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Il Lecce si fa raggiungere a fine gara

Nella nona giornata del campionato di calcio di serie A, i salentini vanno in gol con Cacia al 22'. Nella ripresa c'è la reazione del Palermo. Dopo l'espulsione di Giacomazzi (75'), gli ospiti raggiungono l'1-1 finale con Cavani (88')
Il Lecce si fa raggiungere a fine gara
Lecce-Palermo: il gol di CaciaLECCE-PALERMO 1-1 (1-0 nel primo tempo)

Lecce (4-3-1-2): Benussi 6.5, Esposito 6, Diamoutene 6, Stendardo 6.5, Antunes 5.5, Munari 6, Ardito 6.5, Giacomazzi 6.5, Caserta 6 (41' st Basta sv), Castillo 6.5, Cacia 6.5 (33' st Vives sv). (1 Rosati, 23 Schiavi, 25 Konan, 29 Leonardo, 40 Giuliatto, 77 Basta). All.: Beretta 6.5.
Palermo (4-3-1-2): Fontana 6, Cassani 6, Carrozzieri 5, Kjaer 5.5, Balzaretti 5.5, Migliaccio 6 (28' st Succi sv), Guana 6 (15' st Liverani 5.5), Bresciano 6 (21' st Lanzafame 5.5), Simplicio 5, Cavani 6.5, Miccoli 6 (1 Ujkani, 3 Capuano, 18 Ciaramitaro, 46 Raggi). All.: Ballardini 5.5.
Arbitro: Tommasi di Bassano del Grappa 6.5.
Reti: nel pt 22' Cacia, nel st 43' Cavani.
Angoli: 6-3 per il Lecce.
Recupero: 0' e 4'
Ammoniti: Giacomazzi, Carrozzieri, Balzaretti per gioco falloso, Liverani per comportamento non regolamentare.
Espulsi: al 30' st Giacomazzi per doppia ammonizione.
Spettatori: 9.437.

** I GOL **
- 22' pt: Primo gol in maglia giallorossa per Daniele Cacia. Giacomazzi conquista palla nella propria metà campo, trova il corridoio giusto e lancia Castillo che lascia allo smarcato Cacia che, in solitudine, insacca nella porta sguarnita.
- 43' st: Pareggio rosanero con Cavani: Balzaretti crossa dalla trequarti, palla spizzicata in area da Succi che giunge sui piedi del liberissimo Cavani che non ha problemi a depositare in rete.

LECCE - A tre minuti dal termine Cavani evita al Palermo la terza sconfitta consecutiva dopo una prestazione grigia nella quale ha avuto poche impennate. Trovatasi in svantaggio la formazione rosanero ha subito il pressing del Lecce e solo con una orgogliosa reazione finale, e soprattutto dopo l’espulsione di Giacomazzi, ha ottenuto il pareggio.
Le due squadre si presentano in campo con le formazioni largamente rimaneggiate. Il Lecce all’ultimo momento deve rinunciare a Polenghi colpito da un attacco influenzale: un’assenza che si aggiunge a quelle degli squalificati Ariatti, Fabiano e Tiribocchi e dell’infortunato Zanchetta. Tutti e tre i reparti, quindi, subiscono delle variazioni. Anche il Palermo, all’ultimo momento, modifica il suo schieramento lasciando in panchina Raggi e mandando in tribuna Nocerino.

Nel settore degli ospiti un centinaio di tifosi palermitani, che si scambia applausi con quelli leccesi (le tifoserie sono gemellate); in mattinata i palermitani si erano uniti agli studenti leccesi in sciopero sfilando contro la legge Gelmini.
Chi si aspettava uno scontro ad alta tensione agonistica si è dovuto ricredere per il primo tempo: da una parte un Lecce che organizzava lentamente ma inesorabilmente la propria manovra offensiva, dall’altra un Palermo lento e a tratti inguardabile con una manovra abbozzata e mai sviluppatasi concretamente.

