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Lunedì 23 Ottobre 2017 | 06:26

Primo successo stagionale del Cras Taranto

Dopo quattro sconfitte di fila, battuto il Gospic nel secondo turno della Europe Cup. Vista una squadra concentrata. Domenica ancora match al PalaMazzola. Alle 18 sfida con Livorno, per la quarta giornata di serie A1 di basket femminile
Primo successo stagionale del Cras Taranto
Il Cras TarantoCRAS TARANTO-GOSPIC 71-58

CRAS BASKET TARANTO: Mahoney 20, Greco 10, Zimerle 4, Godin 10, Batkovic 18; Sauret-Gillespie, David 6, Bello 3, Siccardi, Masoni ne, Prado. All. Roberto Ricchini, assistente Fabio Palagiano.
GOSPIC CROATIA OSIGURANJE: Eibele 10, Ivezic 7, Augustine 16, Zubak, M. Vrsaijko 14; Gambiraza 5, Salopek 4, Stilinovic, D. Dosen ne, Luketic ne, A. Vrsaijko 2. Allenatore Zoran Ostric, assistente Marko Strahinja.
ARBITRI: Bekteshi (Albania), Barbara (Malta); commissario Fiba: Tallone (Italia).
PARZIALI: 19-18, 37-29, 55-41, 71-58.
NOTE: Cras T2 28/66, T3 1/8, TL 12/18; Gospic T2 7/9, T3 4/20, TL 8/11.

TARANTO - Finalmente Cras. Dopo quattro sconfitte arriva la prima vittoria stagionale. La vittima è il Gospic (Croazia), piegato nel secondo turno della Fiba Europe Cup. Quello visto stasera, è stato un Taranto battagliero e soprattutto concentrato. Mezzi indispensabili per attuare un gioco proporzionale al valore delle giocatrici a disposizione di Roberto Ricchini. Il successo non serve solamente a rilanciare le quotazioni di classifica nel gruppo preliminare F della Coppa. Dopo due giornate il Cras guida momentaneamente, a braccetto con il Gospic, il raggruppamento della Europe con 3 punti. Domenica ancora match al PalaMazzola. Alle 18 sfida con Livorno, per la quarta giornata di campionato.

LA PARTITA - C’è un’aria diversa attorno al Cras. La squadra di Ricchini, con quattro sconfitte sul groppone, parte con la voglia di riscattarsi. L’inizio del match è di studio, con l’ala croata Izevic a sfruttare le praterie concesse dal Tarantp. Così il Gospic si ritrova in un amen sul 7-4 dopo 3’. Ma da qui la storia cambia. Entra in scena il Cras, finalmente col piglio giusto. Difesa aggressiva (Greco e Zimerle pressanti sulle “piccole”) e ribaltamenti che culminano in azioni intelligenti. Finalizza bene Godin, la francese sembra ispirata dal confronto internazionale ed in coppia con Batkovic si procura spazio sotto la tabella. Dall’esterno Mahoney porta acqua all’attacco ed il Cras si discosta dall’avversario: break di 15-7 in 6 minuti e +5 jonico. Siamo al 9’. Il momento di tirar fiato (Ricchini toglie Batkovic, entra Prado), che le ospiti si rifanno sotto, picchiando con la lunga Marija Vrsaijko, che vizia il -1 del 10’.

E’ ancora più Cras nel secondo parziale. Partenza a razzo, grazie ad una difesa a “zona” che è una massa difficile da districare. L’effetto è prodigioso, perché Taranto si impenna. Bello porta palla con velocità, Mahoney morde dall’arco, Sauret-Gillespie è un pendolo che, nonostante gli acciacchi, offre fosforo alla manovra, le lunghe a turno si fanno rispettare sotto le plance. I numeri vengono fuori ed evidenziano la differenza dei valori in campo. Al 17’, con un break di 14-3 rossoblù, la formazione di Ricchini tocca il top del primo tempo: +12 e finalmente il pubblico (un migliaio di fedelissimi, nonostante il contemporaneo turno della serie A di calcio) si diverte, assaporando un Cras migliore rispetto alle precedenti uscite. Quando Taranto tira il fiato, Gospic trova un paio di canestri, riducendo lo strappo a metà clessidra: +8 jonico.

Dagli spogliatoi il Cras esce ricaricato e cala sul parquet tecnica e agonismo. Questa volta la regia è in mano a Zimerle, che dialoga proficuamente con le esterne Greco e Mahoney. Sotto le plance bei movimenti di Batkovic (più convinta) e Godin (in crescita, ha tecnica da vendere), che contribuiscono ad appesantire il fatturato. Così il Cras alza la voce: +16 al 23’ con un parziale di 10-2 in 3’. Gospic poi prova a reagire, ma segna col bilancino. Merito di una difesa aggressiva, a tratti mista, ordinata da Roberto Ricchini. E’ l’americana Augustine (discreta tra esterno ed interno), che contribuisce al -14 delle croate al 30’.

Ancora Cras nell’ultimo periodo. Le rossoblù sono concentrate, nonostante lo sforzo attuato a 72 ore dal match di campionato. Gospic trema, tentenna, mentre il Cras morde. Scegliendo la velocità come arma vincente. Al 34’ è +19 rossoblù, con Batkovic e Greco che infilano la retina. Il coach ospite, disperatamente, chiama timeout. Ma c’è poca storia davanti ad un Cras ispirato. Ammirevole la tenuta delle rossoblù, che chiudono in anticipo il match, come attesta il +21 del 37’. Inevitabile il calo fisiologico del Cras negli ultimi 3’. Ne approfitta Gospic per rendere meno pesante la sconfitta.

LA GIOIA DELLA BATGIRL - Finalmente un sorriso sul volto di Suzy Batkovic. In sala stampa il centro australiano troneggia come se stesse comandando i giochi in partita. «Ma questo non è il mio massimo livello, io posso dare di più. Se ho segnato 18 punti e pescato 7 rimbalzi, il merito è mio ma soprattutto della squadra. Cosa è cambiato rispetto alle precedenti quattro partite che abbiamo perso? La nostra testa. Abbiamo scacciato le paure, reagendo. Poi, con lo scorrere dei minuti ci è venuto spontaneo sciorinare la nostra pallacanestro».

Questo è il commento di Batkovic, che riceve gli abbracci delle compagne e soprattutto dei dirigenti Basile e D’Antona. «Finalmente cominciamo a vedere la nostra vera squadra, che abbiamo costruito con passione. Siamo felici di questo successo – continuano i proprietari del club – lo siamo soprattutto per le ragazze, che così acquistano fiducia per il prosieguo della stagione». Soddisfatto anche coach Roberto Ricchini, che spiega: «Questo è il frutto del lavoro e della pazienza della squadra. Le quattro sconfitte sul groppone si sono fatte sentire, così da lunedì abbiamo cominciato a lavorare con maggior rabbia. La cosa bella è aver visto correre la squadra, cercare il gioco e segnare con regolarità sino a 3’ dalla fine. Ma ora non ci dobbiamo fermare. Dobbiamo continuare a lavorare, perché il campionato è nuovamente alle porte».

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