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Brindisi cede dopo un tempo supplementare

Nel terzo turno della legadue di basket, la squadra di Perdichizzi è avanti di sei punti a quaranta secondi dal termine. Non solo si fa raggiungere, ma nell'overtime si fa infilare dai cecchini ospiti.
A Dilettanti: Ostuni show. B Dilettanti: bari e Foggia vittorie del cuore
ENEL BRINDISI-FILENI JESI 85-93

ENEL BRINDISI Parente 7 (2/4, 1/6), Hatten 26 (8/13, 1/3), Porzingis 12 (3/5, 2/8), Bruttini3 (1/1 da 3), Killingsworth 26 (8/12, 1/1); Virgilio (1/2), Caprari, Feliciangeli 4 (2/4, 0/4), Cardinali (0/1 da 3), Mocavero 5 (1/1, 0/1). All. Perdichizzi.
FILENI JESI Maestranzi 20 (4/6, 2/7), Cuffee 14 (3/5, 1/4), Ryan 9 (0/1, 3/7), Boykin 14 (6/6, 0/2), Maggioli 23 (6/10, 2/6), Rossini 5 (1/1, 1/2), Raminelli 2 (1/2), Sambugaro 3 (1/4 da 3), Cantarello 3 (1/4 da 3), Bastoni n.e. . All. Zanchi. Arbitro: Weidmann, Federici, Paronelli. Note: T.l.: Enel 17/20, Fil. 121/26. Rimb.: Enel 37 (Killingsworth 8), Fil. 38 (Maggioli 8). Ass.: Enel 12 (Killingsworth 4), Fil. 9 (Maestranzi 6). Usc. 5 falli: Hatten al 39'35".

BRINDISI - Over time: Enel e Fileni chiudono i quattro tempi sul 75-75. Quaranta secondi prima, la squadra di Giovanni Perdichizzi guida con sei punti di vantaggio (73-67), grazie ad Hatten (2/2 dalla lunetta) e Porzingis. A quel punto, la gente s'illude che la gara può chiudersi con un successo. La pallacanestro, però, è crudele, se ti distrai spiani la strada all'avversario che altro non vuole se non sovvertire le sorti del match. Così, Maggioli e Ryan infilano il canestro dell'Enel con due bombe e il tempo si chiude sul 75 pari.

Brindisi spreca la ghiotta occasione di mettere sotto una buona squadra e va al supplementare che è tutto a favore degli uomini di Zanchi. Maggioli, Cantarello (le torri di Jesi) e Ryan, sanno mantenere i nervi saldi. Hanno esperienza da vendere perché abituati alle «temperature calde» come quel finale di Brindisi e vincono. Con merito, perché i giocatori di Giovanni Perdichizzi respirano con la bocca aperta. Fanno fatica ad alzare la palla. In sintesi, la gara che ha permesso a Jesi di violare il parquet del palaElio è tutta qui. In ogni caso, è stata una bella gara, durante la quale si è visto un rigenerato Janis Porzingis, un consistente Marco Killingswort e quel folletto che risponde al nome di Marcus Hatten che ha deliziato con le partenze alla «Speedy Gonzales» i suoi estimatori. Davvero tanti.

Brindisi avrebbe dovuto avere la forza di insistere quando è andato su anche di undici lunghezze (61-50). Avrebbe dovuto spingere sul pedale dell'acceleratore. Senza stare a guardare l'avversario. Aveva la partita in pugno. La velocità imposta aveva frastornato la Fileni. Maggioli e Maestranzi, gli uomini che poi hanno creato i maggiore problemi, erano in balia degli uomini di casa. Invece, anche se alla fine del terzo tempino le lunghezze erano ancora sette (65-58), e che ancora a 40 secondi dal termine c'erano ancora sei punti di vantaggio (75-69), non si è avuta la necessaria serenità di mantenere il vantaggio, pure meritato, proprio in virtù di quelle accellerazioni che la Fileni aveva dimostrato di soffrire. Ma - diceva a fine gara il direttore sportivo, Santi Puglisi - la pallacanestro è bella perché è anche crudele. «In ogni caso, questa è la serie A. Paghiamo lo scotto del noviziato, ma siamo una buona squadra e sapremo reagire». Brindisi ha pagato dazio. All'inesperienza. Di chi?

