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Martedì 26 Settembre 2017 | 11:22

Santeramo perde a Jesi. San Vito si riscatta

Nella seconda giornata della serie A1 femminile di pallavolo, la Tena non è mai in partita contro le marchigiane. Una sconfitta dai contorni pesanti, per la verità, anche sotto l'aspetto tecnico. In serie A2, le brindisine colgono la prima vittoria stagionale contro il Donoratico
Elisa Capuano (Tena Santeramo)JESI-TENA SANTERAMO 3-0

JESI: Ognjenovic 3, Negrini 12, Rinieri 12, Bown 9, Zilio (libero), Flier 16, Calloni 7, Kamenjarin 1. Non entrate: Travaglini, Cerioni All. Nesic.
TENA SANTERAMO: Swienewicz 3, Capuano 8, Sangiuliano 2, Masino, Sirressi (libero), Tsekova 2, Fernandez 6, Orsi Toth, Marulli 5, Cacciapaglia. Non entrate: Zicari, Filipovics. All. Braia.
ARBITRI:Mastrodonato di Roma e Pessolano di Montecorvino Pugliano (Salerno).
N OT E - Progressione dei set: 25-16 (23'), 25-13 (23'), 25-13 (20'), per una totale di 66' di gioco. Battute sbagliate: Jesi 8, Santeramo 3. Battute vincenti: Jesi 7, Santeramo 4.

JESI - Prima amarezza della stagione per la Tena Santeramo che, ieri sera, per la seconda di andata dell'A1 femminile di pallavolo, ha ceduto di schianto sul campo del forte ed ambizioso Jesi, incassando un sonoro 3-0. Una sconfitta dai contorni pesanti, per la verità, anche sotto l'aspetto tecnico perché la squadra di Rosario Braia, in una sorta di dietrofront, non ha saputo ripetere quanto di buono fatto vedere, al contrario, in occasione del debutto vincente contro Perugia.

In terra marchigiana, capitan Marulli e compagne sono state annichilite dal gioco pratico e risoluto delle padrone di casa, guidate dal tecnico serbo Dragan Nesic, ex di turno, non riuscendo a trovare contromisure adeguiate per rendere meno penalizzante il risultato finale. Poche davvero le fasi in cui si è visto un Santeramo all'alte zza. Molti errori, poca grinta, in un match in cui Jesi si è visto spianare la strada verso la vittoria sin dal set d'aper tura.

La cronaca dei tre set sembra davvero uguale. Jesi sempre in avanti con un vantaggio rassicurante di sei, sette punti e la squadra pugliese ad annaspare alle sue spalle, nel tentativo di riportarsi sotto e riaprire la partita. Unapartita che, come detto, non ha avuto storia, come dimostra la sua durata, con appena 66' di gioco effettivo. Adesso c'è fretta di preparare il debutto in coppa Italia di dopodomani, a Vicenza. Per questo motivo la comitiva murgiana non è tornata a casa. Un buon motivo per riprendere il bandolo della matassa e cercare l'identi - tà persa, che tanto era piaciuta al debutto contro Perugia.

SAN VITO DEINORMANNI-PALLAVOLO DONORATICO 3-0

VOLLEY SAN VITO: Di Martile (libero), Piccione 1, Gorini, Caracuta, Vinciarelli 8, Prado de Oliveira 11, Pinedo 17, Labate 10, Ronconi 12. Non entrate: Facchinetti e Carbone. All: Lo Re.
PALLAVOLO DONORATICO: Garcia Marquez 8, Radzuweit 11, Nannini 3, Fidanzi 2, Giovannelli 6, Cruschelli (libero), Zanolla 8, Callegaro 2, Castellano ne. Non entrate: Filippi, Luzzi, Floris (libero) e Guidi. All. Menicucci
ARBITRI:Marco Zavater e Pasquale Chimento di Roma.
NOTE - Progressione set: 25-14 (21'), 25-23 (30'), 26-24 (30') per un totale di 81'. Battute vincenti: San Vito 1, Donoratico 1. Battute sbagliate: San Vito 13, Donoratico 5.

SAN VITO DEI NORMANNI - Pronto riscatto del San Vito. Ieri sera, in un gremito PalaMacchitella la formazione sanvitese ha colto il primo successo stagionale. Ha battuto per 3-0 il Donoratico, giunto in Puglia forte del punto conquistato nella giornata d'apertura.

Il palasport sanvitese si è dimostrato subito una bolgia per le toscane che, nel primo set, hanno mostrato di soffrire il calore del pubblico di casa. Poi, due set (il secondo ed il terzo) particolarmente equilibrati, risolti entrambi solo sul fil di lana. Lo Re ha potuto schierare la sua formazione ideale, sciogliendo proprio in extremis la riserva legata all'impiego dell'acciaccata Labate. La centrale brindisina, pur non al top della condizione, ha fatto il suo dovere, firmando 10 punti (4 dei quali a muro).

La top scorer dell'incontro è stata l'argentina Georgina Pinedo: 17 i punti personali. Buona la prova di tutte le altre. A giudicare dalle cifre del tabellino si può ben dire che se il San Vito avesse sbagliato meno al servizio, sicuramente la gara si sarebbe potuta concludere con dei vantaggi, nel secondo e terzo set, meno risicati. Ciò che contava, comunque, era centrare la prima vittoria.

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