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Domenica 24 Settembre 2017 | 01:47

«Una ferita per il calcio pugliese»

Così il presidente del comitato pugliese della Lega nazionale dilettanti, Vito Tisci, definisce l'inchiesta su presunte irregolarità nei referti arbitrali dei campionati Allievi e Giovanissimi 2006-2007 
• Tornei giovanili di calcio truccati in Puglia
BARI – «Una ferita per il calcio pugliese»: così il presidente del comitato regionale pugliese della Lega nazionale dilettanti, Vito Tisci, definisce l'inchiesta federale su presunte irregolarità nei referti arbitrali dei campionati Allievi e Giovanissimi della stagione 2006-2007. Pur precisando che «al momento è indispensabile attendere la sentenza della commissione di giustizia e garanzia della Figc», Tisci non nasconde che «si tratta di un avvenimento che evidenzia comportamenti fortemente diseducativi, mentre in Puglia nel settore del calcio giovanile ci sono tanti dirigenti seri e soprattutto onesti». L’inchiesta è esplosa alla vigilia delle elezioni per il rinnovo delle cariche, tra cui la presidenza regionale della Federcalcio. 

A far scattare l’indagine è stata nel 2007 una denuncia del presidente della Polisportiva Bitonto, Franco Massari. Il dirigente barese aveva protestato per la mancata squalifica di un giocatore della squadra del Bitetto, che avrebbe affrontato la sua squadra la domenica successiva. Massari venne invece deferito e squalificato per tre mesi per alcune minacce rivolte ad un impiegato della federazione pugliese. Il giudice sportivo Paolo Guaglianone si sarebbe discolpato, in una memoria inviata alla Commissione di garanzia (presieduta dall’ex procuratore di Milano Francesco Saverio Borrelli), sostenendo che i referti con le squalifiche venivano firmati dai giudici, che nei fatti non inserivano i nomi degli atleti nel computer centrale della federazione, lasciando l’onere alla burocrazia interna. 

«Dal 2007 il calcio giovanile è passato sotto la guida della Lega nazionale dilettanti – conclude Tisci – e abbiamo affermato un modello organizzativo differente. Nelle 57 ammonizioni non conteggiate potrebbe esserci forse negligenza dell’organizzazione. Le società coinvolte sono più di 12, e mi sento di tutelarle fino a che non saranno accertati dolo e responsabilità sportive, anche perchè finora non hanno ricevuto nessuna comunicazione del procedimento a loro carico. Una guerra all’interno della federazione? Non è su questo che ci confronteremo alle prossime elezioni, alle quali in ogni caso ho presentato la mia candidatura».

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