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Giovedì 19 Ottobre 2017 | 16:47

Pennetta: «Ecco cosa voglio fare da grande»

La tennista brindisina: «Vorrei iniziare l'anno alla grande agli Open d'Australia e arrivare dove nessuna italiana è arrivata, cioè tra le prime dieci del mondo». Il 2008 è stato da incorniciare. Per ora è tredicesima nella classifica mondiale
Pennetta: «Ecco cosa voglio fare da grande»
La tennista brindisina Flavia PennettaROMA – «La Top Ten è a un passo, vorrei iniziare l'anno alla grande in Australia e arrivare dove nessuna italiana è arrivata fino ad oggi». Flavia Pennetta non si accontenta. Per la brindisina il 2008 è stato un anno da incorniciare e il ranking pubblicato oggi la vede in 13esima posizione, a pochi passi da quello che è il suo grande obiettivo: entrare tra le prime dieci giocatrici del mondo.

«È stato un anno pieno di soddisfazioni, iniziato abbastanza bene anche se senza grossi vittorie – dice la Pennetta –. Siamo contentissimi di questo 2008, nessuno si aspettava di finire tra le prime 15 anche se l’obiettivo era arrivare al mio best ranking che era la 16esima posizione. Ho già molta voglia di ricominciare a partire dagli Open d’Australia dove spero di arrivare almeno alla seconda settimana. Vorrei riconfermare quanto fatto quest’anno, sarà complicato, si lotterà tantissimo, ma continuo a lavorare per quello che è sempre stato il mio sogno e spero di riuscire a realizzarlo».

Se la brindisina è in corsa per la Top Ten è grazie alla testa ma non solo. «Quella è la cosa più importante – ammette – ma bisogna avere anche coscienza dei propri mezzi, più confidenza in se stessi. Il 2007 era stato molto duro per me ma mi sono concentrata molto e ho messo tutte le energie che avevo nel tennis. Mi ha aiutato molto anche uno psicologo sportivo che mi ha fornito dei metodi per rilassarmi in alcuni momenti, è stato un insieme di cose».

Detto dell’ottimo rapporto con Francesca Schiavone («ci sproniamo a vicenda»), la Pennetta mette tra i suoi obiettivi per il 2009 anche la necessità di migliorare alcuni suoi colpi. «In questi ultimi anni ho lavorato tanto sul dritto e sul servizio – aggiunge -. Hanno funzionato benissimo ma ho ancora bisogno di migliorarmi su questi due colpi che nei momenti importanti sono quelli che fanno cilecca».

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