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Gallipoli ferma l'Arezzo, il Foggia si avvicina

Nell'ottava giornata della Prima Divisione di calcio, i salentini agguantano la capolista (2-2). I dauni battono (3-1) il Sorrento e riducono il distacco. Il Taranto perde in casa (0-1) con la Paganese. Il Potenza si sveglia e regola la Pistoiese (2-0)
GALLIPOLIAREZZO 2-2

GALLIPOLI: Rossi 7.5, Mele 6 (20 st Riccardo 6), Antonioli 6.5, Sissoko 6, Esposito 6.5, Cangi 7.5, Vastola 6.5, Russo 6.5, Di Gennaro 6 (14' st Marzeglia 6.5), Ginestra 6.5, Mounard 6.5. A disp.: Marcandalli, Cimarelli, Cini, Ianniciello, Zampa. All.: Giannini.
AREZZO : Marconato 7, Bricca 6.5, Grillo 6.5, Miglietta 6 (33' st Doga ng), Terra
6 (40' st Conte ng), Fanucci 6, Croce 6 (43' st Matute ng), Beati 6, Chianese 7, Bondi 6.5, Baclet 7. A disp.: Lancini, Vigna, Martinetti, Cavagna. All.: Cari. ARBITRO: Corletto di Castelfranco Veneto. RETI: 3' pt Chianese (A), 43' pt Vastola (G), 44' pt Baclet(A), 24' st Cangi (G). NOTE : terreno in erba sintetica. Spettatori: 1.600 (150 da Arezzo). Ammoniti: Sissoko (G), Croce, Miglietta, Baclet (A). Angoli: 9 a 1. Recupero: 02' e 4'.

GALLIPOLI - Gallipoli e Arezzo hanno dato vita ad uno spettacolo che solo raramente si vede sui campi di calcio dimostrando di meritare le posizioni che occupano in classifica. Il Gallipoli lascia però il terreno di gioco con un po' di amaro in bocca perché, al 38' del secondo tempo, quando mancava una manciata di minuti al termine della gara, ha sprecato la palla della vittoria con Ginestra, il quale, solo davanti alla porta, ha messo inaspettatamente sul fondo.

Giannini deve fare a meno dei difensori titolari e accanto ad Antonioli schiera i giovani Sissoko e Mele. Neanche il tempo di partire, e al 3' l'Arezzo è già in vantaggio. Chianese approfitta di una dormita generale della difesa giallorossa e batte Rossi da pochi passi. Il Gallipoli è imbambolato, ma Mounard si rende pericoloso con un tiro dalla distanza ribattuto da Marconato (5'). Croce può raddoppiare (7') ma, solo davanti a Rossi, tira alto. Lo stesso Rossi, subito dopo (8'), ruba palla dai piedi di Balcet in uscita disperata. Al 9', Esposito perde palla a metà campo, Baclet è lesto a tirare dal limite dell'area di rigorema il portiere gallipolino si supera ribattendo il tiro angolato. Otto minuti dopo, al 17', Esposito serve un preciso pallone per Di Gennaro che di testa impegna Marconato. Al 19', mischia furibonda nell'area dell'Are zzo e Marconato ribatte sulla linea di porta un tiro ravvicinato di Di Gennaro. Al 40', su calcio di punizione di Esposito è bravo Ginestra a saltare più di tutti ma sul colpo di testa la palla attraversa tutto lo specchio della porta e termina sul fondo. Al 42', su una distrazione diefensiva di Mele, Baclet si presenta solo davanti a Rossi che si supera opponendosi. Subito dopo, al 43', arriva il gol dell'1-1. È bravo Ginestra a servire Vastola da sinistra a destra mettendolo solo davanti a Marconato che non può nulla sul rasoterra che si infila in porta. Ma passano solo pochi secondi e l'Arezzo torna in vantaggio: cross da destra di Bondi e di testa Blaclet supera Rossi.

La ripresa vede un Arezzo più coperto e un Gallipoli all'arma bianca. Al 10', cross di Cangi in area e Ginestra di testa mette fuori. E al 24' è proprio Cangi a segnare di testa, sfruttando al meglio un preciso cross di Mounard. Al 36', Rossi si oppone ad una punizione di Bondi. E poi, al 38', Ginestra spreca il gol partita.

