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Lunedì 23 Ottobre 2017 | 08:21

Dream Team, debutto da campione d'Italia

Nella prima giornata del massimo campionato di basket in carrozzina, Taranto doma il Giulianova con un netto 69-45 davanti ai 500 spettatori entusiasti del PalaMazzola. Soddisfatto coach L'Ingesso: «Buon esordio, ma possiamo ancora crescere tanto»
Dream Team Taranto-Santa Lucia RomaTARANTO - Era l'esordio che ci si aspettava. Davanti agli oltre 500 spettatori entusiasti del Palamazzola il Dream Team Comes campione d'Italia in carica doma l'Amicacci Giulianova con una prova quasi perfetta. Dopo un primo periodo nervoso Taranto inizia a macinare gioco in difesa e diventa strepitosa sotto le plance allungando poco a poco ma con costanza sugli abruzzesi semifinalisti dell'ultima stagione. La prima impressione data da Counts e Passiwan è strepitosa: l'americano è concreto ed eclettico, il tedesco semplicemente sensazionale. Grandissimo anche l'esordio di Dror che con il suo tiro a una mano sigla il primo vero break e che con 26 punti è meritatamente MVP del match. Ma una nota di merito va spesa anche per gli italiani: Miceli, unico in campo per tutti i 40 minuti, ha ormai la maturità per imporsi definitivamente a livello internazionale, Latagliata e capitan Di Bennardo rappresentano il solito connubio di costanza e qualità. In attesa di vedere all'opera anche il fenomeno Mazzi Taranto ha già una certezza: chi vorrà lo scudetto dovrà passare dal Palamazzola. E non avrà vita facile.

La partita

Coach L'Ingesso parte con Stella in cabina di regia, Miceli fuori dal perimetro, Counts, Di Bennardo e Dror lunghi; lo starting five abruzzese invece è Marchionni, Ozcan, Larsson, Turlo, Schmalzriedt. L'inizio della partita è molto tattico, con spazi stretti e poche possibilità di sfondare sotto le plance. Il primo canestro della nuova stagione di basket in carrozzina è firmato da Jacob Counts ma Giulianova replica pallone su pallone e si fa sentire a rimbalzo con Schmalzriedt. Stella piazza il primo mini-break del match con una bella penetrazione sul lato (6-2), ma Marchionni imbecca bene Ozcan e gli abruzzesi accorciano subito. Il match s'arricchisce di errori, a Dror risponde Turlo, servito per due volte dall'ottimo Marchionni, ma proprio sulla sirena del primo quarto il pivot israeliano è bravissimo dalla lunetta e tiene Taranto avanti 10-9.

Durantini cambia quintetto con Accorsi e Eric, L'Ingesso risponde inserendo Passiwan per Di Bennardo e Latagliata per Stella. Si riparte ancora all'insegna di Marchionni e Dror (12-11) ma il march trova la sua prima vera svolta sull'asse Counts-Passiwan, con il primo rifinitore ed il secondo splendido realizzatore (16-11). Taranto inizia a macinare gioco e Dror entra definitivamente in partita piazzando tre canestri consecutivi: il parziale a favore degli gli ionici è 12-0. Il neo-papà Latagliata e Passiwan, davvero incontenibile sul lato sinistro, tengono gli abruzzesi a distanza (24-13). L'Amicacci cerca di restare vicina nel punteggio con Turlo, ottimo sotto le plance, ma Dror (16 punti solo nel primo tempo) è di un altro parere e con un bel contropiede chiude il primo tempo sul 30-19.

Taranto riparte con Di Bennardo al posto di Counts, Giulianova inserisce Fegatilli per Ozcan. Dror è scatenato e Di Bennardo difende benissimo: gli ionici allungano subito (36-21). L'Amicacci si affida a Marchionni, che piazza la prima tripla del match e cerca i pick'n roll con Turlo ma Passiwan è eccezionale sia al tiro che in penetrazione e risponde punto su punto (42-29). Sulla sirena del terzo periodo capitan Di Bennardo firma il nuova massimo vantaggio tarantino: 48-33, + 15, il Dream ha in mano il match.

