ma Ruggeri è strepitoso sia in cabina di regia che al tiro ed il punteggio alla fine del primo periodo vede l’Anmic condurre 12-20. Sassari riparte con una bomba di Kohlstrom ma Dror, dopo un primo quarto da incubo, finalmente si sblocca (18-25). Passiwan è pienamente in the zone e in due minuti riporta Taranto ad un tiro di distanza (24-27): il match è intensissimo. Le percentuali di Sassari ritornano ad essere umane, mentre l’alieno Passiwan è scatenato e nel boato del Palamazzola porta i padroni di casa al primo sorpasso del match (32-31). Il tedesco sembra possedere il dono dell’ubiquità: è a rimbalzo, porta palla, penetra, tira ed allunga fino 34-31. L’Anmic però non ci sta ed una tripla di Berdun chiude l’avvincente secondo quarto in perfetta parità (34-34): tutto è ancora da decidere.

Coach L’Ingesso riparte con Miceli, Latagliata, Counts, Passiwan e Dror, Sene risponde con lo starting-five. Si gioca punto a punto: Passiwan e Kohlstrom si rispondono (40-40) poi Counts si scatena, realizza un 2+1 e piazza due penetrazioni consecutive (47-44). Sassari riporta equilibrio grazie al talento di Ruggeri e ad una bomba di Raimondi ma Dror, sulla sirena del terzo periodo, tiene avanti il Dream 51-49. L’israeliano è in trance agonistica e nonostante la seconda tripla consecutiva di Raimondi porta i padroni di casa al massimo vantaggio (59-53). Taranto difende benissimo all’interno del perimetro e Sassari si affida ancora al tiro dai 6.25 con Ruggeri, ma Dror, a quattro minuti dalla sirena finale, riporta gli ionici sul +7 (65-58).

L’Anmic non si arrende: Megrini in post basso accorcia ancora ma Counts è splendido prima in una penetrazione rovesciata e poi a guadagnarsi uno sfondamento su Kohlstrom (69-60): sembra finita. L’inesauribile Ruggeri, invece, davvero strepitoso per continuità ed intelligenza tattica, non molla e con una tripla rimette ancora il match in discussione (69-63). Raimondi, a due dalla conclusione, replica dalla linea lunga (fantastico il suo 3/5) e Sassari torna ad un tiro di distanza (71-68). Tiro, che a 30 secondi dalla sirena piazza Berdun: 71-71.

Non è finita: Di Bennardo sbaglia il tiro del sorpasso e l’ultimo possesso è per gli ospiti, che però mancano il colpo del ko con Ruggeri: i quattro tempi finiscono 71-71, si va al supplementare. Sassari passa per prima con una penetrazione di Raimondi ed un contropiede di Berdun (71-75), ma Dror e Counts, ad un minuto dalla fine, riportano la situazione in parità. L’israeliano, a 30 secondi dalla sirena, guadagna due liberi e ne realizza uno: 78-77. Megrini non si scompone e piazza il tiro del controsorpasso: a 16 secondi dalla fine l’Anmic è avanti 79-78.

L’ultimo possesso però è per Taranto. E qui accade il capolavoro assoluto: Counts prende palla dalla difesa, attraversa il campo, penetra sul lato destro, si libera di Berdun e Megrini ed arriva nell’area piccola dove, pur se in equilibrio precario, appoggia al tabellone il magnifico canestro della vittoria: 80-79, il Palamazzola esplode nel suo urlo liberatorio, il Dream vince e conquista il suo settimo sigillo consecutivo.

Gli spogliatoi

In casa Sassari c’è comprensibilmente molta delusione. Coach Lamine Sene recrimina per l’ultimo canestro di Counts: «Era una partita vinta, perché all’americano andavano fischiati i tre secondi in area e dispiace molto perdere così. Però questa partita dimostra che quest’anno per lo scudetto ci siamo anche noi. Del resto è quello che ho detto appena arrivato qui a Sassari: noi non giochiamo per il secondo o terzo posto: abbiamo le potenzialità per puntare al massimo. Il campionato è ancora lungo: questa sconfitta fa male ma avremo il tempo di rifarci».

Per Taranto parla Vincenzo Cesario, main sponsor del Dream con il suo Comes e sempre accanto alla squadra. «Vittoria sofferta e dunque ancora più bella. Sassari ha dimostrato di essere davvero una grande squadra ed ha tenuto in piedi il match con grandi percentuali dalla linea lunga: per imporsi di nuovo in Italia bisognerà sicuramente vedersela anche con loro». Una nota va spesa senz’altro anche per lo straordinario pubblico del Palamazzola. «I tifosi sono stati eccezionali ed hanno incitato la squadra incessantemente. Sono stati davvero il sesto uomo in campo».

Visibilmente soddisfatto anche l’amministratore delegato Vito Mastroleo: «Partita bellissima e vittoria importante. La squadra sta lavorando alla grande e stasera, oltre al talento, ha fatto vedere il suo grande carattere. Adesso andiamo a Roma a giocarcela con il Santa Lucia: sarà un altro match avvincente».

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