FOGGIA-SORRENTO 3-1

FOGGIA: Bremec 7.5; Pezzella 6 (dal 16 st Colomba 6), Lisuzzo 6, Rinaldi, 6, Colombaretti 6.5; Pecchia 6.5, Coletti 7, D'Amico 7.5; Piccolo 6 (dal 13 st Troianello 6.5, Salgado 7.5, Mancino 7 (dal 45 st Trezzi sv). In panchina: Coscia, Burzigotti, Germinale, Mattioli. All: Novelli 7.
SORRENTO : Botticella 7.5; Vanin 6, Minadeo 6, Lo Monaco 6 (dal 34 st Iorio 5), Panarelli 6.5; Fialdini 5, Agnelli 6, Nicodemo 6; La Vista 6.5 (dal 34 st Angeli 5), Biancone 6, Giampaolo 5 (dall'8 st Myrtaj 5.5). In panchina: Spadavecchia, Maiorano, Strambelli, Ferrara. All: Simonelli 6.
ARBITRO : D'Alesio di Forlì.
RETI: al 28' del pt, al 37' e al 43' del st su rigore Salgado; al 20' st La Vista.
NOTE : angoli 8 a 3 per il Foggia.Ammoniti: Lisuzzo, Fialdini, Troianiello, Minadeo. Esoulso al 30 del st Fialdini per doppia ammonizione. Spettatori paganti
4005 per un incasso complessivo di 45.391 euro

FOGGIA - Successo meritato per un Foggia che non ha mai rinunciato ai «tre punti» anche se nella ripresa ha corso più di un pericolo, complice un improvviso timore di non farcela che, sul piano psicologico, ha frustato i rossoneri più della forza dei campani di Simonelli, team da non sottovalutare per gioco e per i singoli. Prestazione a tratti superba del Foggia che gioca e parecchio sulla fasce ma non solo.

Pecchia è ispiratissimo, anche perché Coletti e D'Amico giganteggiano a centrocampo nel lavoro «sporco» ma redditizio. La difesa è il reparto che ha paradossalmente rischiato di più concedendo forse troppo agli avversari, ma questo è accaduto quando la squadra si è allungata perdendo le geometrie. Primo tempo di netta marca foggiana con varie occasioni create da Pecchia, Mancino e Piccolo pericolosi sottorete (in varie circostanze Botticella si è esaltato). Tuttavia è del Sorrento l'occasionissima per passare: Lisuzzo stende Fialdini, rigore che si incarica di battere La Vista che tira angolato, ma Bremec ci arriva e devia.

Il Foggia si carica è al 28' passa con Salgado che su assist di Pecchia scavalca con un preciso tocco sottorete l'incolpevole Botticella. Ripresa con il Sorrento che si catapulta in avanti. Giampaolo va in gol (come Biancone nel finale), ma contemporaneamente allo sbandieramento del guardialinee. Simonelli lancia Myrtaj e rafforza il reparto avanzato. Il pareggio è nell'aria ed arriva puntuale con La Vista (20) che chiude un bel triangolo con Biancone.

Ci sono le condizioni per sbandare, ma il Foggia è tenuto in vita proprio dal fatto che il Sorrento se la gioca sino alla fine. Probabilmente Simonelli crede al blitz. Novelli invece inserisce Troianello per Piccolo ed è la mossa che cambia la gara. Fialdini finisce fuori per doppia ammonizione, con la superiorità numerica il Foggia fa uno sforzo straordinario in attacco e sfiora il gol in almeno tre-quattro occasioni. Il vantaggio è invece di rigore al 38': cross di Mancino e plateale fallo di mano di Iorio. Dagli undici metri Salgado trasforma.
Il cileno segnerà ancora su rigore (43') per un fallo di Minadeo sul devastante Troianello lanciato a rete. Una vittoria meritata, limpida, che proietta il Foggia verso le zone alte della classifica. La squadra di Novelli non fa solo punti, ma piace anche sul piano dell'intensità e del gioco. E a questo punto non può che migliorare.

TARANTO -PAGANESE 0-1

TARANTO : Nordi 5,5; D'Alterio 5,5, Migliaccio 5,5 (34' st Di Bari sv), Pastore 5, Prosperi 5,5; Cazzola 5,5 (24'st Micco 6), Giorgino 5,5, Shala 5,5, Carrozza 6; Marolda 5 (15' st Barrotti 5,5), Caturano 5,5. A disp. Faraon, Sosa, Sciaudone, Barrios. All. Dellisanti.
PAGANESE : Pantanelli 7; Esposito 6, Imparato 5,5 (43' st Astarita sv), Chiavaro 5,5, De Giosa 5,5, Bombara 5 (1' st Bacchi 6); Berardi 6, Caracciolo 6,5, Stentardo 6; Tisci 7; Mendil 5 (1' st Di Cosmo 6). A disp. Melillo, Capodaglio, Iraci, Lasagna. All. Capuano.
ARBITRO: Peretta di Verona.
RETE: 3' st Tisci.
NOTE : angoli 6-0 per il Taranto. Ammoniti Migliaccio del Taranto; Tisci, Imparato, Pantanelli, Bombara, Esposito e De Giosa della Paganese. Recupero: 1' pt; 4' st.