L'Ingesso rimanda sul parquet Counts che lo ripaga immediatamente con una bella penetrazione, mentre Giulianova continua a giocare ancora sull'asse Marchionni-Turlo. Miceli (per il giovane talento ionico un grandissimo 100% dal perimetro) e il solito Dror, semplicemente strepitoso alla sua prima in maglia biancazzurra, tengono a distanza Giulianova. A sei dalla fine, sul 57-36, coach L'Ingesso concede la meritatissima standing ovation al pivot israeliano. Gli abruzzesi sono alle corde, Passiwan li stende definitivamente in contropiede e Di Bennardo rincara la dose con una bomba dal lato sinistro: 64-39. Ad un minuto dalla fine arrivano anche gli applausi finali per Dirk Passiwan, altro attesissimo protagonista del match ed autore di 16 punti. Sulla sirena finale Di Bennardo piazza la sua seconda bomba del match: finisce 69-45, esordio migliore non poteva esserci.

Gli spogliatoi

Dopo la prima vittoria in campionato coach Egido L'Ingesso è palesemente soddisfatto: «Siamo partiti un po' contratti, credo sia ascrivibile all'emozione dell'esordio. Nel secondo periodo però con l'innesto di Passiwan la squadra è cambiata ed ha iniziato a macinare un buon basket. Sono contento di tutti: degli stranieri, che hanno dimostrato le loro grandi qualità e degli italiani, che come sempre hanno dato un contributo fondamentale. Un elogio in particolare però voglio spenderlo per Dodò Miceli: ha giocato 40 minuti di grande intensità e mi ha permesso di schierare i tre lunghi, una soluzione tattica che non tutti possono permettersi. Adesso aspettiamo Mazzi: possiamo crescere ancora tantissimo».

Anche il sorriso di Lior Dror è emblematico della fiducia che si respira nell'ambiente ionico. «Sono felice perché dopo un inizio difficile mi sono sbloccato ed ho dato il mio contributo alla squadra. Se avrei mai immaginato di fare 26 punti al mio esordio? Quello che conta è il gruppo non i singoli ed il Dream può contare su tante soluzioni offensive. Il pubblico è stato semplicemente fantastico, voglio ringraziarlo di cuore per averci sostenuto per tutto il match».

Felice anche capitan Di Bennardo, autore di 11 punti e di un ottimo 2/3 da tre: «I miei canestri sono ben accetti solo se danno una mano alla squadra e ci servono per finire la partita sopra di un punto. Credo che però oggi il Dream la differenza l'abbia fatta in difesa: concedere solo 45 punti al Giulianova non è da tutti. Il gruppo è fortissimo ed aspettate di vedere Mazzi: da questo momento in poi possiamo solamente crescere. La strada intrapresa è quella giusta: continuiamo così».

Dall'altra parte il tecnico dell'Amicacci Fabrizio Durantini non fa drammi per la sconfitta del Palamazzola: «Siamo partiti bene soprattutto in difesa, poi con il passare dei minuti è venuta fuori la maggiore classe del Dream Team. La nostra squadra si è assemblata definitivamente solo due giorni fa ed abbiamo tanto lavoro da fare, per questo dico che nonostante la sconfitta di oggi sono soddisfatto dei miei ragazzi: il nostro obiettivo è salvarci il prima possibile e da questa prestazione è possibile costruire qualcosa di buono. Il Dream Team? Assieme ad Elecom e Santa Lucia è una delle grandi pretendenti allo scudetto».

IL TABELLINO

DREAM TEAM COMES TARANTO 69
LAS MOBILI AMICACCI GIULIANOVA 45
(10-9; 30-19; 48-33)
Dream Team Comes Taranto: Stella 2, Miceli 9, Counts 8, Di Bennardo 11, Dror 26, Latagliata 6, Passiwan 16, Diana ne, Specchiarello ne, Miriantini ne. All. Egidio L'Ingesso
Las Mobili Regione Abruzzo Amicacci Giulianova: Marchionni 7, Ozcan 4, Larsson, Turlo 26, Schmalzriedt 6, Lasmans 2, Accorsi, Eric, Durantini ne. All. Fabrizio Durantini
Arbitri: Rambelli, Dolci, Santangelo
Campo di gioco: Palamazzola, via Venezia 81, Taranto. Spettatori: 500 circa. MVP: Lior Dror (Dream Team Comes)

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