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Roma non ha l'obbligo di reintegrare Mastrangelo

Il giudice del lavoro ha respinto la richiesta presentata dai legali di parte del pallavolista. Ora il tarantino di Mottola, 33 anni, ha dieci giorni di tempo per fare appello, e a quel punto ci vorranno due o tre mesi prima che un altro magistrato si pronunci in merito
Il tarantino Luigi MastrangeloROMA - La M. Roma volley non ha alcun obbligo di reintegrare Mastrangelo. Lo ha stabilito il giudice del lavoro del tribunale di Roma, dopo aver incontrato nei giorni scorsi i legali di Mastrangelo che avevano chiesto con procedura d'urgenza il reintegro del giocatore nel gruppo della M. Roma. L'udienza si era svolta alla presenza anche dei legali della società.

Il giudice del lavoro ha quindi respinto la richiesta presentata dai legali di parte del giocatore, per cui la Roma non è obbligata a reintegrarlo. Ora Mastrangelo ha dieci giorni di tempo per fare appello, e a quel punto ci vorranno due o tre mesi prima che un altro magistrato si pronunci in merito. Mastrangelo è anche stato condannato, secondo quanto fa sapere la M. Roma, a pagare le spese giudiziarie.

Il giocatore manderà comunque avanti la causa civile che ha avviato in separata sede per avere quanto sostiene di dover ancora ricevere dalla società romana.

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