La difesa palermitana ha poi confermato i suoi limiti di tenuta ogni volta che veniva aggredita dalla coppia Cacia-Castillo. A centrocampo Giacomazzi ha ispirato la manovra leccese e su un suo intervento di rapina è nato il gol del vantaggio giallorosso. A centrocampo ha rubato palla a Migliaccio, servendo Castillo che, dopo aver 'seminatò la difesa avversaria, ha servito lo smarcatissimo Cacia pronto ad apporre la firma sul suo primo gol in serie A.
La temuta reazione del Palermo non c'è stata e i tentavi di assist di Miccoli per i lenti compagni di reparto sono rimasti solo sterili tentativi. L’unica azione di rilievo l’ha realizzata Miccoli con una girata volante a fil di palo.

Nella ripresa il Palermo ha avanzato il proprio raggio d’azione nella metà campo leccese, costringendo Beretta ad arretrare. Al 10' una punizione dal limite di Miccoli ha mandato a lambire il pallone sulla traversa. A questo punto Ballardini prova a dare una scossa alla squadra gettando nella mischia Liverani, tenuto a sorpresa in panchina, al posto di un’evanescente Guana; subito dopo Lanzafame subentra a Bresciano ed infine Succi rileva Migliaccio.

Ma il Palermo non graffia più di tanto e solo al 33' sfiora il gol su una difettosa respinta di Caserta neutralizzata ottimamente da Benussi. Lo stesso Benussi si ripete ad otto minuti dalla fine sventando un tentativo di Miccoli. Il Lecce, privato dell’espulso Giacomazzi, si limita a controllare le sterili sortite dei rosanero. Sul finire, però, il Palermo si riversa nell’area leccese e a tre minuti dal termine ha ottiene il pareggio con Cavani su traversone di Balzaretti corretto da Succi.

Diverse le analisi di Beretta e Ballardini sul risultato. Dice Ballardini, tecnico del Palermo: «Il risultato è come minimo più giusto, perchè abbiamo avuto netta superiorità nel possesso di palla e più occasioni da gol. Comunque è un risultato importante contro una squadra compatta, insidiosa in attacco».

Poi chiarisce i motivi delle sostituzioni apportate in formazione: «Sono state determinate dalla stanchezza di alcuni e da fastidi muscolari di altri. Alla fine del primo tempo ero arrabbiato perchè non abbiamo giocato come sappiamo. Non avendo giocatori di peso dobbiamo tenere la palla a terra ed evitare di dare spazio agli avversari. Nel secondo tempo abbiamo fatto delle cose buone giocando con intensità e profondità. Abbiamo gestito bene la palla ed attaccato meglio ma soprattutto sono soddisfatto del gioco espresso, rispettando la nostra caratteristica di privilegiare il fraseggio senza sprecare un pallone, e dalla volontà della squadra di lottare sino in fondo: è una sua precisa caratteristica».

Beretta, allenatore del Lecce, replica: «Credo che bisogna essere più obbiettivi nel valutare una partita. Il pareggio sta stretto a noi perché abbiamo avuto più occasioni del Palermo. Il possesso palla non mi interessa per il gioco che pratichiamo. Il mio rammarico sta nel fatto ch equando andiamo in vantaggio ci facciamo prendere da una sorta di paura. Dobbiamo continuare ad attaccare cercando il raddoppio. Non siamo squadra che può mettersi a difendere. Ma queste sono cose che vengono con l’applicazione e con la esperienza». «Con più freddezza e lucidità nelle conclusioni - conclude – avremmo vinto e poi non è facile giocare gli ultimi 15' in inferiorità numerica».

Risultati del campionato di calcio di serie A dopo gli incontri del 9° turno

A Bologna: Bologna-Juventus 1-2
A Catania: Catania-Udinese 0-2
A Verona: Chievo-Lazio 1-2
A Firenze: Fiorentina-Inter 0-0
A Genova: Genoa-Cagliari 2-1
A Lecce: Lecce-Palermo 1-1
A Milano: Milan-Siena 2-1
A Napoli: Napoli-Reggina 3-0
A Roma: Roma-Sampdoria sospesa per pioggia
A Torino: Torino-Atalanta 2-1

