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Calcio: a Lecce Italia batte Montenegro 2-1

L'uomo partita per gli azzurri è Aquilani che ha segnato i due gol della vittoria. Nella giovanissima squadra del Montenegro non ha sfigurato Vulcinic, che ha realizzato la rete della bandiera
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Alberto Aquilani, autore primo goal Italia-Montenegro LECCE - Dopo il pareggio con la Bulgaria terza vittoria per l'Italia nelle qualificazioni ai mondiali del 2010.

Battuto 2-1 il Montenegro in una serata firmata dai giocatori della Roma.
Aquilani segna infatti le due reti azzurre all'8' e al 28', nel secondo complice una deviazione di Tanasijevic.
Vucinic, il migliore dei suoi, firma la rete del momentaneo pareggio al 18'.

A Lecce gli azzurri si sono imposti per 2-1, ma hanno a lungo sofferto la manovra della formazione avversaria. A finire sul tabellino dei marcatori sono due giocatori della Roma: Alberto Aquilani e Mirko Vucinic. Dopo soli 8 minuti di gioco è il centrocampista a sbloccare il risultato, finalizzando un passaggio dalla fascia destra di Pepe. Al 19' il provvisorio pareggio del Montenegro: Vucinic supera Chiellini, entra in area spostato sulla sinistra e batte Amelia. La rete che deciso l'incontro è arrivata al 28' ancora con Aquilani, giovandosi anche della deviazione di un difensore avversario. Nella ripresa da segnalare soprattutto un palo centrato da una conclusione di testa di De Rossi (64').

Grazie a questo risultato Marcello Lippi ha eguagliato il record di Vittorio Pozzo, portando a 30 le partite sulla panchina della nazionale italiana senza subire sconfitte. L'Italia intanto consolida il primo posto nel gruppo 8 con 10 punti, 3 in più dell'Irlanda che tuttavia ha disputato una partita in meno. Seguono, molto più distanti, la Bulgaria a quota 3, Montenegro e Georgia a 2 (tutte e tre le squadre hanno giocato una partita in meno degli azzurri), con Cipro fanalino di coda con un punto.

La Nazionale di Lippi tornerà in campo fra un mese. Il prossimo impegno per gli azzurri è infatti l'amichevole del 19 novembre contro la Grecia. Poi tre mesi di sosta, quindi un'altra amichevole in programma il 10 febbraio 2009, quasi sicuramente contro il Brasile anche se la Federcalcio non ha ancora ufficializzato la sfida contro la Selecao.
Il prossimo impegno ufficiale, invece, è in programma il 28 marzo 2009 ancora contro il Montenegro per la quinta partita delle qualificazioni mondiali. Quattro giorni dopo gli azzurri affronteranno in casa l'Irlanda di Trapattoni.
calcio Italia Montenegro
TABELLINO
Italia-Montenegro 2-1 (2-1) in una partita del gruppo 8 di qualificazione ai Mondiali 2010.

ITALIA (4-3-3): Amelia 6.5, Zambrotta 6, Cannavaro 6, Chiellini 5.5, Dossena 6 (14' st Bonera 6), Gattuso 6, De Rossi 6.5, Aquilani 7.5 (20' st Perrotta 6), Pepe 6.5, Gilardino 5.5, Di Natale 6 (dal 30' st Quagliarella sv) (12 De Sanctis, 14 Gamberini, 16 Montolivo, 17 Rossi). All.: Lippi 6.

MONTENEGRO (4-5-1): Poleksic 5.5, Pavicevic 5.5, Tanasaijevic 5, Batak 5.5, Jovanovic 5.5, Drincic 6, Boskovic 5.5 (32' st Bozovic V. sv), Zverotic 6 (44' st Novakovic sv), Vukcevic 5.5, Jovetic 6, Vucinic 6.5 (45' st Damjanovic sv) (12 Bozovic M., 2 Jeknic, 11 Bogavac, 10 Burzanovic). All.: Filipovic 6.

Arbitro: Oliveira Alves Garcia (Por) 6
Reti: nel pt 8' e 29' Aquilani, 18' Vucinic.
Angoli: 5 a 2 per il Montenegro.
Recupero: 1' e 3'.
Note: ammoniti Gattuso, Vucinic e Tanasaijevic per gioco falloso, Amelia per comportamento non regolamentare. Spettatori 25.000

LA FELICITA' DI LIPPI: STIAMO RICREANDO UNA SQUADRA
«Sono contento, è stata la seconda partita in tre giorni e i signori del Montenegro creeranno problemi a moltissime squadre perchè hanno giocatori di gran tecnica. E, stasera, non avevano nelle gambe i nostri novanta minuti di sabato».
Marcello Lippi è visibilmente soddisfatto per la terza vittoria in quattro partite della sua nazionale, che sta imponendo la sua legge nel girone di qualificazione ai Mondiali del 2010.
«I nostri ragazzi hanno svolto dieci giorni di gran lavoro - sottolinea il ct azzurro ai microfoni - e, cosa più importante, fatto quattro punti in queste due partite. Stiamo ricreando una squadra, con tanti esordienti, e se qualcuno storce la bocca non mi importa niente». Lippi può festeggiare anche un personalissimo primato, le trenta partite senza una sconfitta sulla panca della nazionale, un record che apparteneva solo a Pozzo. «Non faccio il falso modesto, è una cosa fantastica. Ma lo è di più che queste trenta partita, una sorta di campionato, hanno fruttato un Mondiale e un tentativo di ricostruzione di squadra. Questa è la cosa più importante, non quella a livello personale».

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