Cerca

Il Cras Taranto prosegue la marcia

Nel settimo turno della A1 femminile di basket, le ioniche vanno a vincere in casa della Comense prima in classifica cogliendo la quarta vittoria consecutiva. Le pugliesi hanno accelerato nella seconda metà della gara riuscendo poi a concludere sul 71-61
COMENSE-CRAS 61-71

POOL COMENSE: Donvito 1, Fazio 18, Hall 13, Slavcheva 6, Smith 13; Limoura 4, Invernizzi 3, Fassina, Silva ne, Sarni 3. All. Montini.
CRAS TARANTO: Zimerle 7, Mahoney 14, Sauret-Gillespie 10, Prado 2, Godin 8; Bello, Greco 15, Siccardi ne, Batkovic 9, David 6. All. Ricchini. ARBITRI: Vaccarini di La Spezia e Morante di Livorno.
PARZIALI: 21-18, 37-35, 48-54, 61-71.
NOTE: Comense T2 20/42, T3 5/16, TL 6/12, RI 36; Cras T2 25/46, 2/12, 15/22.

TARANTO - Cras in marcia, manco fosse Alex Schwarzer a Pechino. Il gruppo di Ricchini, nel palazzetto che ha regalato a Taranto il primo (e sinora unico) scudetto della storia del basket femminile, si impone con una grande prova, impregnata di carattere, tecnica e tattica. +11 finale. E’ questo il massimo vantaggio delle rossoblù, già toccato al 32’, l’apice delle scorribande joniche. Taranto ha mostrato compattezza e generosità. Un esempio è il centro Suzy Batkovic che, nonostante il ginocchio ammaccato, all’11’ chiede di entrare in campo, “perché – racconta felice dopo il match – mi viene naturale aiutare questa grande squadra”. 

L’aria è cambiata in casa Cras. Dopo l’avvio negativo di stagione (4 ko di fila), ora l’Italia del basket inizia a fare i conti nuovamente con Taranto. La classifica, cortissima, dice che le joniche dopo la quarta vittoria di fila (ottava totale con la Europe Cup) sono a -2, assieme a Faenza, da un attico affollato, viste le cinque coinquiline, compresa la Comense, ieri battuta a domicilio. 

LA PARTITA - Rispetto al quintetto standard, Ricchini rivede la coppia del centro. Ammaccata in panca Batkovic, dentro Prado dal 1’ per la prima volta in questa stagione. Inizio difficile, con la Comense che spinta dall’ex Fazio e con l’eleganza di Smith crea il primo “buchetto” della sfida: 10-5 al 2’. Taranto non sta a guardare, Zimerle architetta manovre verosimili, che attraverso le sue mani, quelle di Sauret-Gillespie e Mahoney, garantiscono la luce: break di 8-2 e primo vantaggio al 4’: +1 jonico. Da qui sarà equilibrio snervante, con Taranto che difende duro (Godin è una cerniera) e attacca con intelligenza. Bel momento della francese Sauret-Gillespie, che tiene in superficie la sua squadra, inscenando un duello a distanza con l’ex Cras Fazio. Il 18-18 del 9’ è rotto dalla tripla della subentrante Invernizzi sul filo della sirena: +3 Como al primo intervallo. 

All’inizio del secondo parziale, Ricchini “rischia” l’acciaccata Batkovic (ginocchio colpito duramente durante la Europe Cup), che offre generosamente il suo contributo sotto le plance, dove firma il -1 del 12’. Qui si impenna la Comense, irrefrenabile con le esterne Fazio, Hall e Slavcheva, entrata in corso d’opera. Taranto ne fa le spese non solo in termini di falli (3 in capo a Bello dopo soli 13’), ma anche di punti subendo l’8-0 bianconero, che spinge la formazione di Montini sul +9 del 14’. E’ un affronto per l’ex coach di Como Ricchini, che corre ai ripari, puntando sulla velocità impressa da Greco e su una difesa più ferrea, questa volta più propensa alla dispendiosa “individuale”. Gli effetti sono ottimi: 12-4 rossoblù in 5’ e partita rimessa in discussione grazie ai canestri da media e lunga distanza di Greco e Mahoney, col supporto battagliero di Godin (7 rimbalzi dopo metà tempo) sotto le plance. Taranto accorcia le distanze: -1 al 19’. Ma Como chiude il primo tempo rifiatando: 37-35. 

