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Il Bari Volley spazza via l'Avellino

Nel giorno del debutto casalingo in panchina di Nacci, i pugliesi regolano i campani con un 3-0 quasi senza storia nella serie B1 maschile di pallavolo. Il tecnico, dopo la seconda vittoria di fila: «Il premio al lavoro svolto dai ragazzi»
CLUB ATLETICO BARI VOLLEY – PALLAVOLO AVELLINO 3-0 (25-20; 25-19; 25-19)

CLUB ATLETICO BARI VOLLEY: Laterza 1, Di Fino 13, De Tellis 10, Lacalamita 5, Fiore 9, Rinoldo 9, Basile (L) Minafra 1, Carella, Albanese, Fiorentino n.e., Anselmo n.e. All. Nacci-Bruno
PALLAVOLO AVELLINO: Coscione D., Beltran 7, Cuomo 3, Minenna 5, Gallotta D. 9, Marolda 11, Calero (L), Rumiano 1, Zaccaria, Losco n.e., Capaldo n.e., Pasini n.e. All. Di Costanzo
Arbitri: Fabio Gabriele Scarfò e Maurizio Nicolazzo di Cosenza.
BARI: Bp 2, Bs 11, Mp 12; AVELLINO: Bp 1, Bs 14, Mp 6

BARI - Nel giorno del debutto casalingo in panchina di Vincenzo Nacci, il Club Atletico Bari Volley spazza via il fanalino di coda Avellino con un 3-0 quasi senza storia, evidenziando interessanti segnali di crescita in ogni fondamentale e addirittura impressionando in alcuni tratti del match per la concretezza e la consistenza tecnica del suo gioco. La seconda vittoria consecutiva costituisce certamente un’importante iniezione di fiducia per la compagine gialloblu che adesso avrà la possibilità di lavorare con maggiore tranquillità durante la sosta di campionato della prossima settimana per assimilare ancora più compiutamente gli schemi del suo nuovo allenatore.

La compagine del capoluogo pugliese parte con la formazione-tipo: Laterza in cabina di regia, Di Fino opposto, Lacalamita e De Tellis al centro, Fiore e Rinoldo di banda, Basile libero. Gli ospiti rispondono con l’ex Daniel Coscione al palleggio, Beltran sulla diagonale, Cuomo e Minenna al centro, l’altro ex Gallotta e Marolda laterali, Calero a sostituire l’infortunato Pasini libero.

L’approccio alla gara non è dei migliori per Rinoldo e soci che soffrono in particolar modo il servizio di Beltran. Gli irpini vanno al primo time-out tecnico della prima frazione in vantaggio per 8-5. È l’unico momento della partita in cui Avellino riesce a mettere il naso davanti a Bari. Poi comincia lo show dei ragazzi di Mister Nacci che sospinti da un De Tellis mostruoso a muro e da Rinoldo e Di Fino in attacco, annichiliscono i malcapitati avversari. È proprio l’opposto cosentino a chiudere il primo parziale sfruttando le mani del muro campano per mettere giù la palla del 25-20.

Sulla scia dell’entusiasmo Bari continua a praticare il suo gioco tutta sostanza, limitando al massimo gli errori e sporcando a muro una gran quantità di palloni. Laterza, autore di una prova maiuscola, si erge a protagonista in battuta, mandando in tilt la ricezione avellinese, Fiore completa l’opera in fase offensiva. Sul 20-17 per Bari da registrare l’esordio in maglia gialloblu di Giuseppe Albanese, palleggiatore 25enne ex Lamezia ed ex Reggio Calabria, chiamato dalla dirigenza barese a sostituire lo sfortunato Saverio Gelao, fratturatosi un piede sul finire della scorsa settimana in un brutto incidente stradale (a lui vanno gli auguri di una pronta guarigione). Nella fase conclusiva del set la squadra di casa tiene senza difficoltà il cambio-palla, sfruttando una certa fallosità dei campani. Un’attacco lungo di Marolda regala la seconda frazione a Rinoldo e soci (25-19).

Nel terzo set c’è una solo squadra in campo. Il team barese domina in ogni fondamentale, Avellino entra in confusione. A metà frazione i gialloblu, nelle cui file c’è spazio anche per Albanese, Carella e Minafra, sono avanti già di 9 lunghezze (18-9). A gara ormai compromessa, gli ospiti hanno un ultimo sussulto, nel tentativo di rendere meno severo il parziale, approfittando di un certo rilassamento degli avversari (21-17). Ci pensano il solito De Tellis e Di Fino a togliere le castagne dal fuoco alla compagine del presidente Vastano, che si impone per 25-19, sfruttando un errore al servizio di Zaccaria.

«I ragazzi stanno lavorando con l’atteggiamento giusto – il commento di coach Vincenzo Nacci – e questi sono i risultati di tanta applicazione. Ho trovato un gruppo unito e disponibile al sacrificio, in due settimane abbiamo fatto degli ottimi passi in avanti specialmente in alcune situazioni tattiche. Dobbiamo però evitare i cali di concentrazione che ho visto nei finali dei tre parziali, quando eravamo in grande vantaggio: i set si vincono al venticinquesimo punto. Il nostro primo obiettivo rimane quello di allenarci quotidianamente in palestra con voglia e determinazione: se manteniamo questo spirito possiamo arrivare anche molto in alto».

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