È Andrea Zanchi il primo a presentarsi in sala stampa. Ne ha ben donde. Dopo aver assaporato la sconfitta e l'eliminazione dal playoff del campionato di Eccellenza, nel maggio scorso, aveva un sassolino nella scarpa da togliersi. E se l'è tolto. Non lo dice apertamente. Ma lo si intuisce dal preliminare della disamina della partita che ha (finalmente) vinto a Brindisi. «Ho avuto un buon apporto da uomini come Maggioli e Cantarello. Sono ragazzi di esperienza. Che sanno perfettamente cosa fare in campo. Non hanno certamente bisogno della lavagnetta per spiegare loro come ci si deve comportare in determinati momenti».

Poi, com'è logico che sia, tesse le lodi dell'avversario. «Ci hanno messo in difficoltà. È una buona squadra che ha saputo anche darci qualche grattacapo». Giovanni Perdichizzi non aspetta le domande dei media. Attacca subito e dice: «È una sconfitta salutare, per la squadra, per l'ambiente tutto. Ora sappiamo bene che non siamo marziani, che siamo una buona squadra e che ci sono altre formazioni che, avendo qualche campionato di Lega Due sulle spalle, sanno come ci si deve comportare in determinati frangenti. Diciamo, allora, che abbiamo mancato d'esperien - za. Avremmo potuto "uccidere " la gara e non ne siamo stati capaci. Questo, però, non significa affatto che siamo dei brocchi solo perché abbiamo perso con la Fileni che, lo ripeto, a mio modo di vedere, è una gran bella squadra, con uomini importanti che hanno lavorato in questo campionato e che, quindi, sanno come fare nei momenti cruciali dell'in - contro».
Si dice della scarsa utilizzazione di Marco Caprari e di Michele Cardinali. «Cardinali è il cambio di Hatten. Lo sanno tutti. L'ho utilizzato per lasciare respirare un po' Hatten nei primi due tempini per averlo pronto nel finale. Così ho agito Ma il problema non è questo».

SERIE A DILETTANTI

OSTUNISANT'ANTIMO 86-43

ITAL GREEN ENERGY OSTUNI Negri 4, Gentile 6, Morena 8, Selicato 3, Romano 17, Labella 5, Caloia 4, Camata 8, Avenia 19, Bonessio 12. All. Putignano.
IGEA SANT'ANTIMO Colli 7, Di Capua 4, Corral, Dalfini 7, Petrazzuoli, Cardillo n.e., Vico 13, Fevola 6, Leccia n.e., Mei 6. All. Ponticello.
ARBITRI Morante di Livorno e Quarta di Torino.
PA R Z I A L I 20-11; 52-21; 73-29; 86-43.
N OT E Tiri liberi: Ostuni 13/21; Palestrina 11/19. Tiri da due: Ostuni 17/31; Palestrina16/36; Tiri da tre: Ostuni 13/21; Palestrina 0/25. Usciti per 5 falli: Morena e Fevola.

OSTUNI - Un Sant'Antimo che non ti aspetti, capace di battere il forte Ferentino e subire un cappotto ad Ostuni. La partita ha visto i napoletani senza il pivot Gatti
(infortunato) e con Cardillo tenuto in panchina, che contrastavano i locali nei primi 5' con pressing, velocità e un punteggio altalenante. L'ingresso di Avenia e le alte percentuali al tiro dei locali, portavano gli ospiti a non perdere in fretta la bussola.

L'Ostuni dettava legge, penetrava in area e il capitano gialloblù metteva a segno tre triple con Bonessio che portava a 9 i punti di vantaggio alla fine del primo quarto. I secondi 10' si aprivano con i locali padroni del gioco, capaci di assestare un break 11-4 nei primi 5' di gioco mentre i napoletani infrangevano i loro gioco contro il muro difensivo di Camata e Morena. Al 5' gli ostunesi avevano 20 punti di vantaggio e la tripla di Gentile e quella di Bonessio portavano a 26 lo scarto con l'a l l e n at o re Ponticello che faceva ruotare i suoi ma non trovava la dritta.

Ai 31 punti di scarto della fine del 2' quarto, si partiva per il terzo tempo con la tripla di Labella, seguite dalle due consecutive di Morena e il punteggio aumentava per i padroni di casa, sostenuti da un pubblico caloroso. Senza storia era ormai la gara con il terzo quarto che si chiudeva con 44 punti di vantaggio per l'Ostuni e un Sant'Antimo in caduta libera. L'allenatore Putignano faceva ruotare i suoi per provare altre soluzioni e schemi, faceva riposare gli over e la gara si portava stancamente alla fine con i locali che controllavano i blandi affondi dei campani.