TARANTO - Come (non) volevasi dimostrare. Questo Taranto, senza Paolucci e con il 4-4-2 come impianto base, è completamente un'altra squadra: più confusa, più banale, più disperata. E perde. Perde perché sulla sua strada incontra l'avversario peggiore: la Paganese di Capuano, inarrivabile contorsionista tattico. L'ex allenatore rossoblù è uno specialista di partite così. Partite simili a un cespuglio di spine: chi si avvicina, a furia di agitarsi, si fa male. Partite che prevedono, come idea fondante, la sottrazione sistematica della superficie giocabile. E come pensiero di scorta, il presidio permanente degli spazi.

La Paganese è quasi sempre dietro la linea della palla con una moltitudine di giocatori (mai meno di nove). Anche quando riparte resta, in realtà, massicciamente concentrata sulla necessità di non scoprire campo alle proprie spalle. La Paganese è un reticolato di uomini, disciplinatamente spalmati su più linee (5-3-1-1 nella fase di non possesso): e il Taranto non fa che sbatterci contro. Ripetutamente. Questo Taranto costretto, dalle circostanze, ad essere altro da sé, forzando i tempi di adozione di
un modulo (il 4-4-2) che ne mette a repentaglio gli equilibri operativi, restituendogli tutti i suoi limiti.

La Paganese difende e basta. Il Taranto attacca e non basta. La partita vera è in questa doppia ovvietà. Poi c'è la partita degli assalti generosi e delle opportunità non colte (grave l'errore dal dischetto di Pastore). Il capitano spreca un rigore, negando al Taranto la possibilità del pareggio, che non avrebbe demeritato. Ma il pareggio - fosse giunto - non avrebbe disturbato l'analisi, smontando le ragioni che sono all'origine della sconfitta.

Il Taranto perde perché non riesce a pensare a qualcosa di diverso: ad una proposta meglio articolata, ad una manovra aggirante, ad un'accelerazione decisiva. Perde perché si scopre insicuro dietro, piatto in mezzo, volubile ai lati e solo velleitario in attacco. Non è, insomma, il solito Taranto di Dellisanti. E lo si capisce subito.

Primo tempo senza scosse. Carrozza inventa sulla sinistra, Cazzola latita sulla destra. L'idea di sorprendere la Paganese sugli esterni è già zoppa. Carrozza sbaglia di testa (18'). Prosperi calcia forte sul palo più coperto (43'). Pericolosità condensata. Ripresa più movimentata. Capuano si gioca in apertura il doppio cambio: fuori Bombara e Mendil, dentro Bacchi e Di Cosmo. E l'effetto è immediato. Caracciolo taglia il campo per Bacchi che smista verso il centro dell'area: velo di Di Cosmo e sinistro in corsa di Tisci.Paganese sopra di un gol (3'). Ci resterà sino alla fine.

Al Taranto non rimane che continuare a fare ciò che sta invano facendo dall'inizio: attaccare. Entra Barrotti (fuoriMarolda). Micco rileva Cazzola. Dellisanti cerca di allargare la difesa campana. Si spiega così anche l'ulti - ma sostituzione: Di Bari per Migliaccio. Ma ottiene solo di aumentare l'intensità della pressione. Quando l'arbitro assegna il rigore, punendo una vistosa trattenuta in area di De Giosa su Caturano, il pareggio sembra cosa fatta. Ma dal dischetto Pastore s'inventa un'esecuzione totalmente inadeguata. Pantanelli s'inarca leggermente per respingere il tiro a mezza altezza (38'). E poi vola a deviare il colpo di testa di Prosperi, rimpallato involontariamente su una coscia di Caturano (44'). Finisce la partita. E forse comincia il «vero» campionato del Taranto.

POTENZA-PISTOIESE 2-0

POTENZA : Groppioni 6, Lolaico 6, Cuomo 6,5, Parisi 5,5 , Sabatino 5,5; Volpe 6,5, Prevete 6,Cammarota 5,5, Vianello 6 (29' s.t. Masini s.v.); Nolè 6 (41' s.t. Radu s.v.), Cozzolino 6,5 (44' s.t. Delgado s.v.). A disp. Tesoniero, Pires, Arigò, Bacio. All. Gautieri-Catalano.
PISTOIESE : Mareggini 6, Bartolucci 5,5 (10' s.t. Carozza), Fiasconi 5,5, Legittimo 6; Cortese 5,5, Breschi 6, Muwana 6, Guerri 6; Bellazzini 5,5 (4 s.t. Cipolla 6,5) , Falasca 5 , Falomi 5,5. A disp. Conti, Ghinassi, Lanzillotta, Femiano, Di Berardino. All. Miggiano.
ARBITRO: Ferraiolo di Nocera Inferiore.
RETI: 2' s.t. Volpe, 20' s.t. Cozzolino (rig.) N OT E Giornata tiepida. Terreno in buone condizioni. Spettatori 1500 circa. Ammoniti: Bartolucci, Falomi,Muwana,Cozzolino, Fiasconi, Volpe,Sabatino. Angoli: 3-3. Recupero: 1'- 5'.

