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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 20:28

La Stamplast Martina Franca ci ha preso gusto

Arriva anche la vittoria interna nella quarta giornata della serie A1 maschile di pallavolo. La squadra di Lattari supera per 3-1 la Marmi Lanza Verona. In serie A2, Bologna-Castellana 3-1, mentre il Gioia del Colle strappa un punto a Città di Castello
Israel Rodriguez, schiacciatore della StamplastSTAMPLAST MARTINA-MARMI LANZA 3-1

STAMPLAST MARTINA: Coscione 1; Granvorka 23; Moltò 7, Stancu 9; Cernic 16, Rodriguez 8; Ricciardello; Quartarone ne; Valdir; Vulin; Stoijkovic ne; Guglielmi
(L). All. Lattari.
MARMI LANZA VERONA:Sottile 1; Lasko 23; Bontje 6, Semenzato 6; Parodi 10, Popp 6; Latelli (L); Dehne 2; Szabo; Mosterts; Maric, Volpini ne. All. Giuliani.
ARBITRI:Locatelli di Trento e Barbero di Genova.
NOTE - Progressione set: 25-15 (22'), 23-25 (30'), 25-20 (28'), 25-19 (26') per un totale di 106 minuti di gioc. Battute vincenti: Stamplast 7; Verone 3;. Battute sbagliate: Stamplast 11, Verona 21. Spettatori: 1543 spettatori.

MARTINA FRANCA - Febbre-Stamplast. È scoppiata a Martina, che celebra la storica vittoria interna dei giganti dell'A1. Il successo pieno, primo stagionale della compagnia di Lattari, è frutto del progresso. L'ini - zio della Prisma Stamplast è devastante, grazie a fondamenta sicure, sulle quali si poggia il gioco. La ricezione pulita è alleata di Coscione, che distribuisce palloni con varietà. Ne giova l'attacco, col quale si scotta la Marmi Lanza. Sotto 8-3 mister Giuliani cancella la diagonale (regista-opposto) titolare Sottile-Lasko, riscrivendola con Dehne e Szabo. Ma la solfa non cambia. Comanda la Stamplast, che fa suo il set.

Verona spunta dal secondo parziale come un fungo velenoso. La crescita collettiva si contrappone al calo (psico-tattico) di Martina. È un assist all'attacco orchestrato da Sottile. Lasko è il killer. Lo segue Popp.Così Verona s'impenna: dal 6-6 sino al 25-23.

L'affare si accende nel terzo periodo. Verona è più incisiva dei locali, picchia con Lasko e vola sul 15-11. Ma la Stamplast cova qualcosa sotto la cenere. L'ispirazione viene dal solito Granvorka, l'uomo che trasforma immondizia in oro. Le sue palle, unitamente alla cattiveria della squadra, stravolgono l'economia della sfida, che trova in Stancu (filotto di 5 battute) un altro uomo decisivo, al pari di Rodriguez, Moltò (muri devastanti) e Cernic. Allora si genera il sorpasso: il break di 14-5 vale il 2-1.

Il quarto set certifica il dominio della Stamplast. La squadra è oliata. Verona può poco, subendo battuta emartellate dai ogni dove. Segni di un gioco più limpido, che alza le quotazioni in classifica della squadra pugliese.

L'abbraccio a fine partita, tra mister Lattari ed il presidente Bongiovanni, è il quadro della domenica. «Questa è una data storica - commenta il massimo dirigente biancazzurro - perché la Stamplast ha regalato a Martina la prima vittoria del grande volley. Vado oltre i campanilismi, se la mia squadra crescerà la Puglia ne gioverà ad ogni livello». Lo sport come spinta per l'economia è il leit-motiv dell'avvocato-presidente, che in estate ha stravolto l'identità pallavolistica jonica, trasferendo la squadra dal capoluogo in valle d'Itria. Scelta indovinata, stando alla media di 1500 spettatori tra prima e seconda partita interna. Questa ha fruttato il primo risultato pieno stagionale.