FOSSOMBRONE-LEVONI POTENZA 75-73

FOSSOMBRONE: Gattoni 14, Sanna 5, Laudoni 5, Doati 9, Rivali 13, Bartolucci 4, Perini 8, Poletti 14, Danzi 3. N.e. Mancinelli. All. Paolini.
POTENZA Chiarastella 10, Grasso 13, Ruggeri 22, Ferrara, Rato 6, Palombita 14, Santamaria, Metz 5, Femmini 3. N.e. Palazzo. All. Tripodi.
ARBITRI Migotto di Livorno e Binda di Ancona.
PA R Z I A L I 19-24; 37-44; 53-53, 75-73. N OT E Tiri liberi: Fossombrone 22/56; Potenza 12/14. Tiri da due: Fossombrone 19/39; Potenza 17/25. Tiri da tre: Fossombrone 5/17; Potenza 9/25.

FOSSOMBRONE - Proprio sul filo di lana arriva la beffa. Il Potenza gioca una grande gara sul parquet di Fossombrone, ma nel convulso finale a spuntarla sono proprio i padroni di casa, che rimangono freddi e fanno propri due punti davvero combattuti. Determinante si è rivelato il calo fisico degli ospiti, che dopo un primo tempo dagli alti contenuti agonistici cedono al rientro dal riposo lungo. Un calo durato un intero quarto, quanto è bastato a Fossombrone per rifarsi sotto e giocarsi tutto nel finale.

È Ruggeri il mattatore della serata. Classe, manovra ed esperienza indiscussa. Se non fosse anche lui finito nel marasma generale della squadra al terzo quarto, forse le cose sarebbero andate meglio. La partenza degli ospiti è subito convincente e al 4' la situazione è già eloquente (4-11 al 4'). Ruggeri va in tripla con costanza disarmante, mentre Grasso è letale ai tiri liberi: uno spasso per la Levoni. Nel secondo quarto la musica non cambia, con gli ospiti che fanno il bello ed il cattivo tempo e grazie all'enorme contributo di Ruggeri vanno addirittura sopra di 14 lunghezze (30-44 al 7'). Sembra che per i padroni di casa non ci sia scampo, ma il break di 7-0 a ridosso dell'in - tervallo è già un segnale indic at ivo.

Il terzo quarto è la fase più delicata e meno redditizia per gli ospiti, che vanno letteralmente fuori da ogni schema e perdono le staffe. Le percentuali diventano insufficienti, anche se l'impegno non manca, ma l'incedere dei padroni di casa porta al primo pareggio del 28' (51-51). Il parziale si conclude sul 53 pari, l'ultima fase di gioco parte all'insegna di una battaglia da condurre con i nervi saldi. La Levoni fa di nuovo la voce grossa e si riporta sopra di 6 lunghezze al 36' (60-66), ma la Bartoli ha sette vite e a 34" dal - le fine trova addirittura il vantaggio (74-72). Ruggeri ha la palla buona ma sbaglia la conclusione, a 6" dal termine Palombita commette fallo di passi marcato ad arte da Rivali e manda in fumo le residue velleità ospiti. Resta però la convinzione che il Potenza avrà modo di far parlare di sé, nonostante la seconda rocambolesca sconfitta patita lontano dalle mura amiche.

TRAPANI-BAWER MATERA 86-81

TRAPANI Stijepovic 7, Caroldi 11, Plateo 15, Candela 2, Tessitore 12, Gennari, Master 12, Antrops 15, Raskovic 12, Mollura ne. All. Calvani.
MATERA Corvino 21, Sottana 8, Gergati 11, Cortese 13, Ferrienti 21, Squeo ne, Maggioni ne, Giuliani 6, Vinciguerra ne, Dacic 1. All. Miriello.
ARBITRI Paglialunga di Massafra (TA) e Caforio di Brindisi.
PA R Z I A L I 30-21; 46-39; 70-62, 86-81.
NOTE- Tiri liberi: Trapani 12/14; Matera 19/37.

