Cerca

Giovedì 19 Ottobre 2017 | 00:16

Sorride il Barletta. Monopoli, la vittoria è tabù

Nell'ottavo turno della IIª Divisione di calcio, i barlettani sbancano Isola Liri (0-1). Il Monopoli pareggia ancora (0-0 col Catanzaro). Pari anche del Noicattaro in casa dell'Igea Virtus (1-1). Perdono Manfredonia (1-0 a Vibo), Andria (1-0 a Scafati) e Melfi (0-2 col Gela)
Barletta calcioISOLA LIRI-BARLETTA 0-1

ISOLA LIRI: Fiorini 7; Brunetti 6,5; Sannibale 6; Dolcemascolo 6,5; Pagano 6,5; Galuppi 5 (8' s.t .Tortori 6,5); Giacalone 6 (12' s.t. Mollo 6,5); D'Alessandro 7; La Cava 6,5; Pignalosa 5 (29' s.t. D'Avanzo n.g.); Cori 6. A disposizione Tomei, Cagnale, Risi, D'Imporzano. All. Ferazzoli.

BARLETTA: Furlan 6,5; Mastronicola 6,5; Tangora 6,5; Sabini 6; Iervolino 5,5 (39' s.t. Vittorio n.g.); De Cecco 6,5; Daleno 6; Salvagno 6,5; Zotti 6,5 (25' s.t. Sisalli n.g.); Laviano 7; Majella n.g. (12' p.t. Alessandrì 7). A disposizione Montagna, Rizzi, Fabbro, Millan. All. Chiricallo.
ARBITRO: Vallesi di Ascoli Piceno.
RETI: s.t. 47' Alessandrì, rig.
NOTE :Ammoniti Giacalone, Mastronicola, Zotti e Sisalli. Spettatori 1.300 circa. Calci d'angolo 5-3 per l'Isola Liri. Recupero: p.t. 2'; s.t. 5'.

ISOLA DEL LIRI - Quando nemmeno il più incallito dei tifosi ci avrebbe sperato, il Barletta piazza il colpo da tre punti sul terreno dell'Isola Liri, ottenendo una vittoria pesante per la classifica e utile per il morale. Il rigore di Alessandrì al 92' è una vera e propria manna per la compagine pugliese, che torna a far respirare la propria classifica affossando nel contempo le ambizioni di Isola Liri.

La partita è molto tattica, la paura di collezionare un altro passo falso frena l'incedere delle due formazioni, che pensano innanzitutto a non prenderle e poi a pungere. I maggiori pericoli nascono così dai calci piazzati dello specialista Zotti, che già in avvio manda la sfera ad accarezzare la traversa, con Fiorini comunque sulla traiettoria. Il Barletta controlla molto bene lo sterile possesso palla dei locali e non disdegna di partire in contropiede quando se ne presenta l'occasione: il solito Zotti calibra prima della mezz'ora un perfetto lancio per la testa di De Cecco, anticipato di un soffio da Sannibale che sfiora il clamoroso autogol.

Ancora Zotti al 36' fa vedere le streghe alla tifoseria isolana: il suo calcio di punizione è perfetto, ma Fiorini compie un autentico miracolo togliendo il pallone dall'incrocio dei pali. L'unico sussulto dell'Isola arriva a ridosso del 45', con Cori che fa da sponda per Pignalosa il quale, tutto solo davanti a Furlan, manda la sfera larga sulla sinistra. Le premesse del primo tempo non trovano però conferma nella seconda frazione di gioco, col Barletta che si enuclea progressivamente dalla manovra lasciando ampio spazio ai tentativi dei padroni di casa. Già al 6' La Cava si rende pericoloso, ma il suo destro a giro trova un attento Furlan a respingere.

Il break dei pugliesi porta la firma, neanche a dirlo, del solito Zotti, che al quarto d'ora fa partire l'ennesimo pallone calibrato per la testa di Mastronicola, con la sfera che sorvola però la traversa di Fiorini. I locali mostrano però maggior determinazione ed al 20' Pagano se ne va sul fondo e mette la sfera al centro: Pignalosa è il più lesto ed anticipa tutti, ma il suo colpo di testa termina fuori. La partita scema di tono,ma al 40' come un fulmine a ciel sereno arriva la violentissima conclusione di Pagano che coglie in pieno il palo.