• Le gare del quarto turno della serie A1 maschile

CITTA' DI CASTELLO-NAVA GIOIA 3-2

GHERARDI C. T. CITTA' DI CASTELLO: Spana - kis, Cuda, Sabo, Di Mauro, Cester, Marra (L), Zampetti, Paci, Franceschini, Marino, Gustinelli. Non entrati: Marconi,. All. Radici.
NAVA GIOIA: Diogo, De Giorgi, Polidori, Dias, Rigoni, Delardi, Gatto (L), Niero, Giosa, Rizzo, Nuzzo, Manassero. Non entrati:. All. Cannestracci.
ARBITRI: Montanari Ravenna e Gentile di Latina.
NOTE - Progressione set: 10-25, 30-32, 25-23,
25-18, 15-10.

CITTA' DI CASTELLO - Una Nava decisamente sprecona getta alle ortiche la possibilità di vincere la prima parte della stagione, contro un Città di Castello che soprattutto nelle prime due frazioni di gioco aveva dato l'im - pressione di soffrire più del previsto Dias e soci. Infatti l'uno-due gioiese faceva presagire un match tutto in discesa, ma dal terzo set in poi si è trovato contro un Città di Castello che facendo del servizio la sua arma migliore, non ha avuto alcuna difficoltà a ridimensionare il buon avvio della squadra di Canestracci. Infatti, il pari ottenuto dagli umbri ha aperto le porte al tie-break che in questo caso ha visto la squadra di casa sempre avanti nel punteggio, con un Gioia appeso al risultato fino all'13-10, quando un attacco di Pistovic e un errore punto di Dias mettono sul classico piatto d'argento il successo per la squadra di casa. Sconfitta, quella della Nava, un tantino indolore, visto che fa muovere comunque la classifica. Sia pure conquistato come fosse saliti sulle montagne russe, i gioiesi tornano a casa con un punto che fa sperare.

WAYEY BOLOGNA-CASTELLANA 3-1

B O LO G N A : Bacci 1, Jablonsky 9, Gromadowski 21, Braga 7, Lucchi 4, Paoli 12, Peli (L), Emiliani, N.e. Campagnaro, Marretta, Gallesi. All. Alberti.
CASTELLANA: Corvetta, Argilagos 13, Kmet 12, Rosso 11, Peda 17, Creus 6, Ricci Petitoni (L), Cortina, Barbone, Quarti. Ne Zonno, Benedetto (L). All Dagioni.
ARBITRI:Tanasi e Cappello di Siracusa.
NOTE : Parziali 25-21 25'), 18-25 (23'), 25-24 (21'), 25-20 (24'). Bologna: battute sbagliate 9, battute vincenti 0, muri: 15. Castellana: bs 18, bv 0, m 7.

B O LO G N A . Passo indietro della Materdomini che perde nettamente contro il Bologna, capolista a punteggio pieno dell'A2, soprattutto per gli errori commessi nei fondamentali e in attacco. La partita sembra molto combattuta nelle fasi iniziali e le squadre paiono equivalersi. Dopo il primo tempo tecnico (6-8) Castellana è sempre sopra di due lunghezze ma, sul 15-17, c'è l'allungo deciso di Bologna con cinque punti consecutivi (20-17). Chiude l'attacco di Gromadowski (25-21).

Anche nel secondo parziale la partita è tirata: con un muro i castellanesi sono 7-10, poi, con Corvetta in regia che esibisce colpi da fuoriclasse, soprattutto primi tempi per i centraliCreus e Kmet, e con i turni in battuta di Rosso e Creus, si va sul 16-20. Il 16-21 (palla contesa) è contestato da Bologna: Castellana va + 5 e vince con merito (18-25). Nel terzo set Gromadowski torna a picchiare ed è un crescendo bolognese: 9-6, 12-7, fino al 17-12. Una serie di attacchi vincenti e le battute al salto dello statunitense Jablonski portano all'umiliante 25-14. La reazione castellanese si ferma al muro di Paoli dopo un attacco al centro (14-12). Bologna allunga 21-16, la Materdomini non sembra essere più in partita e si spegne sul solito «muro-fuori» di Gromadowski (25-20).

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