TRAPANI - La Bawer sfiora l'impre - sa, accarezzando il sogno di poter passare a Trapani, e chiude il match con tanta amarezza. A 22" dalla sirena finale Corvino realizza solamente il primo dei due tiri liberi, portando Matera a -3 (84-81); sul rimbalzo la palla è della Bawer, Corvino tenta la solita penetrazione, ma trova solamente una rimessa in attacco a 8". È Cortese a ricever palla, ma fallisce l'occasione dell'ag - gancio, prima che i tiri liberi finali di Plateo chiudano definitivamente il match. Pur costretta alla terza sconfitta, Matera è apparsa in crescita. La squadra di Miriello ha vinto due quarti, il terzo e l'ulti - mo, ma soprattutto non si è mai abbattuta, restando sempre in partita. Parte bene il quintetto ospite (0-5 al 2') che schiera i tre piccoli Corvino, Sottana e Cortese, oltre a Giuliani e Ferrienti sotto canestro.

VIRTUS SIENA-CENTRO FORD MOLFETTA 87-72

SIENA: Cournooh 10, Terrosi ne, Alessandri 4, Furlanetto 5, Casadei 19, Visigalli ne, Cuccarolo 10, Marcante 16, De Min 17, Tomasiello 6. All. Billeri.
MOLFETTA: Maggi 6, Mapelli 1, Parrino 3, Stijepovic 5, Longobardi 27, Nanut 6, Leo 4, Puglia ne, Di Marcantonio 20, Gadaleta ne. All. Carolillo.
ARBITRI: Dal Bosco di Padova e Degli Onesti di Udine.
PA R Z I A L I 22-19; 43-29; 62-46. NOTE Tiri liberi: Siena 17/20; Molfetta 22/29. Tiri da due punti: Siena 20/35; Molfetta 16/29. Tiri da tre punti: Siena 10/27; Molfetta
6/28.

SIENA - Nella seconda trasferta stagionale la Centro Auto Molfetta non riesce nell'impresa di espugnare il PalaSclavo di Siena contro la capolista Consum.it. I ragazzi di Carolillo resistono poco più di un quarto al quintetto senese, ma nonostante questo fino all'ultimo dimostrano di avere il carattere e la sfrontatezza giusta per fare bene in questo campionato. Viene pagato a caro prezzo una pessima percentuale al tiro da tre punti e l'incapacità di trovare soluzioni alternative in attacco a Di Marcantonio e Longobardi. In questo va anche dato merito a Siena, brava con Marcante a limitare Nanut e perfetta nel trovare sempre terminali offensivi diversi come dimostra la distribuzione dei punti del team di Marcello Billeri. La partenza del match è comunque molto equilibrata, ma solo in avvio.

SERIE B DILETTANTI

CUS BARI-CORATO 83-81

CHIMICA D'AGOSTINO CUS BARI: Bruni 5, Barozzi 5, Cancellieri 18, Calia, Ciocca 3, De Bellis 13, Labate 17, Storchi 22. Ne G. De Feo, Vernillo. All. Bray.
C O R ATO Graziani 11, Cozzoli 14, Kavaric 4, Gambolati 17, Riva 6, Desiato 16, Addazi 5, Chiarello 8. Ne Cannillo, Dallavecchia. All. Meneguzzo. ARBITRI:Sica e Longobucco di Roma.
PA R Z I A L I : 19-23; 32-38; 62-57; 83-81.
NOTE : Tiri da 2: Ba 19/39; Co 23/40. Tiri da 3: Ba 7/20; Co 6/20. Tiri liberi: Ba 24/33; Co 17/24. Uscito per falli Labate (36'20"). Fischiati 2 tecnici alla panchina del Corato
(36'37" e 37'31").

BARI.La Chimica D'Agostino guadagna la prima vittoria in campionato nel derby contro il Corato, ma deve ringraziare Storchi per aver scongiurato l'over time sottoscrivendo il successo a 3" dal - la sirena. Il Cus Bari parte bene, eppure Desiato&co. non tardano a prendere le misure ai biancorossi chiudendo in vantaggio il primo parziale (19-23). Nel secondo periodo gli uomini di Bray provano a riorganizzarsi, ma commettono errori grossolani dalla distanza e concedono troppi rimbalzi ai coratini, che al 14'30" firmano il massimo vantaggio con Graziani (23-31).

I baresi passano a zona e Cancellieri, autore di una grande prestazione, rosicchia punti importanti accorciando il gap al 20' (32-38). Dopo l'intervallo cambia l'iner - zia delmatch, e la Chimica D'Ago - stino agguanta e sorpassa (con Barozzi dalla lunetta) i rivali grazie ad un'ottima difesa: 18-4 il parziale che cambia l'inerzia alla partita con Storchi a dominare sotto le plance. È qui che i biancorossi pongono le basi per il successo frutto anche di soluzioni più oculate in attacco.