L'episodio riaccende in qualche modola contesa e proprio al 90' Alessandrì, in una delle ultime sortite offensive, viene stretto in area dalla morsa di tre difensori locali, con Dolcemascolo che forse tocca l'attaccante pugliese sbilanciandolo. Per l'arbitro non ci sono dubbi: calcio di rigore e lo stesso Alessandrì si presenta sul dischetto spiazzando Fiorini, per l'1-0 ospite.

MELFI-GELA 0- 2

MELFI. Merlano; Fumai; Gabrieli; Rizzo; (79' Sciannamè); Gambi; Gilfone (65' Petagine); Bacchiocchi (83' Caciagli); Mitr;, Frasca; Merini; De Angelis. A disposizione Pettinari, Ferrato, Pellicoro, Bizzarri All. Palumbo squalificato (in panchina Santarsiero).
GELA: Cecere Nigro; D'Aiello; Fernandez; Esposito G; Marinucci; Battisti; Iannini; Gaeta (51' Fofana ); Pasca (75' Franciel); Espinal (56' Alessandrì). A disposizione Ferla, Esposito P., Ambrosecchia, Unniemi. All. Cosco.
ARBITRO: Di Francesco di Teramo.
RETI: p.t. 19' Marinucci, s.t. 49' Franciel su rig.
NOTE : 1000 spettatori più una quarantina di supporters melfitani del Melfi Club di Torino, giunti in pulman appositamente. Ammoniti: Nigro, Bacchiocchi, Gabrieli, Mitra, Frasca, Fofanà, Cecere e Fumai. Calci d'angolo 12 - 8, espulso Mitra al 22' st per doppia ammonizione. Due i minuti di recupero nel p.t. e 5' nel s.t.

MELFI-Il Gela vince e convince, il Melfi perde, ma non si arrende. Dopo due sconfitte consecutive era onesto credere che il Melfi avrebbe reagito con vigore per non lasciare punti preziosi per strada. Cosi è stato in parte, perché gli avversari erano troppo galvanizzati. Questo non vuol dire che la partita sia scivolata via solo in favore dei siciliani, anzi, purtroppo, solo nel finale , i melfitani potevano pareggiare se Cecere non avesse salvato la propria porta su De Angelis. Poi, quando il Melfi premeva sui siciliani, è giunta la batosta dell'espulsione di Mitra per somma di ammonizioni ( la seconda inesistente!) che ha costretto Palumbo ad inventarsi una qualche soluzione alternativa per contrastare la forte squadra del Gela.

L'obiettivo dei siciliani era la conquista dei tre punti per confermare il buon momento che la squadra sta attraversando e portare a cinque le vittorie consecutive. L'inizio della gara è tutta di marca siciliana con un'azione dei due ex melfitani Gaeta e Pasca che duettano bene sulla fascia, ma Pasca non si trova puntuale con la deviazione. Risponde il Melfi con Gilfone servito bene da Bacchiocchi, ma la palla sfiora il palo. I siciliani quindi allargano il proprio raggio d'azione, si impadroniscono del centrocampo e premono sotto la porta melfitana, mentre il Melfi risponde debolmente con qualche tiro da fuori area. Al 19' cade il «gelo» sul Valerio: Gaeta, sempre lui, smorza la palla e serve Marinucci che tira senza molta convinzione verso la porta dove Merlano è leggermente avanti e non può fare altro che toccare la palla che comunque finisce nella rete.

La risposta del Melfi arriva con De Angelis su calcio piazzato al 32' con la palla deviata in angolo da Cecere. Nella seconda parte della gara il Melfi si presenta più agguerrito, ma l'ingiusta ammonizione e successiva espulsione di Mitra taglia le gambe ai padroni di casa, che al 94' subiscono la seconda rete su rigore di Franciel, concesso per atterramento di Alessandrì ad opera di Fumai.