Classifica del campionato di Serie A (legenda: squadra, punti, partite giocate, vinte, pareggiate, perse, gol fatti, gol subiti)

Udinese 20 9 6 2 1 17 6
Napoli 20 9 6 2 1 14 7
Milan 19 9 6 1 2 14 7
Inter 18 9 5 3 1 13 5
Fiorentina 17 9 5 2 2 12 7
Lazio 16 9 5 1 3 17 12
Genoa 16 9 5 1 3 12 8
Catania 15 9 4 3 2 9 7
Juventus 15 9 4 3 2 9 7
Atalanta 13 9 4 1 4 9 9
Palermo 13 9 4 1 4 12 14
Lecce 10 9 2 4 3 9 11
Siena 9 9 2 3 4 7 8
Torino 8 9 2 2 5 9 13
Sampdoria 7 8 1 4 3 6 11
Roma 7 8 2 1 5 9 15
Cagliari 7 9 2 1 6 5 12
Bologna 6 9 2 0 7 7 14
Chievo 6 9 1 3 5 6 13
Reggina 5 9 1 2 6 6 16
N.B.: Roma e Sampdoria una partita in meno

Classifica marcatori

7 reti: Gilardino (Fiorentina);
6 reti: Zarate (Lazio-2 rigori);
5 reti: Milito (Genoa-1); Ibrahimovic (Inter); Amauri (Juventus); Denis (Napoli); Miccoli (Palermo-1).
4 reti: Floccari (Atalanta); Di Vaio (Bologna); Pandev (Lazio); Hamsik (Napoli); Corradi (Reggina-3)); Di Natale (1) e Quagliarella (Udinese).
3 reti: Mascara (2) e Paolucci (Catania); Mutu (Fiorentina); Nedved (Juventus); Ronaldinho (1) e Kakà (Milan-1); Cavani (Palermo); Amoruso (Torino).
2 reti: Acquafresca (Cagliari); Plasmati (Catania); Marcolini (Chievo-1); Sculli e Sokratis (Genoa); Caserta, Castillo, Giacomazzi e Tiribocchi (Lecce); F. Inzaghi e Pato (Milan); Lavezzi (Napoli); Aquilani e Panucci (Roma); Cassano e Delvecchio (Sampdoria-1); Calaiò (Siena); Bianchi (Torino-1); Floro Flores, Pepe e Sanchez (Udinese).
1 rete: Doni, Ferreira Pinto, Garics, Guarente e Padoin (Atalanta); Moras, Valiani e Volpi (Bologna); Bianco, Fini e Larrivey (Cagliari); Martinez (Catania); Italiano, Langella, Mantovani e Pellissier (Chievo); Kuzmanovic e Pazzini (1) (Fiorentina); Biava, Motta e Palladino (Genoa); Adriano (1), Cruz, Maicon, Obinna e Stankovic (Inter); Del Piero (Juventus); Foggia, Simone Inzaghi, Mauri, Rocchi e Siviglia (Lazio); Cacia (Lecce); Ambrosini, Borriello, Seedorf, Zambrotta (Milan); Maggio e Zalayeta (Napoli); Bovo, Bresciano, Mchedlidze e Simplicio (Palermo); Costa (Reggina); Baptista, De Rossi, Perrotta, Totti (1) e Vucinic (Roma); Bellucci e Franceschini (Sampdoria); Ficagna, Frick, Ghezzal, Kharja e Vergassola (Siena); Abbruscato, Rosina (1), Stellone e Zanetti (Torino); Inler, D’Agostino (1), D’Agostino (Udinese).
1 autorete: Mantovani (Chievo); Mascara e Terlizzi (Catania); Siviglia (Lazio); Di Loreto (Reggina); Pisano (Torino).

Il prossimo turno (decima giornata, 2 novembre ore 15) 

Atalanta – Lecce
Cagliari – Bologna
Juventus – Roma (1/11, ore 20.30)
Lazio - Catania
Milan - Napoli (ore 20.30)
Palermo - Chievo
Reggina - Inter (1/11, ore 18.00)
Sampdoria - Torino
Siena - Fiorentina
Udinese - Genoa

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