L'avvio del quarto parziale è emblematico. I cussini prendono il largo trascinati dall'incontenibile Cancellieri, e Storchi firma il massimo vantaggio al 33' (70-59). Ma Desiato e Cozzoli non demordono, e chiudono la forbice attuando un pressing asfissiante che chiude i baresi nella propria metà campo. A 30" dal termine Gambolati acciuffa Bari
(81-81) con una tripla, ma l'ultimo possesso dei baresi è quello che vale la vittoria.

CATANZARO-CISA MASSAFRA 75-80

CATANZARO Rath, Pozzi 6, Caliò, Ogliaro 9, Fiasco 12, De Monaco 10, Cattani 9, Savazzi 21, Shorter 8. N.e. Pulinas. All. Tunno.
MASSAFRA Valentino 3, Ricci 15, Birindelli 9, Angelino, Di Marco 13, Saborido 11, Helale 11. Soro 18. N.e. Vanzanelli, Carcano. All. Cantone.
ARBITRI: Bedin di Torri di Quartesolo e Boscolo di Chioggia.
PA R Z I A L I 14-12; 30-37; 52-60, 75-80.
NOTE Tiri liberi: Cz 7/12; Massafra 14/25. Tiri da 2: Czo 19/34; Massafra
18/32. Tiri da 3: Cn 10/26; Massafra 10/25.

C ATA N Z A R O. Prima vittoria stagionale per la Cisa Massafra, che si impone con merito sul parquet di Catanzaro al termine di una gara condotta in scioltezza dall'avvio della seconda frazione. Un margine che ha avuto riscontro più ampio, in doppia cifra, sul 34-22 del 17', sul 46-35 del 23' e sul conseguente 60-52 dell'ultimo riposo. Solo nel finale Catanzaro è in grado di far tremare le certezze pugliesi, arrivando sino al 67-69 del 36', ma la Cisa è lucida nel respingere l'offensiva avversaria, riportandosi immediatamente sul 75-67 in virtù anche del momento di tensione che ha portato la squadra calabrese a subire due falli tecnici con Tunno e Cattani. Catanzaro prova a rientrare in partita, ma il binario della partita è ormai chiaro e l'80-75 finale è un risultato che rende giustizia alla grande prestazione sfoderata da Soro e compagni, apparsi davvero in un grande momento di forma. Solo nel primo quarto il sestetto di Cantone ha mostrato qualche difficoltà, segnando appena 12 punti, ma dal secondo parziale in poi non c'è stata più partita ed il 7-0 firmato da Soro e Valentino nei primi tre minuti è in tal senso eloquente. In sostanza ottima prestazione corale, con cinque atleti in doppia cifra ed elevate percentuali di tiro da 2 e da 3 punti, affermazione concretizzata malgrado l'infortunio occorso a Nocioni. Continuando così è lecito sognare in un torneo di vertice.

BERNALDA-C A N I C AT T Ì 86-79

B E R N A L DA : Rossi Pose 15, Russo 18, Filloy 11, Faggiano 12, Carpineti 17, Gabrielli, Albana 6, Azan 4, Di Giacomo 3, Perrucci ne. All. Brogialdi
C A N I C AT T Ì : Novatti 14, Manzo 27, Ferlisi 9, Maritano 10, Cioffi 6, Messina 2, Tempestini 11, Livera, Chiarucci All. Binetti.
ARBITRI: Petraccano e Rinaldi di Salerno.
PA R Z I A L I : 22-22, 45-36; 58-54: 86-79. NOTE : Tiri liberi: Bernalda 34/44, Canicattì 13/15; Tiri da due: Bernalda 20/36, Canicattì 21/39; Tiri da tre: Bernalda 4716, Canicattì 7/20. Espulso Binetti. Usciti per 5 falli Ferlisi, Maritano, Cioffi e Messina del Canicattì.