MONOPOLI-CATANZARO 0-0

MONOPOLI: Saraò s.v.; Colella G. 6.5; Pugliese 6.5; Bonfardino 6 (15' s.t. Lorusso 6); Gambuzza 6; Thakray 6.5; Carbonaro 6 (24' s.t. Loseto s.v.); Minopoli
6.5; Balisteri 6.5; Ceccarelli 6; Tinoco 6 (21' s.t. Santarelli s.v.). A disposizione Moschetto, Turone, Colella F, Lacarra. All. Geretto.
CATANZARO : Mancinelli 6.5; Ciano 6.5; Tomi 6; Gimmelli 6.5; Di Maio 6.5; Zaminga 5; Mangiacasale 5 (17' s.t. Criniti s.v.); Berardi 5.5; Iannelli 5.5; Caputo 5.5 (41' s.t. Benincasa s.v.); Armenise 5.5 ( 28' s.t. Montella s.v.). A disposizione Parisi, Di Meglio, Sorrentino, Marciano. All. Provenza.
ARBITRO : Di Paolo Aleandro di Avezzano.
NOTE : Spettatori 1500 circa (200 da Catanzaro). Ammoniti Bonfardino, Santarelli, Armenise. Angoli 4 a 3 per il Monopoli recuperi 4' e 5'.

MONOPOLI- La vittoria per il Monopoli rimane un tabù. Eppure ancora una volta i biancoverdi hanno disputato un buona gara, specie nella ripresa quando hanno costretto sulla difensiva i blasonati calabresi. Alla squadra di Geretto dunque non si può rimproverare nulla, essendo in palese credito con la dea bendata, anche se forse ai pugliesi si può rimproverare la mancanza cronica di una certa cattiveria agonistica, di un pizzico di salutare cinismo.

Il Monopoli è sceso in campo con la formazione attesa che domenica scorsa aveva raccolto un buon pari a Cassino. Della squadra calabrese ben poche notizie, il team di Provenza non ha quasi mai messo il becco fuori dal guscio e specie nella ripresa si è limitata a difendere, anche in sei unità quando i monopolitani hanno spinto in massa alla ricerca della vittoria. Veniamo al racconto del match.

Primo tempo soporifero in cui non succede praticamente nulla ad eccezione di una punizione velleitaria di Berardi al 4' che termina alta e uno spintone in area ai danni di Thackray al 17' che ha fatto invocare invano il rigore ai padroni di casa. Una bella giravolta di Balistreri al 35' che finisce centralmente e non crea pericolo a Mancinelli.

La ripresa è invece un vero e proprio assalto al forte del Monopoli. Già al 1' Ceccarelli si propone con tiro forte ma centrale. Ben servito da Minopoli, Pugliese al
2' ha un'occasionissima dalla fascia sinistra, ma il suo tiro da posizione angolatissima colpisce l'esterno del palo. Biancoverdi vicinissimi al gol al 7' quando Tinoco, appena giunto in area spara, una bordata diagonale, ma sulla linea di porta respinge Di Meglio a Mancinelli battuto. Un minuto dopo Ceccarelli, su cross dalla destra di Giovanni Colella, conclude debolmente di testa e grazia il portiere calabrese.

Rovesciamento di fronte con Caputo in azione personale tira fuori misura. Monopoli ancora insidioso al 13' con un cross insidioso di Carbonaro dalla destra, tuttavia Mancinelli sventa la minaccia. È il 22' quando Ceccarelli liberato da un velo di Pugliese si trova tutto solo davanti a Mancinelli, ma l'estremo ospite riesce ad anticiparlo. Un solo giro di lancette e arriva ancora una buona occasione per i padroni di casa con una bella rovesciata di Balistreri, servito da Giovanni Colella dal vertice destro dell'area, il pallone è parato dal portiere catanzarese.

Al 28' si fanno vedere gli ospiti con Iannelli il quale lanciato in profondità da Montella, s'incunea in area, ma è impreciso e manda altissimo. 36' Berardi conclude di poco a lato di testa, mentre due minuti più tardi il Monopoli divora la più grande opportunità per vincere il match: cross dalla destra di Giovanni Colella, prima Ceccarelli tira debolmente sotto misura su Mancinelli e sulla respinta dell'estre - mo difensore calabrese Loseto e Balistreri vanno in fotocopia e non concretizzano da due passi. La porta catanzarese rimane inviolata anche dopo altri cinque primi di recupero.


