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Il Cras Taranto ritrova il PalaMazzola

Dopo tre sconfitte, di cui due in A1 femminile, è in programma la prima partita interna. Appuntamento alle 18 di domenica contro la matricola terribile, ovvero il Bracco Geas Sesto San Giovanni. Coach Ricchini: «Il pubblico può spingere la squadra al riscatto»
Audrey Sauret Gillespie (Cras Taranto)TARANTO - «L'amore del pubblico può spingere la mia squadra a trovare la sua vera forza e cercare il riscatto dopo un inizio di stagione difficile». Il coach Roberto Ricchini, dopo il terzo ko stagionale maturato a Cipro nella "prima" di Europe Cup, rilancia il valore del suo Cras, sinora mostratosi con una partenza ad handicap. Ma domani la storia può essere diversa, perché è in programma la prima partita interna della formazione rossoblù. Quando i riflettori del PalaMazzola si accendono sul basket femminile, è sempre un evento. Appuntamento alle 18, contro la matricola terribile dell'A1, ovvero il Bracco Geas Sesto San Giovanni

PUNTI CERCANSI - Zero punti in classifica, settimo attacco e quinta peggior difesa del campionato, una giocatrice sinora con la media della doppia cifra (l'ala Mahoney, 14 punti a partita), due sconfitte maturate fuori casa con Faenza (-3) e Parma (-9). Questo in sintesi l'avvio in campionato di Taranto. «La squadra deve ancora trovare una sua identità, manca di personalità. Serve l'impegno da parte di ognuno. Contro Sesto San Giovanni dobbiamo tirare fuori la cattiveria». Parole di incitamento giungono dal tecnico rossoblù Ricchini, che contro il quintetto lombardo ha tutte le giocatrici a disposizione. Fra queste, bisogna segnalare la condizione insufficiente dell'ala francese Audrey Sauret-Gillespie, che ha noie al ginocchio ma è disponibile. Per il PalaMazzola è la prima occasione per vedere all'opera le proprie beniamine.

SESTO SAN GIOVANNI RISCRIVE LA STORIA - Un magico periodo tra il 1970 ed il 1978, caratterizzato da 8 scudetti, una Coppa Campioni ed una Coppa Italia. Poi la milanese Sesto San Giovanni ha fatto registrare un vuoto, lungo trent'anni, sino alla promozione della passata stagione dall'A2 all'A1, firmata dal coach milanese Roberto Galli, ripiazzatosi in panchina dopo più di vent'anni. Nell'84, infatti, il tecnico milanese lasciò il basket, dopo aver conquistato lo scudetto con Vincenza come il coach più giovane (aveva 26 anni) a firmare questa impresa. Ed ora? «Proviamo a sorprendere in questo campionato - risponde il tecnico - sfruttando il buon materiale a disposizione messo a disposizione dalla società».

Sono le straniere a fare da spartiacque tra la scorsa A2 (vinta ai playoff in finale-3 su Crema) e l'attuale A1 del Sesto San Giovanni. Cestiste pericolose ed esperte. Romantico il ritorno in Italia del play portoghese di 34 anni Tina Penicheiro, che ha giocato nella nostra penisola a Parma, contribuendo alla Coppa Italia ed alla Supercoppa italiana del 2002. Penicheiro giunge dalla decima stagione in Wnba, affrontata dal 1998 con una media di 6,5 punti e 6 assist a partita, che avvalorano la tesi degli addetti ai lavori che la definiscono la "miglior passatrice" del mondo. Ad arricchire la Geas la presenza sotto le plance di Tillis e Machanguana. Se Penicheiro sarà la mente del Geas, Iciss Tillis è il braccio armato e le gambe. Centro statunitense di 26 anni, Tillis s'è affermata con la maglia della Duke University, dove ha chiuso la carriera universitaria con 12,5 punti e 7 rimbalzi a partita dal 2000 al
2004. La carriera è proseguita in Wnba. L'ultima stagione europea Tillis l'ha giocata in Lettonia, con la maglia del TTT Riga, chiusa con 17 punti e 9 rimbalzi di media. Come compagna ha avuto la stessa Penicheiro.

Forza sotto le plance, nel Bracco Geas, anche grazie a Clarisse Machanguana. La mozambicana, ex La Spezia e Napoli, l'anno passato con la maglia del San Raffaele Roma, ha alle spalle anche 4 stagioni in Wnba. Classe 1973, ala forte di 194 cm, dotata di atletismo e di gioco prevalentemente interno, Clarisse ha mantenuto una media stagionale di 16 punti e quasi 9 rimbalzi in 30' di gioco nel massimo campionato italiano. Infine, ecco nel Sesto Karen Twehues, 25 anni, guardia-ala di 1.81. Svizzera di nascita, statunitense di formazione (3 anni a Cincinnati con le Bearcats nel campionato universitario), Karen è una delle più formidabili tiratrici viste nella scorsa A2. Il resto del gruppo è formato da italiane affamate, compresa l'ex ala crassina Manuela Zanon.

LE FORMAZIONI - Queste le probabili formazioni del match Cras-Bracco Geas. Cras Basket Taranto: Zimerle, Greco, Mahoney, David, Batkovic; Greco, Siccardi, Sauret-Gillespie, Prado, Godin. All. Ricchini. Bracco Geas Sesto San Giovanni: Penicheiro, Frantini, Zanon, Tillis, Machanguana; Arturi, Twehues, Crippa, Genta, Calastri. All. Galli. Inizio del match alle ore 18 al PalaMazzola.

RADIO E TV - Grande attenzione dei media sui match del Cras. La sfida di domani col Sesto San Giovanni sarà trasmessa in radiocronaca diretta attraverso le frequenze di Radio Città Bianca (94.2 mhz a Taranto e provincia, 95.2 mhz a Brindisi a provincia). La partita sarà poi trasmessa in differita lunedì 27, dalle ore 22, su Blu Star Tv e sul canale satellitare 940, con il commento del giornalista Tony Cappuccio. In precedenza, alle 21, ci sarà l'approfondimento del giorno dopo, grazie alla televisione media partner del Cras, BS television di Taranto. In programma (sul terrestre e sul satellite) la terza puntata speciale di "Basket Time", condotta dal giornalista Enrico Sorace.

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