B E R N A L DA -. Dopo il crollo di Maddaloni, il Bernalda rialza le sue quotazioni: i lucani di Brogialdi superano il Canicattì, squadra giovane e spigolosa. Dopo un avvio equilibrato, in cui i due team si studiano senza mai offendersi, Bernalda tenta il primo allungo nella seconda frazione di gioco, quando, facendo ruotare il lungo roster a disposizione, mette in difficoltà i siciliani, con un poderoso break di 13-1, che porta i padroni di casa avanti di 15 lunghezze. Le sorti dell'incontro si decidono negli ultimi 10'. La Cestistica vince in volata e porta in doppia cifra ben 5 dei suoi uomini (Russo, Rossi Pose, Carpineti, Filloy e Faggiano), mentre Canicattì paga dazio a una rosa striminzita, gravata di falli, in cui si evidenziano le giovani promesseNovatti eTempestini. Bernalda risale la china, e pensa già alla prossima trasferta derby di Corato.

FOGGIA-M A D DA LO N I 75-73

ZULLI Acito 3, Zampogna 6, Gaeta 5, Viale 13, Sisto 15, Padalino 8, Chirico 8, Orlando 12, Milani 5. N.e. Stilla. All. De Florio.
M A D DA LO N I Albertinazzi 21, Saccoccio 9, Bazzucchi 2, Mainoldi 14, Serino 10, Cei 3, Di Lauro 9, D'Orta 2, Garofalo 3. N.e. Zamo. All. Scotto.
ARBITRI Sarra di Matera e Giampietro di Chieti. PA R Z I A L I 12-19, 35-39; 56-55, 75-73.
NOTE Tiri liberi: Fg 14/22; Mad 19/28. Tiri da 2: Fg 20/45; Mad 12/26. Tiri da 3: Fg 7/16; Mad 10/22.

FOGGIA -La Zulli fa il pieno in casa. Dopo Agrigento, cade anche Maddaloni. La compagine casertana, conosce la prima sconfitta dopo aver condotto a lungo. L'iner - zia del match cambia tra la fine del terzo e l'inizio del quarto periodo: sotto di 7 (48-55, massimo vantaggio ospite), Foggia rientra in partita con un parziale di 11-0 (7 punti firmati Viale). Le squadre proseguono a contatto fino alla fine: i padroni di casa sono trascinati da Sisto (10 punti nell'ultimo quarto); Maddaloni risponde con Albertinazzi che segna la tripla del -2 (75-73) ma non sfrutta l'ultimo possesso.

POZZUOLI-SAN SEVERO 63-77

CENTRO SERAPIDE POZZUOLI Mermolia 3, Scorrano 11, Moccia 15, Innocente 11, Del Brocco 3, Andrè 16, Bruno 4, Cossiga, Errico n.e., Pignatelli. All. Pepe.
SAN SEVERO Salamina, Magnani 17, Cappanni 4, Di Viccaro 24, Michelon 3, Blaskovic 9, Costantino 8, Bottiroli 12, Bartolini, Cota n.e.. All. Coen.
ARBITRI Luca Del Gaudio (Assisi) ed Herbert Slovacchia (Corciano).
PA R Z I A L I 10-16, 30-39, 45-61, 63-77.
NOTE Tiri liberi: Pozzuoli 10/20, S. Severo 9/16. Tiri da 2: Pozzuoli 10/22, S.Severo 13/25. Tiri da 3: Pozzuoli 11/29, S.Severo 14/27.

POZZUOLI - Prima sconfitta interna stagionale del Pozzuoli ad opera del San Severo. Vittoria meritata della squadra di coach Coen, alla quale hanno contribuito Di Viccaro,Magnani e Bottiroli.

AGRIGENTO-RUVO 81-70 AGRIGENTO: Anello 2, Paparella 18, Di Simone 2, Tartaglia 15, Principe 5, Giovanatto 16, Pol Bodetto 9, Mayer 10, Provenzano
4. All. Corpaci.
RUVO : Mlinar 15, Di Pierro 19, Zambon, Giordano 14, Teofilo 13, Grosso, Sartori 9, Cantagalli, Marrocco, Perrelli. All. Guidi.
ARBITRI:Lestingi di Ciampino e Noce di Latina.
PA R Z I A L I : 18-22; 43-39; 56-55. NOTE : tiri liberi: Agrigento 9/14; Ruvo 13/19. Tiri da tre: Agrigento 8/19; Ruvo 3/9. Uscito per raggiunto limite di falli Giordano.

AG R I G E N TO. Prima l'illusio - ne e poi la beffa. Il Ruvo di coach Guidi incassa una brutta sconfitta sul parquet di Agrigento. Il punteggio lievita fino all'81-70 grazie ai liberi scaturiti dai falli tecnici di Ruvo.

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