VIBONESE-MANFREDONIA 1-0

VIBONESE :Amabile 7; Bica 6,5; Poli 6,5 (22' s.t. Ranellucci 6); Pirrone 6,5 (40' s.t. Kulenthiran n.g.); Bianciardi 7; Orefice 6,5; Ruscio 6; Di Mauro 6,5; Mastrolilli 7; Polito 5,5 (1' s.t. Oudira 6); Melis 7. A disposizione Bastiera, Condemi, Di Franco, Boemia. All. Galfano.
MANFREDONIAPelagotti 7; Nossa 5,5 (40' s.t. Serao n.g.); Patti 6; Scarpitta 6 (31' s.t. Napoli n.g.); Bortel 5,5; Carriera 6; Tartabini 5,5 (12' s.t. Mandorino 6); Cerchia 5,5; Vitiello 6; Bellucci 6,5; Hodza 6. A disposizione Fortunato, Pirrone, Ambrosio, Giglio. All. D'Arrigo.
ARBITRO : Giallanza di Catania.
RETI:s.t. 27' Mastrolilli.
NOTE : pomeriggio sereno, terreno di gioco in discrete condizioni. Ammoniti Bianciardi, Nossa e Tartarbini. Espulso Hodza al 46' st. Spettatori 600 circa. Calci d'angolo 5-4 per il Manfredonia.

VIBO VALENTIA - Un buon Manfredonia si piega ad una cinica Vibonese. Questo il succo della gara disputata tra due formazioni quantomai bisognose dei tre punti in palio. Il Manfredonia di D'Arrigo opta per un modulo ad una punta, con Hodza supportato da Bellucci, mentre laVibonese scende in campo con il solito 4-3-3. La gara si apre con i locali in avanti e Polito su calcio di punizione chiama all'uscita con i pugni Pelagotti. Al 6' è Di Mauro a suggerire una palla invitante per Mastrolilli, ma l'attaccante al momento di calciare viene ostacolato da Bortel, con la palla che termina sul fondo. All'11 il Manfredonia esce dal guscio e Bellucci viene fermato dal direttore di gara per fuorigioco.Due minuti più tardi è Hodza a farsi minaccioso dalle parti di Amabile, ma il suo tiro viene neutralizzato dal portiere rossoblu.

Al 18' si rivede laVibonese con Ruscio, che su punizione calcia sulla barriera. Il Manfredonia c'è e al 19' l'ex di turno Vitiello, lanciato a rete, viene steso da Bianciardi. Sugli sviluppi del calcio piazzato Ruscio evita il peggio, mandando la sfera in calcio d'angolo. Su capovolgimento di fronte Pirrone lancia in profondità Mastrolilli che si destreggia bene in area, ma il suo tiro viene salvato in angolo da Pegolotti. È il momento in cui le due squadre cercano di pungere di più alla ricerca del gol: proprio il Manfredonia con un insidioso calcio piazzato di Patti crea l'azione più nitida, ma dopo la deviazione della barriera Amabile, con un colpo di reni, manda in angolo. Sul conseguente calcio piazzato Bortel colpisce in area di testa a colpo sicuro, ma il pallone prima colpisce il palo, poi viene afferrato dall'estremo difensore calabrese. La gara si fa intensa ed al 26' Mastrolilli al volo impegna severamente Pelagotti. A 10' dall'intervallo il Manfredonia si fa minaccioso con Hodza, ma il suo tiro termine ancora una volta fuori.

Il secondo tempo si apre con pugliesi in avanti: punizione di Patti da trenta metri e palla a lato. Al 9' la Vibonese si fa vedere di nuovo dalle parti di Pegalotti: sponda di Mastrolilli per il neo entrato Oudirà, che calcia fuori. Al quarto d'ora i padroni di casa recriminano un calcio di rigore per un fallo in mischia su Mastrolilli, ma l'arbitro lascia proseguire. Un minuto più tardi è Hodza a farsi pericoloso, ma Amabile blocca. Al 26' un altro rigore recriminato dallaVibonese per un fallo di mano in area di Nossa, ma Giallanza opta per l'involon - tarietà e concede soltanto l'angolo. Sugli sviluppi del tiro dalla bandierina i padroni di casa passano in vantaggio: battuta di Melis, la difesa libera ma sulla trequarti è piazzato Orefice, cross in mezzo e Mastrolilli di testa mette sull'angolo più lontano dove Pelagotti non può arrivare.

