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Legrottaglie si gode l'Italia: «Merito della Juve»

Il difensore di Gioia del Colle, 32 anni, sta diventando uno dei punti di forza della Nazionale di calcio. «Credo che il lavoro che sto facendo nel club e gli ottimi risultati raggiunti stiano dando risultati con queste convocazioni». Parteciperà a Grecia-Italia (mercoledì alle ore 20,30)
Nicola LegrottaglieFIRENZE – Nicola Legrottaglie sta diventando sempre più una certezza nella Nazionale di Marcello Lippi dopo esserlo diventato nella Juventus. «Credo che il lavoro che sto facendo alla Juve e gli ottimi risultati raggiunti con il club stiano dando i suoi risultati con queste convocazioni – ha raccontato dal ritiro azzurro il centrale difensivo bianconero nato a Gioia del Colle, in provincia di Bari -. I valori in campionato stanno venendo fuori anche se è ancora presto per dare delle certezze su come finirà. Ci sono tre squadre che lotteranno fino alla fine per lo scudetto, la cosa importante è che noi nella Juventus siamo convinti di fare bene e lo stiamo dimostrando con i risultati. Stiamo bene, veniamo da sette vittorie di fila, che rappresentano morale, carica e fiducia ma non dobbiamo sentirci forti perché ogni volta che lo abbiamo pensato, abbiamo perso punti importanti per strada».

«L'ho detto fin dal primo giorno di ritiro che avremmo fatto bene in Champions League, anche in un girone che sapevamo sarebbe stato molto difficile, viste le avversarie – ha proseguito Legrottaglie -. Sicuramente per la corsa scudetto sarà determinante quanta strada riusciremo a fare noi e l’Inter in questa competizione, ed il Milan è favorita perchè non partecipandoci ha forze fresche ed è concentrata solo sul campionato. Noi della Juventus rispetto alle altre squadre stiamo dimostrando di avere un gruppo che quando è finito a terra, ha dimostrato di sapersi rialzare. Siamo in grado di vincere lo scudetto, consapevoli però che l’Inter è la squadra da battere ed il Milan sta trovando quell'entusiasmo che è evidente a tutti».

Ma questa è soprattutto la settimana di avvicinamento a Inter-Juventus. «Mi dovrò riposare nella maniera migliore possibile in questi giorni perché sabato ci attende una grande sfida – ha aggiunto il centrale ex Chievo Verona -. Non mi preoccupa Ibrahimovic, perché l’Inter non è solo lui, ma penso sopratutto anche a Cruz che ogni volta che ci ha affrontato, ha fatto gol. Il derby sappiamo quanto è importante in città, ma siamo consapevoli cosa rappresenta per i nostri tifosi la sfida contro l’Inter. È una gara però che vale tre punti e non ha un valore aggiunto rispetto alle altre sfide. Il passato ci ha insegnato che sono le partite che non sono scontri diretti per l'alta classifica, a decidere per lo scudetto. Dopo Madrid, quella di sabato sarà sicuramente un’altra gara fondamentale. Se segnassi un goal decisivo al novantaduesimo chiederei alla società due giorni di ferie per passarli al caldo del mare».

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