Il gioco del Cras esce in toto nella ripresa. Difesa aggressiva, regia strategica di Zimerle (tira la carretta con Bello in panchina) in simbiosi con Sauret-Gillespie (in campo dimentica il dramma-ginocchio), transizioni a turno di Greco e Mahoney, lotta sotto la tabella per mano di Godin e Batkovic, che hanno bel da fare con esterne atipiche come Hall e Slavcheva e la “lunga” Smith. Taranto alza il ritmo e Como viene subito raggiunto e poi sorpassato. Il parziale jonico è fulminante, conteggiato a cavallo tra secondo e terzo periodo: 23-7 in 11’. La squadra di Ricchini sembra veleggiare tranquilla, giungendo sino al +7 del 25’. Lo sforzo profuso, inevitabilmente si fa sentire. Como prova a rialzare la testa, sfruttando la solita buona vena delle due ex Taranto Hall e Fazio, in più con il punteruolo Smith, che fa anche innervosire Batkovic che, dopo aver commesso fallo, si fa anche penalizzare con un fallo tecnico. Le padrone di casa rifiatano, andando a pareggiare (9-2 in 2’) al 27’: 48-48. Questo è un affronto per Taranto che si alza improvviso come un’onda minacciosa. Il “braccio” armato della serata parla americano. Le esterne Mahoney e Greco, oltre a difendere bene sulle esterne pericolose, risollevano il fatturato agonistico di Taranto, che vola tra terzo e quarto periodo: massimo +9 al 31’ dopo un break di 9-0, che rende sterile la Comense per 4’. Prezioso in tale frangente anche la maestosa partita a rimbalzo della francesina Godin. La sua mano contribuisce a rasserenare la difesa di Taranto, in un match non solo tecnico ma anche fisico. 

Greco è inarrestabile. La guardia di Los Angeles firma il +11 tarantino al 32’. Ma Fazio non è ancora “appagata” e prova scuotere Como con una tripla: 52-60 al 33’. Taranto non molla e fa squadra. Ricchini continua ad avere risultati dalla sua filosofia collettiva, visto che segnano anche le altre. Esempio Batkovic, protagonista in attacco del finale jonico. E’ il 35’, Cras ancora avanti di 11 punti. Qui Como, come fosse un “malato grave” ha l’ultima reazione figlia dell’inconscio vitale. Break di 6-1 firmato dalle solite statunitensi e Taranto a -6. Mancano 2’. Il Cras, ormai avvezzo alla battaglia, serra le fila del gioco e con serenità archivia la pratica. I due punti sono sacrosanti. 

RICCHINI: GRANDE PRESTAZIONE - Enorme soddisfazione, a fine match, per il coach di Taranto Roberto Ricchini. “Rispetto per la mia ex Comense, ma io ora alleno un gruppo stupendo, che è sulla strada della maturità. Sono felice per la prestazione di questa sera – dice il tecnico rossoblù – perché, nonostante gli acciacchi derivanti dalla Europe Cup, le giocatrici hanno stretto i denti. Ringrazio tutte, a partire da Batkovic e Godin, che non erano utilizzabili al 100%. Loro, nonostante i segni della battaglia croata, si sono messe a disposizione della squadra. Alla fine lottando bene. E credetemi non era facile. Le esterne comasche sono particolarmente fastidiose, più la brava Smith. Da questo campo non tutte usciranno vive”. 

Ma il Cras è più che vivo. Imbattuto, tra Coppa e campionato, dal 29 ottobre scorso (+13 su Gospic). Non c’è però molto tempo per rifiatare. Giovedì 27 nuovamente in campo. Alle 20,30 ultima pratica della fase preliminare della Europe Cup. Match col Gran Canaria. Il successo, se conquistato, certificherà il dominio nel girone F da parte di Taranto. Nel prossimo turno di A1 (30 novembre alle ore 18) si torna in casa anche in campionato contro il Ribera.

SAURET-GILLESPIE SI FERMA, GINOCCHIO SOTTO OSSERVAZIONE - Il Cras Basket Taranto comunica che, domani mattina, lunedì 24 ottobre, l’ala francese Audrey Sauret-Gillespie sottoporrà il suo ginocchio ad una visita specialistica presso la clinica “Villa Toniolo” a Bologna, dal prof. Maurilio Marcacci. La giocatrice nata il 31 ottobre del 1976 a Charville, si sottoporrà ad un piccolo intervento in artroscopia diagnostica, effettuato dallo stesso Marcacci, finalizzato ad individuare la natura dei fastidi che stanno tormentando la giocatrice transalpina dall’inizio della sua preparazione con il Cras. Il ginocchio di Sauret-Gillespie, però, dopo esami del caso già effettuatI, non mostra alcun tipo di lesione. Solo domani, si potranno accertare i tempi di recupero di una cestista “che sinora ha giocato stringendo i denti e offrendo un valido contributo alla causa del Cras” sottolinea con orgoglio la dirigenza tarantina.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400