Il Manfredonia è ferito nel morale e Bica Baden si rende pericoloso subito dopo con un tiro cross dopo un incursione sulla destra. LaVibonese si riversa in avanti alla ricerca del gol sicurezza e Melis si rende pericoloso con un calcio di punizione dal limite, mala palla colpisce la barriera. Giusto il tempo per l'espulsione di Hodza che contesta con un applauso una decisione avversa del direttore di gara.

SCAFATESE-ANDRIA 1-0

SCAFATESE : De Felice 6,5, Lagnena 6,5, Carbonaro 6,5 (30' st Correale 6), Rapino 7, Marini 7, Terracciano 7, Di Candilo 6 (14' st Ramora 6), Marzocchi 6, Varriale 6, De Luca 6 (25' st Orero sv), Izzo 6. A disp.: Spicuzza, Cozzolino, Avallone, Martone. All.: Maurizi.
ANDRIA: Amadio 6, Goisis 6, Di Simone 6,5, Iennaco 6, Sgarra 6, Sportillo 6, Romito 6; Cazzarò 6 (25' st Rescio sv), Rebecchi 6 (33' st Falcone sv), Cavaliere
6, Doumbia 6 (19' st Lattanzio 6,5). A disp.: Spitoni, Falzone, Morale, Losito. All.: Di Leo (in panchina Di Bitonto).
ARBITRO: Di Pilato di Bergamo.
RETI: 4' pt Rapino.
NOTE : giornata di sole, terreno in buone condizioni, spettatori mille circa e senza tifosi pugliesi ai quali la trasferta è stata vietata. Ammoniti Cazzarò, Orero, Rescio. Angoli 7-0 per l'Andria.

SCAFATI-Andria dai due volti quella sconfitta al comunale di Scafati. Ad un primo tempo opaco la squadra pugliese sfodera una ripresa di assoluto spessore senza però il conforto di un risultato utile contro la Scafatese che, viceversa, capitalizza nel migliore dei modi le occasioni create. Pronti, via e subito emozioni. Al 2' Andria già pericolosa ma la conclusione di Goisis, ostacolato da un difensore campano, termina di poco fuori. Due minuti più tardi, al 4', la Scafatese passa: la conclusione di Carbonaro timbra il palo e sulla respinta Rapino insacca di testa firmando il suo secondo gol stagionale. Al 18' la squadra di Maurizi sfiora il raddoppio: cross di Carbonaro per De Luca il cui colpo di testa sorvola la traversa. Reagisce l'Andria contro una Scafatese che replica con due conclusioni dalla distanza di Marzocchi. Col trascorrere dei minuti la formazione pugliese alza il baricentro del gioco e nel finale di tempo va vicinissima al pareggio con Rebecchi che timbra la trave rsa.

Nella ripresa l'Andria si riversa in avanti e al 2' Doumbia ci prova con un tiro troppo angolato per impensierire De Felice. A questo punto Maurizi corre ai ripari inserendo Ramora per Di Candilo mentre sul fronte opposto Di Bitonto richiama Doumbia per far posto a Lattanzio. Di lì a poco proprio il nuovo entrato tenta la soluzione personale con un calibrato colpo di testa che finisce sull'esterno della rete. Al 23' an - cora l'attaccante biancazzurro, servito in area da Di Simone, insidia il montante. Sale di tono l'Andria al cospetto della Scafatese che si copre con Orero per De Luca. Pure Di Bitonto prova a mischiare le carte alternando i suoi in attacco, senza esito, perchè nonostante il generoso arrembaggio barese, la Scafatese contiene qualsiasi iniziativa grazie anche al tempismo di Rapino e Marini. Alla fine un verdetto troppo severo per l' Andria alla quale non bastano il cuore e la determazione della seconda parte per evitare la squarta sconfitta stagionale in campionato: ora il pensiero è rivolto alla prossima gara interna contro l'Isola Liri dove bisognerà rinnovare l'ap - puntamento con la vittoria. Risale invece in classifica la Scafatese che resta nelle zone nobili della graduatoria e guarda avanti.