POTENZA - Il Potenza sfata il tabù «Viviani», batte, grazie a un ottimo secondo tempo, la Pistoiese e coglie i primi tre punti della sua tormentata stagione. Una vittoria che fa morale, ma soprattutto che permette ai rossoblù di abbandonare quota zero in classifica. Parte fortissimo il Potenza che già al 2' con Nolè impegna Mareggiani in una deviazioni in angolo. La Pistoiese non resta a guardare e risponde immediatamente. Passa solo un giro d'orologio e Fanasca, complice una indecisione della difesa lucana, si «mangia» letteralmente il vantaggio spedendo fuori, da non più di un metro dalla linea di porta, un delizioso assist di Braschi.

Al 10' si rivede ancora il Potenza con Cozzolino che dalla distanza impegna il portiere toscano. Il ritmo impresso dai rossoblù almatchmette in difficoltà la Pistoiese che si limita a controllare. I rossoblù insistono, Cozzolino è in giornata ma non è fortunato nelle conclusioni. Con il passare dei minuti però la veemenza dei padroni di casa si affievolisce, le idee si annebbiano, il gioco diventa farraginoso, a tutto vantaggio di una Pistoiese, ordinata, concreta decisamente brava a controllare il risultato. Il Potenza ritorna la squadra abulica e senza nervo vista in precedenti occasioni. Nella mezz'ora finale vengono fuori tutti i limiti dei lucani che ricadeno nel grigiore tecnico-tattico-caratteriale di questo inizio di stagione.

Ma il the caldo dell'intervallo regala al Potenza nuove energie. Tempo due minuti e i rossoblù si ritrovano in vantaggio. E' il giovane Volpe dal limite dell'area ad insaccare con un gran tiro dopo una respinta corta della difesa toscana. Il vantaggio ha il potere di una molla per i rossoblù che appaiono trasformati rispetto al primo tempo. In due occasioni il Potenza sfiora il raddoppio prima con Prevete e poi con Cozzolino. Miggiano inserisce Cipolla che al 15' si fa vedere in area di rigore lucana e viene bloccato daCuomo. La partita diventa interessante con i toscani proiettati in attacco. Ma nelle ripartenze il Potenza fa male. Al 19', Fiascono atterra Cozzolino in area, per Ferraioli è rigore. Tira lo stesso Cozzolino che spiazza Mareggini e firma il 2-0.

Il Viviani esplode di gioia ma i ricordi di un passato recente non lasciano sereni. Cipolla diventa un incubo: al 23' colpisce la traversa con una deliziosa parabola, quattro minuti più tardi su calcio piazzato mette i brividi a Gropponi. Il Potenza questa volta tiene alto il baricentro e cerca il definitivo ko. La palla per chiudere il match la costruisce Prevete ma la spreca Nolè calciando fuori bersaglio. La spinta della Pistoiese non crea problemi alla difesa lucana. Il finale è avaro di acuti, tranne per un tiro di Guerri deviato da Groppioni. Il triplice fischio finale è una liberazione per i tifosi che possono festeggiare una vittoria che vale oro colato.

PRIMA DIVISIONE - GIRONE B - 8ª GIORNATA ANDATA

Benevento - Pescara 2-2
Cavese - Juve Stabia 3-1
Foggia - Sorrento 3-1
Foligno - Crotone 0-2
Gallipoli - Arezzo 2-2
Potenza - Pistoiese 2-0
Taranto - Paganese 0-1
Ternana - Perugia 0-1
Virtus Lanciano - Real Marcianise 3-0

CLASSIFICA: Arezzo 20 punti; Gallipoli 17; Foggia 16; Crotone 15; Cavese 14; Benevento 12; Ternana, Taranto 11; Perugia 10; Paganese, Lanciano, Pescara, Sorrento, Foligno 9; Real Marcianise 8; Juve Stabia 7; Pistoiese 5; Potenza 3. Juve Stabia 2 punti di penalità Potenza 3 punti di penalità

PROSSIMO TURNO - 9ª GIORNATA ANDATA - 26/10 - ORE 15.00

Arezzo - Foligno
Crotone - Ternana
Juve Stabia - Potenza
Paganese - Virtus Lanciano
Perugia - Taranto
Pescara - Gallipoli
Pistoiese - Benevento
Real Marcianise - Foggia
Sorrento - Cavese

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