IGEAVIRTUS-NOICAT TARO 1-1

IGEA VIRTUS: : Di Masi 5,5; Russo 6, Agius 5,5, Alizzi 5,5, Scopelliti 6; Di Miceli 5,5 (39' st Bongiovanni ng), Matinella 5,5, Di Toro 5,5, Crinò 5,5 (25' st D'Anna ng); La Porta 6, Nabil 5,5 (1' st Ricciardo 5,5). A disp.: Romano, Panarello, Crimi, Giardina. All. Castellucci.
NOICATTARO : Sassanelli 6; Perrone 6, Di De Giorgi 6,5, Allegrini 6,5, Mercurio 6; Piccinni 6,5, Menolascina 6,5, Coppola 6; Siclari 6, Rana 6, De Florio 6 (20' st Ladogana ng). A disp.: Cilli, Pezzana, Piano, Ostacu, Lanave, Russo. All. Sciannimanico.
ARBITRO : Citro di Battipaglia 5.
RETI: 8' pt Menolascina (N), 27' Crinò (I).
NOTE :giornata soleggiata, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti Coppola, Rana, Alizzi e La Porta. Spettatori 800 circa. Calci d'angolo 5-2 per l'Igea Virtus.

BARCELLONA - Il Noicattaro strappa un buon pareggio sul campo dell'Igea Virtus e prosegue sulla scia positiva innescata dalla vittoria contro il Cosenza. I ragazzi di Lello Sciannimanico hanno disputato un'ottima partita contro una squadra a caccia ancora della prima vittoria stagionale. I pugliesi hanno sfruttato la prima occasione per andare in vantaggio con una pennellata di Menolascina su punizione, e non si sono disuniti dopo il pareggio dei padroni di casa. Anzi hanno avuto proprio loro alcune occasioni importanti per strappare anche qualcosa in più del pareggio, che comunque alla fine sembra il risultato più giusto.

Il Noicattaro dopo appena 8' passa in vantaggio. Su una punizione dai 25 metri, Melonascina azzecca una traiettoria che sorprende Di Masi: il pallone finisce all'incrocio dei pali alla destra del portiere giallorosso. La squadra di casa subisce il contraccolpo per un decina di minuti e si sblocca al 18' con una conclusione dal limite di Matinella, che finisce sopra la traversa di Sassanelli. Al 23' ci pensa De Florio a far correre un brivido al pubblico di casa con una conclusione di testa che Di Masi riesce a deviare in angolo, evitando il gol del raddoppio. L'ennesimo rischio di subire il gol scuote i giallorossi siciliani, che poco dopo trovano il pareggio al 27'. La Porta si conquista e calcia una punizione sulla corsia di sinistra dell'attacco dell'Igea Virtus. La traiettoria insidiosa viene leggermente deviata da Crinò quel tanto che basta ad ingannare il portiere Sassanelli.

La rete del pareggio risolleva gli animi della squadra di casa, che continua a pressare la difesa fino alla fine del primo tempo, anche se non riesce a creare nitide occasioni da gol. Il Noicattaro, infatti, tiene bene il campo e continua a giocare con grande ordine, provando anche a farmale con Piccinni che al 37' sfiora il gol con un insidioso colpo di testa. In avvio di ripresa, l'Igea Virtus cambia l'attacco inserendo Ricciardo, al posto del marocchino Nabil, ma la gara resta saldamente sotto il controllo del Noicattaro, che in pratica non subisce alcun tiro pericoloso verso la porta di Sassanelli.

La prima conclusione dei giallorossi arriva al 12' con La Porta dalla distanza impensierisce il portiere pugliese, costretto a parare in due tempi. Il Noicattaro da parte sua non demorde e con De Florio al 13' in contropiede non trova la conclusione vincente. La partita cala di ritmo, la paura di perdere in casa igeana prende il sopravvento e il Noicattaro ne approfitta per avanzare il baricentro. Sono così gli ospiti al 37' ad impensierire Di Masi, con il solito di Menolascina ancora su punizione. Castellucci inserisce anche Bongiovanni al posto di Di Miceli, cercando da un ulteriore terminale alla squadra di casa che però non trova la via della rete. La gara si conclude senza altri sussulti, tra i fischi dei supporters siciliani e la soddisfazione del Noicattaro.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione